00:00Le Olimpiadi come un evento che attraversa l'umanità, raccontata attraverso cimeli e reperti, dagli antichi vasi greci decorati con atleti alla canotta indossata da Usain Bolt, dalle tombe etrusche alle scarpe di Michael Jordan al tempo del Dream Team 1992.
00:15Alla Fondazione Luigi Rovatti di Milano apre la mostra I Giochi Olimpici, una storia lunga tra mila anni in coproduzione con il Museo Olimpico e con il Museo Cantonal d'Archeologie di Stuar di Lausanna che si inserisce nel palinsesto degli eventi culturali che portano a Milano Correttina 2026.
00:31Per noi è un momento veramente importante perché è una mostra a cui abbiamo lavorato da due anni ed essendo aperti da tre anni direi che è stato sicuramente uno dei nostri progetti più importanti realizzati ad oggi,
00:46proprio perché ha visto la collaborazione con due istituzioni straniere ma soprattutto abbiamo cercato di fare una mostra che veramente raccontasse la storia di un evento così importante come sono i giochi olimpici
00:58e anche una mostra che potesse essere un centro trattazione in questo momento per Milano.
01:06Negli spazi della Fondazione, sempre eleganti nel loro tenace eclettismo, la storia dello sport supera la barriera del tempo e arriva alla sua dimensione mitica,
01:14tanto nel passato classico quanto nel presente degli atleti superstar globali, ma comunque legati al fascino unico della contesa olimpica che ha sempre qualcosa che va oltre.
01:23La cosa fondamentale secondo noi, riprendendo appunto anche gli insegnamenti del Museo Olimpico di Lausanna, è proprio quello dei valori che le Olimpiadi trasmettono
01:35e tutti i ragazzi che fanno moltissimi sport devono capire che questi valori sono dei valori che hanno avuto appunto una storia lunga 3 mila anni.
01:44Una storia che acquisisce chiarezza nella ricostruzione della tomba delle Olimpiadi, che proviene dalla necropoli etrusca di Tarquinia
01:50e alle pareti presenta scene con discoboli, corroidori, saltatori, ineterno lasciati a ricordare le geste e i corpi che, allora come oggi, entrano nell'immaginario collettivo.
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