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  • 6 settimane fa
Lezioni del Corriere - Storia - Alessandro Magno, Canfora

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Trascrizione
00:00Alessandro Magno Meteora
00:05Alessandro, figlio di Filippo, re di Macedonia, divenuto nella tradizione Alessandro il Grande,
00:23Alessandro Magno, è una meteora nella storia antica, è vissuto soltanto 33 anni e da giovanotto
00:34ha assunto il potere e è diventato re di Macedonia alla morte di suo padre, morte non voluta ma dovuta
00:43alla congiura ordita dalla madre sua, Olimpiade, moglie di Filippo, che fa ammazzare Filippo
00:52un personaggio straordinario ma detestabile per tanti versi, in pro della successione che
01:02premia questo giovanissimo. Ora, Filippo aveva condotto il regno di Macedonia, considerato
01:11dai greci durante tutto il V secolo e ancora per un po' del IV come un regno marginale,
01:19a diventare l'epicentro della politica greca. Il capolavoro di Filippo, padre di Alessandro,
01:27era stato il trattato di Corinto, 338 avanti Cristo, col quale tutte le città greche si legavano
01:37in un rapporto sostanzialmente di subalternità alla leadership del regno di Macedonia. Il grande
01:45disegno di Filippo era quello di colpire l'impero persiano. L'impero persiano aveva retto le sorti
01:56della politica greca almeno dal tempo della rivolta ionica e poi durante la guerra del Peloponneso e la
02:04pace del re nel 387 e anche dopo. Ma aveva rivelato un punto di debolezza, cosa che non tutti avevano
02:18percepito. Nel momento in cui il figlio del gran re, Ciro il Giovane, che era stato l'artefice della
02:28vittoria spartana, aveva arruolato 10.000 mercenari greci, più tanti suoi seguaci fedelissimi e satrapo,
02:38e aveva tentato di conquistare il potere penetrando nel cuore dell'impero per ammazzare il fratello che
02:46era il successore, quindi il gran re in carica. La cosa finisce male perché in battaglia Ciro viene
02:53ucciso, però si capì che l'impero era vulnerabile, si poteva arrivare fino alla capitale senza colpo
03:00ferire. Ecco perché Filippo si è convinto che quello era un bersaglio perseguibile. L'hanno
03:07ammazzato prima e quindi non l'ha realizzato. L'impero persiano aveva i suoi uomini dentro le
03:14città greche, così come il re di Macedonia aveva i suoi uomini dentro le città greche. Noi lo sappiamo
03:21bene da De Mostene, grande politico ateniese, il quale era anche sostanzialmente un agente
03:27dell'impero persiano. Lo si poté dimostrare quando Alessandro arrivò ad Ecbatana e aprì
03:34gli archivi. Era sul libro paga, come si dice, del gran re. Quando Alessandro giovanissimo
03:43sale al potere, De Mostene, politico scafato, dice ma è come il Margite, cioè un personaggio
03:51comico di un poemetto, il Margite attribuito nel corpus, diciamo, delle opere attribuite
03:58ad Omero. Si sbagliava in pieno. Alessandro dimostra rapidamente, dinanzi alla insurrezione
04:07potremmo dire delle città greche che si vogliono scrollare di dosso il trattato di
04:11Corinto, radendo al suolo la città di Tebe. La distrugge completamente. E a quel punto
04:18tutti si fanno un paio di calcoli e concludono che con Alessandro non si scherza. Stiamo parlando
04:24di un uomo poco meno che ventenne. A questo punto Alessandro riprende il progetto paterno
04:34e potremmo dire che in capo a pochi anni, fra il 334 e il 330 a.C., colpisce a morte
04:46l'impero persiano. Superiorità militare, la falange macedone, che poi in realtà era
04:54un po' la filiazione della falange tebana? Probabile, sì. L'impero persiano era all'epoca
05:02un colosso dai piedi d'argilla, potremmo dire, cioè grande struttura amministrativa,
05:09le famose satrapie, un grande servizio postale, cosa inaudita e molto funzionante, modello anche
05:17per i tempi successivi. Grande capacità di cooptare, di includere dentro la struttura
05:24imperiale aree esterne all'impero, quindi un impero territoriale enorme. L'Egitto era un problema,
05:31ogni tanto lo perdevano, poi lo recuperavano. Alessandro sostanzialmente riprende, senza che
05:41questo abbia un significato ideologico, ma tecnicamente riprende l'opera tentata da Ciro il
05:49giovane, quando invece di inseguire i satrapi, combatterli regione per regione, mira direttamente
05:56al cuore dell'impero. Ed effettivamente in capo a tre battaglie, una dopo l'altra, sconfigge il gran re di Persia,
06:07Dario III, crea un impero enorme che è Macedon e Persiano al tempo stesso. Il problema di amministrare una realtà
06:18così grande non è un problema facile, per cui Alessandro più si spinge verso est, verso oriente, addirittura
06:26ai confini estremi dell'impero persiano, cioè all'India, raggiunge l'India, l'Afghanistan, più si allontana
06:34dalla realtà delle città greche, le quali sono coinvolte in questa impresa. Il maestro di Alessandro
06:42per un breve periodo era stato Aristotele. Aristotele era il figlio del medico personale
06:51di Filippo di Macedonia, era un macedone egli stesso, nato a Stagira, che è una località della Macedonia.
06:58Era vissuto per venti anni ad Atene, aveva una cultura enorme, intrinsecamente legata alla cultura
07:07Ateniese, il suo maestro era stato Platone, poi c'erano stati dei dissidi. Alessandro ha, grazie ad Aristotele,
07:17al proprio seguito nella sua impresa verso la conquista dell'Oriente, una élite intellettuale, storici,
07:26filosofi, retori, di cultura greca, di cultura, diciamo così, platonico-aristotelica.
07:34Alcuni nomi li conosciamo, uno di loro si chiamava Anassimene, ha avuto anche un ruolo importante
07:41nella storiografia successiva. Alcuni di loro hanno provato in sofferenza verso il dispotismo di Alessandro.
07:54C'è tutta una retorica in proposito. Alessandro ha creato certamente una cultura mescolata
08:03iranico-macedone, o iranico-greca. Distinguiamo i due aggettivi perché i greci, alla De Mostrene,
08:15consideravano i macedoni dei semi-greci, non propriamente dei greci. La disputa dura ancora
08:22al tempo nostro fra Grecia e Macedonia. In realtà non ha senso dire mescolanza iranico-macedone,
08:33ha senso dire mescolanza iranico-greca, cioè due culture che Alessandro ha voluto che si mescolassero
08:39anche attraverso un sistema, se vogliamo, di carattere genetico, favorendo matrimoni misti
08:46tra principesse persiane e notabili generali ufficiali del suo esercito. Quindi una mescolanza
08:53che doveva diventare addirittura una mescolanza umana, biologica. Mescolanza che però ha creato
09:01un fenomeno storico enorme che dal tempo di Gustav Droysen in poi si chiama ellenismo.
09:08L'ellenismo, cioè una cultura che non è né greca classica né iranica, ma totalmente nuova.
09:15L'età moderna del mondo antico, l'hanno chiamata alcuni. Questa cultura mescolata, creativa,
09:23ha addirittura influenzato l'arte indiana. I grandi templi dell'India con tutte le divinità,
09:30quelle statue enormi, molto influenzate dall'arte ellenistica, da Policleto. Un'arte nuova che è dovuta
09:40alla mescolanza greco-iranica voluta da Alessandro, favorita potremmo dire da Alessandro, che ha avuto
09:46poco tempo per vederla realizzata, ma ne è il creatore. Quando Alessandro viene ormai totalmente
09:56svincolato dal mondo delle città greche, fermato nella sua avanzata, c'è un famoso testo del Seneca padre,
10:07Retore, che inventa una implorazione rivolta ad Alessandro da parte dei suoi soldati, non cercare
10:16di raggiungere i confini del mondo. Perché continuando ad avanzare oltre il fiume Indo, sarebbe arrivato
10:24probabilmente nell'impero cinese o addirittura nell'estremo oriente meridionale, che i greci
10:30peraltro a un certo punto hanno anche conosciuto dal punto di vista geografico. Si ferma perché
10:36l'esercito non lo vuole seguire più. Il suo temperamento, geniale, dispotico, violento, brutale,
10:45affettuoso, temperamento che solo Plutarco è riuscito a raccontare nella vita di Alessandro
10:51in maniera compiuta, porta a degli eccessi al seguito dei quali egli muore. Quando si sparge
10:59la notizia della morte di Alessandro, 323 a.C., il suo tesoriere, che si chiamava Arpalo,
11:10come si dice, scappa con la cassa, pianta l'accampamento, raggiunge Atene e porta questo tesoro,
11:20questo denaro, per comprarsi i politici atenesi. Le città greche si convincono che morto Alessandro
11:28si può ricominciare con l'antica politica tradizionale, quindi insorgono, si coalizzano
11:36e si produce un conflitto, la guerra lamiaca cosiddetta dell'assedio della città di Lamia,
11:43nella quale un buon generale di Alessandro, Antipatro, sconfigge i coalizzati. Ma non è,
11:53come era Filippo, un grande, geniale, generoso personaggio, è un vendicativo e quindi questi
12:01politici sono o massacrati o costretti a suicidio. Uno dei suicidi è appunto De Mostene.
12:08Qual è il bilancio di questa vicenda? L'impero di Alessandro è talmente grande che si sfascia,
12:16si divide in grandi regni l'Egitto a Tolomeo, figlio di Lago, che apre la dinastia tolemaica,
12:25l'ultima e cleopatra di quella dinastia. La Siria diventa l'appannaggio di Seleuco,
12:32che fonda la dinastia Seleucide. Più tardi addirittura un personaggio come Attalo creerà
12:41la dinastia Attalide. La Macedonia resta ai veri eredi di Alessandro, per cui quando nel
12:49secondo secolo la Repubblica Romana è riuscita faticosamente, molto faticosamente, a sconfiggere
12:54Annibale, ha il problema della Macedonia e per sconfiggere la Macedonia hanno dovuto lungamente
13:01combattere, soffrire, patire difficoltà enormi, perché era il più grande stato militarizzato
13:10delle monarchie sorte dal disfacimento dell'impero di Alessandro. Chi ha vinto questa battaglia?
13:17Probabilmente l'ha vinto il mondo ellenistico che ha conquistato culturalmente la Repubblica
13:24Romana, che soltanto al tempo di Augusto sosterrà che noi siamo meglio di loro, che l'Occidente
13:30è meglio dell'Oriente. Di fatto l'impero romano nel suo sviluppo, nel suo lungo sviluppo,
13:36è una delle postreme creazioni della grande intuizione di Alessandro.
13:47Grazie a tutti.
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