00:00Antonio Castaldo, chi sono i diavoli dell'Averno?
00:09I diavoli dell'Averno sono qualcosa che si agita nelle profondità, negli abissi,
00:15e poi provisamente viene fuori qualcosa di negativo, di molto maligno.
00:19Io ho immaginato e ho scavato nelle pieghe di una storia di cronaca,
00:24cercandolo di fondere con il mito, con racconti che risalgono indietro migliaia di anni
00:30e che hanno a che vedere con il nostro immaginario,
00:32con qualcosa che magari nel tentativo di esorcizzare l'uomo ha idealizzato e raccontato sotto forma di mito.
00:40Il mito quindi entra a far parte di una storia crime e segue il racconto di quattro assassini
00:48che nell'estate del 2008 commettono 18 delitti in rapida successione
00:54culminati poi nella strage di Castelvolturno.
00:57Quindi è una storia vera che si intreccia.
00:59È una storia vera che si intreccia con una serie di suggestioni letterarie e mitiche fondamentalmente
01:04e poi se vogliamo, dal momento che noi sondiamo, cerco di sondare in questo libro
01:09la dimensione del passaggio, la soglia, il lago, che cos'è il lago daverno?
01:13È la porta dell'oltretomba, quindi una dimensione da attraversare
01:17per raggiungere poi le profondità dell'oltretomba, il mondo dei sogni, l'inconscio
01:22e allora ho cercato di utilizzare questo simbolo, questo forte simbolo
01:28che appunto attraversa i millenni per raccontare anche una mia particolare esperienza di vita
01:34una esperienza di passaggio e di transizione.
01:37Perché hai ambientato la tua storia nei campi Flegrei?
01:40Sì, perché lo spunto narrativo nasce da un altro fatto realmente accaduto
01:45ovvero è venuto fuori poi successivamente agli episodi delittuosi
01:50la strage di Castelvolturno, come forse si saprà, ha un colpevole, ci sono stati processi, sentenze
01:57e si era chiusa, io l'ho seguita da cronista tutta questa vicenda
02:00Sono morti sette immigrati, questo sei immigrati più un settimo gravemente ferito
02:04che poi è morto quattro anni dopo, probabilmente a seguito delle ferite riportate in questo massacro
02:11Ecco, questa vicenda l'ho seguita da cronista tutta quanta
02:14L'ho ripresa in mano quando mi è arrivato sul tavolo in redazione
02:18una notizia che sembrava secondaria
02:20cioè la procura antimafia di Napoli chiedeva alla Cassazione
02:25di rendere esecutiva una sentenza che disponeva all'esproprio del lago
02:30venivo a sapere che il lago d'Averno, a differenza di tutti gli altri laghi e corsi d'acqua
02:35insomma invasi nitrici, non era di proprietà dello Stato, quindi del demanio
02:38ma era di un privato
02:40Questa cosa mi incuriosiva, un po' di più mi incuriosiva
02:43il fatto che la procura antimafia si interessasse a questa vicenda
02:47perché chi normalmente segue boss, clan, assassini
02:53improvvisamente si occupa di una vicenda demaniale
02:56quindi scavando un po', sono passato un paio di telefonate
02:59è venuto fuori che il lago d'Averno era il covo degli assassini
03:03della strage di Castelvolturno e degli altri terribili omicidi
03:07che si sono verificati in quella stagione
03:08che hanno colpito anche persone totalmente innocenti
03:12addirittura degli eroi antimafia
03:13quindi mi sono rimesso a...
03:16cioè ho ripreso in mano tutta la vicenda
03:19ho recuperato dal mio archivio, ho recuperato altre fonti
03:22ho parlato con i protagonisti e a volte anche con alcuni degli assassini
03:25che hanno commesso questa strage
03:27che sono o in galera o adesso collaborano con la giustizia
03:30e ho ricostruito tutta la vicenda
03:32calandolo appunto in questa dimensione di mito
03:35e di suggestione anche letteraria
03:37in cui ho cercato di mettere anche dentro quello che succedeva a me
03:40con quegli anni
03:41grazie a tutti
03:42grazie a tutti
03:45Grazie a tutti.
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