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  • 2 giorni fa
SUL RED CARPET FINALE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA, presentando la stagione finale della sua Vita da Carlo (dal 28 novembre su Paramount+), Carlo Verdone ha detto: «Ho fatto un'autobiografia direi completa. Prima i libri che ho scritto, in più questa Vita da Carlo. Ho cercato di avvicinarmi, anche nella recitazione, a quello che sono io nella vita normale. Mi sono quasi dimenticato che c'era una macchina da presa». In queste nuove puntate, tra divertenti vicende private e professionali, Verdone rientra al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove gli viene assegnata la cattedra di regia. Naturalmente il gap generazionale con gli studenti si fa sentire. Sul tema del confronto con i giovani, il regista e attore ha detto: «Quelli tra loro che amano la commedia hanno una specie di ammirazione per me e questo mi fa molto piacere. Io da loro capisco di più il mondo, il linguaggio che cambia, il pensiero anche, come si relazionano, in maniera diversa da come mi relazionavo io. Nello stesso tempo io do' a loro tutta la mia esperienza, per andare avanti».
Di Vita da Carlo, Verdone è il regista insieme a Valerio Vestoso. Nella serie, si vede bene il livello di popolarità del regista, fermato a ogni angolo da persone che chiedono selfie o messaggi per parenti e amici. È così dalla prima stagione. Ma adesso, alla quinta e ultima, a un certo punto lui sogna una fuga lontano dall'Italia. «Il selfie certe volte è molto stressante, soprattutto se ti trovi con tanta gente, in condizione di grande affollamento. Allora lì diventa un po' complesso, io cerco di essere gentile con tutti perché il pubblico è stato molto gentile con me. Ci sono dei momenti, francamente, in cui non ce la fai più. E però loro non lo capiscono, se t'azzardi a dire di no ti dicono subito che sei uno stronzo».

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Trascrizione
00:00Il suo è stato il red carpet di chiusura della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma.
00:13Verdone ha infatti presentato qui in anteprima l'ultima stagione del suo Vita da Carlo, disponibile dal 28 novembre su Paramount+.
00:23Ho fatto un'autobiografia direi completa, tra i libri che ho scritto, in più questa Vita da Carlo.
00:30Ho cercato di avvicinarmi anche dalla recitazione a quello che sono io, molto dalla vita normale, mi sono quasi dimenticato che c'era una macchina da presa.
00:40In queste nuove puntate, tra divertenti vicende private e professionali, Verdone rientra al centro sperimentale di cinematografia
00:49dove gli viene assegnata la cattedra di regia. Naturalmente il gap generazionale con gli studenti si fa sentire.
00:58A proposito del confronto con i giovani, il regista ha detto.
01:03Loro hanno, se amano la commedia, hanno una specie di ammirazione nei miei confronti, era qualcosa che mi fa molto piacere.
01:09Io da loro capisco di più il mondo, il linguaggio che cambia, il pensiero anche, come si relazionava in maniera diversa come mi relazionavo io.
01:23Nello stesso tempo io invece gli do a loro tutta la mia esperienza per andare avanti.
01:28Nella serie che Verdone dirige insieme a Valerio Vestoso si vede bene il livello di popolarità del regista
01:35fermato ad ogni angolo da persone che chiedono selfie o messaggi per parenti e amici.
01:41Tanto che ad un certo punto lui sogna una fuga lontano dall'Italia.
01:47Il selfie a certe volte è molto stressante, soprattutto se ti ritorno con tanta gente,
01:52in condizioni, diciamo così, di grande affollamento e allora là diventa un po' complesso.
01:58Io cerco chiaramente di essere gentili con tutti perché il pubblico è stato gentile molto con me.
02:03Ci sono dei momenti francamente in cui non ce la fai più.
02:07Però loro non lo capiscono, se ti azzati e ti vede notte dicono subito che sei uno stronzo.
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