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  • 9 mesi fa

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Trascrizione
00:00Oltre 50 udienze, 43 imputati e 463 anni di carcere richiesti, questi i numeri del
00:06maxiprocesso che si sta celebrando a Roma contro la cosca Alvaro Carzo, la prima locale
00:11d'Indrangheta radicata stabilmente nella capitale. Secondo la direzione distrettuale
00:16antimafia, l'organizzazione aveva sviluppato un'autonomia operativa, infiltrando locali
00:21di ristorazione, panifici, imprese ittiche e attività commerciali, con l'uso di prestanome
00:27metodi mafiosi. Il pubblico ministero ha chiesto 30 anni di reclusione per i boss Vincenzo Alvaro
00:33e pene fino a 24 anni per i suoi principali collaboratori. Le intercettazioni hanno rivelato il linguaggio
00:39e la mentalità del gruppo. Siamo una carovana per fare la guerra, dicevano i capi, vantandosi
00:45di poter risolvere dispute come uno stato parallelo, con armi e procedure interne. Le indagini
00:50dei Carabinieri del Rosso e della DIA hanno documentato incontri, summit, affiliazioni
00:55e perfino matrimoni usati per rinsaldare i legami tra la casa madre calabrese e la filiale
01:00romana. Un potere talmente radicato da influenzare perfino i clan storici di Ostia.

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