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  • 3 mesi fa
Il presidente Usa Donald Trump da al leader ucraino sei giorni per accettare o rifiutare il piano in 28 punti deciso dalla Casa Bianca.

Volodymyr Zelensky è super angosciato, sa che deve decidere "tra perdere la dignità e il sostegno dell'America" 

Il silenzio e le manovre del Cremlino. Le orrende follie guerresche del premier Benjamin Netanyahu.

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Trascrizione
00:00Il mondo sta vivendo giorni davvero decisivi per la nostra immediata e pacifica sopravvivenza.
00:17Sarà così? Francamente non sono in grado di rispondere, perché la confusione globale
00:22è davvero mostruosa. Siamo arrivati agli ultimatum, con i due più potenti leader del
00:29pianeta, il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin vogliono
00:36dimostrare di essere i più forti. Parlano come se fosse qual bar con gli amici più stretti,
00:42incuranti dello stile e della serietà del loro ruolo, disturbati soltanto dalla Cina, che
00:50segue una politica tutta sua. Non credo più a nessuno e guardo il mondo con un'angoscia
00:56quotidiana e permanente, soprattutto per i più giovani. Gli ultimatum di questi giorni
01:03mi fanno infuriare e a volte rido per non piangere. Trump, dopo interminabili conversazioni
01:11telefoniche con quasi tutti i leader del pianeta, ha proposto un piano di 28 punti per la pace
01:18in Ucraina, sfidando Kiev con una minaccia. Avete tempo fino a giovedì prossimo a dire sì
01:25o no al piano? Se direte sì, ok. Se direte no, sarebbe una risposta pericolosa, soprattutto
01:32per voi. Il Cremlino che non conosce o dice di non conoscere i dettagli del piano di 28 punti,
01:40compensando lo silenzio con i propri parlamenti selvaggi contro la povera Ucraina. Il presidente
01:47ucraino Volodymyr Zelensky viaggia da una capitale europea all'altra, sostenendo di essere al
01:54biglio allora più dura, come ha titolato sabato il Corriere della Sera, e aggiungendo
02:00o perdiamo la dignità o il sostegno degli Stati Uniti. È evidente che per Zelensky è
02:08un momento decisivo. È chiaro che il presidente ucraino spera nel sostegno dell'Unione europea,
02:15che esiste come istituzione, ma non ha ancora un volto forte e credibile nell'intero mondo.
02:22Putin tacce, ma il suo silenzio profuma di assenso con la Casa Bianca. E poi c'è il
02:30premier israeliano Netanyahu, che pur sapendo la verità su chi fondò Hamas, il tragico
02:38errore commesso da Israele ai tempi di Rabi, che me lo confessò con le lacrime agli occhi,
02:44poche settimane prima di essere ammazzato a Tel Aviv, continua a seguire l'onda delle sue
02:49follie guerresche. Forza, giovani amici che mi seguite, penso al prossimo futuro solo per
02:57voi. Antonio Ferrari per il Corriere TV.
03:00Grazie.
03:01Grazie.
03:02Grazie.
03:03Grazie.
03:04Grazie.
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