00:00Oggi è la giornata mondiale della prematurità. Stiamo parlando in nostro territorio di circa
00:05il 6% dei nati vivi che nascono prematuri, dentro i quali ovviamente ci sono prematurità
00:10di poche settimane e anche casi invece molto complessi e molto gravi e di una rete che
00:15si fa carico appunto della loro sicurezza. In Emilia Romagna circa il 93% delle madri
00:21effettua la prima visita entro la dodicesima settimana. Questo è un fattore determinante
00:26per poter identificare i rischi, le gravidanze a rischio e poter mettere in campo tutte le azioni
00:31per appunto la salute della donna e poi soprattutto una rete, una rete straordinaria fatta di centri
00:37hub e di centri spoc. Non dobbiamo più parlare di punti nascita ma dobbiamo parlare di percorsi
00:43nascita perché dentro la nostra rete dai consultori fino ad arrivare ai centri hub dove siamo in grado
00:49di affrontare anche nascite molto molto premature, il tema centrale non è il dibattito politico
00:56ma è la qualità dei servizi che diamo alle madri e ai loro figli e alle loro figlie. Questa per noi
01:01è l'attenzione primaria, ridurre al massimo i rischi, arrivare a tassi di mortalità per i Natale
01:09sia per la madre che per il bambino zero che devono essere l'obiettivo a cui dobbiamo tendere e possiamo
01:15vincere questa sfida solo grazie a una rete straordinaria e poi attorno a questi servizi
01:20lo dico perché diciamo anche io sono stato un padre diciamo con una figlia prematura c'è anche la
01:26grandezza del mondo del volontariato. Chi è nei nostri centri aiuta, assiste, io ricordo sempre anche
01:32quel piccolo vestitino che Gaia indossò nella prima giornata in cui era uscita dalla fase più critica
01:41sarà una cosa che io e mia moglie dimenticheremo mai e quindi oltre alla grande professionalità
01:45dei professionisti e delle professioniste c'è anche la grandezza di chi ci sta vicino e poi
01:49ci aiuta in quei momenti così difficili.