00:00Nella nostra indagine, che ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione
00:08italiana di oltre 2000 persone, emerge un dato molto interessante. L'Italia non ha perso fiducia
00:13nel sistema sanitario, ma gli attribuisce una fiducia sospesa. Il sistema è percepito come
00:22affaticato. Di fronte a questa difficoltà, i lavoratori, coloro che hanno un lavoro dipendente,
00:29si stanno muovendo in un modo molto chiaro e stanno chiedendo alle loro aziende di aiutarli
00:35a mantenere continuità e certezza di cura. Ed è per questo che l'assicurazione sanitaria
00:40diventa il primo benefit richiesto. Non è un privilegio, ma è probabilmente un bisogno
00:47reale. Questo non significa sostituire il pubblico, questo significa riconoscere la sostenibilità
00:55della salute, che non può probabilmente oggi poggiare su un solo attore, ma che deve
01:00richiedere più soggetti che condividano una parte del compito. Ecco, in questo le aziende
01:05possono fare la differenza e la sfida è quella di co-costruire un welfare multilivello, dove
01:14il servizio sanitario resta universale, ma viene sostenuto dalle imprese che diventano una
01:20parte di questa rete di protezione. Chiudo l'intervista con una domanda, ecco, come riusciamo
01:26a costruire un sistema salute sostenibile in cui ogni attore rafforza l'altro?
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