Le lettere non arrivano più con il postino, ma grazie a un aereo senza pilota. Un piccolo volo che racconta il futuro della logistica italiana. Tra Bagnoli e l’isola di Procida, per cinque mesi nel 2024, i droni cargo hanno trasportato la posta, effettuando fino a sei voli al giorno con carichi superiori a 30 chilogrammi, per un totale di circa 2900 chilometri. L’iniziativa, promossa da Poste Italiane e Leonardo, è stata coordinata scientificamente dal Politecnico, sotto la guida del professor Giorgio Guglieri del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale. Il progetto rientra in una più ampia strategia del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, finanziata con 2 milioni di euro dal Pnrr, che punta a rafforzare la competitività dell’industria aerospaziale italiana sviluppando tecnologie per l’aviazione civile a basso impatto ambientale.Ieri, 26 novembre, al Castello del Valentino, alcuni di questi modelli sono stati presentati in un momento dedicato alla restituzione dei risultati alla comunità e agli stakeholder coinvolti. «Università e aziende hanno collaborato per sviluppare prototipi e dimostratori tecnologici — spiega Guglieri — tra questi c’è il collegamento postale tra Bagnoli e Procida, pensato per garantire continuità anche in condizioni meteo avverse. L’idea era di dimostrare che un servizio simile è realmente possibile». I mezzi, forniti e pilotati da remoto da FlyingBasket, decollavano da Bagnoli e atterravano sull’isola, gestiti in modalità Beyond Visual Line Of Sight. È una tecnologia che permette al drone di volare oltre la linea di vista del pilota, grazie a sensori, sistemi di comunicazione e stazioni di controllo centralizzate, che consentono di monitorare e gestire l’aeromobile anche a grandi distanze, garantendo sicurezza e precisione in ogni fase del volo. Il progetto ha dimostrato come l’uso dei droni possa ridurre i tempi di consegna del 50% rispetto al trasporto via mare, offrendo al contempo maggiore autonomia nella pianificazione logistica. Guglieri anticipa che «la sperimentazione ora proseguirà con droni più grandi e capienti», aprendo la strada a un trasporto postale aereo quotidiano sempre più efficiente, sicuro e sostenibile. L’iniziativa conferma come il coordinamento tra università, aziende e istituzioni possa trasformare innovazioni tecnologiche in realtà concrete.
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