Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 mesi fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:00Musica
00:00Diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto.
00:16Come sempre, come ogni giorno a quest'ora, ci ritroviamo radio e tv insieme per il nostro incontro quotidiano.
00:23E oggi sono contenta di riportare ai nostri microfoni Don Gianluca Mangieri, cappellano di Fondazione Poliambulanza e medico oncologo, fra l'altro, con una storia personale molto bella.
00:37E infatti, Don Gianluca, la prima cosa che ti voglio chiedere è ma quando scrivi un libro che racconta la tua storia personale?
00:44Perché per adesso hai raccontato la storia degli altri, ma riesci comunque all'interno del libro chiaramente anche a tracciare delle pennellate sulla tua storia personale.
00:55Sarebbe bello che tu facessi questo.
00:58Guarda, se hai letto i miei libri, come so che tu li leggi, c'è sempre una commissione, un misto tra i miei incontri e se sono i miei emerge del mio.
01:08Quindi nella relazione emerge e uno e l'altro, la storia degli altri, ma anche la mia storia.
01:15Per cui anche in questo libro c'è.
01:18C'è assolutamente, ed è per quello che ti ho fatto questa domanda, perché ho scoperto cose, per esempio tue, per esempio il tuo passaggio in Francia, che non sapevo.
01:28Il libro si chiama Angeli sul mio cammino ed è un libro che mette a tu per tu con la voltà, attraverso il racconto di tanti personaggi.
01:37Molti hanno a che fare con Brescia, non tutti, e che sono quelli che hai trovato sulla tua strada e che sono fortemente arricchenti perché permeati da una forte spiritualità,
01:50trasmessa attraverso i gesti.
01:53Questa è un po' l'anticipazione.
01:55Poi come spesso fai, in questo libro ci sono delle sintesi, a me piace immaginarle come delle preghiere, che in qualche modo sintetizzano la storia che tu racconti, è così?
02:11È così, ogni incontro ha al termine il suo messaggio, ogni incontro, ogni personaggio, sono 26, lascia un'impronta, una piccola impronta e con un messaggio sempre positivo che la storia dona.
02:28Tra poco entreremo in connessione con questi personaggi, non parleremo di tutti e 26, ma sceglieremo alcuni di questi personaggi che sono particolarmente simbolici.
02:39Alcuni anche conosciuti, perché se penso a Suor Paola, che ogni mattina va in stazione e incontra i meno fortunati per dar loro la colazione, ma anche una dignità attraverso gesti che hanno a che fare con la pulizia personale.
02:55So che questo a lei fa molto piacere, è stata ospite del magazine, quindi mi ha raccontato questo dettaglio a cui tiene e tu bene lo riporti nel libro.
03:06Ne parliamo esattamente tra 30 secondi e entriamo veramente in questo libro e in queste storie che, come dicevamo poco fa, hanno a che fare molto con i tuoi incontri, ma anche molto con la tua vita. Fra poco.
03:20Oggi nel magazine c'è Don Gianluca Mangieri che presenta Angeli sul mio cammino, il suo ultimo libro, però questo è un po' figlio anche dei libri precedenti, perché a te piace trasferire questi incontri e renderli un po' nostri del lettore.
03:36Mi racconti quello che è accaduto prima, prima di entrare nel libro.
03:41Pellegrino in corsia era un libro in cui riportavo i miei incontri in ospedale, erano 33 incontri in ambito ospedaliero.
03:50Certo.
03:51E qui facciamo una progressione, nel senso che usciamo dall'ambito ospedaliero, ci saranno incontri fatti in ospedale, però ci sono incontri in cui abbracciano tutti il mio arco di vita, per cui diciamo c'è un'espansione.
04:05Come vedi anche dalla copertina, siamo sempre in cammino, là c'è la lanterna, qui c'è un sole, siamo in montagna e il sole si è elevato.
04:15Certo.
04:16E quindi c'è una progressione anche del cammino e anche degli incontri che si espandono.
04:22E in effetti tu sei un camminatore davvero, al di là di dire Angeli sul mio cammino, quelli che hai intercettato nella tua vita, la logica del cammino vero e proprio, del cammino, dell'arrampicarsi, del pedalare, torna in questo libro.
04:37Sì, penso che lo sport, avrai trovato anche il messaggio di padre Giordano Cabra, è proprio sport e spiritualità combaciano, si sposano bene, mentre cammini pensi, mentre cammini preghi, mentre il cammino il Signore ti può dare delle intuizioni che se stai seduto non arrivano, magari ti metti lì anche a tavolino, ma il cammino è proprio l'emblema della vita e durante il cammino si rimette degli incontri, ti fa incontrare le persone.
05:04E tu sai che quando vai in montagna ci si saluta tutti.
05:09Assolutamente ed è una cosa meravigliosa, quando incontri qualcuno che arriva dall'altra parte del tuo percorso, il saluto non può mancare, non deve mancare, perché lì ci sentiamo forse ancora più figli di Dio, non so come dire, siamo più in alto, ci sentiamo più in connessione con Dio e con gli altri, che è un po' la stessa cosa secondo me.
05:29Se vai in Maddalena, ogni giorno potrai trovare Carlo, che è un personaggio della mia storia, con il suo barbone che sale ogni giorno in bicicletta.
05:37Certo.
05:37E se lo fermi...
05:37E non è proprio più giovanissimo giovanissimo, eh?
05:40No, no, ha superato i 70 anni, però lo trovi ogni giorno sempre pieno di energia, soprattutto di forza, se lo fermi ti parlerà della Madonna.
05:49Eh certo, la Madonna c'è tanto in questo libro, ma probabilmente c'è tanto nel tuo percorso e se ti posso dire, un po' anche per la tua scelta di vita, ma non è così scontato, quello che a me piace sempre è cogliere il tuo grande desiderio, la grande curiosità di conoscere anche anime lontane.
06:11C'è una storia che ci lega al sud di una persona che ha voluto essere a tutti i costi sacerdote, anticipando i tempi.
06:21Vogliamo partire da questa storia perché mi ha molto molto colpito.
06:24Era l'aprile 2015, quando leggo su un avvenire, oggi viene ordinato Salvatore Mellone, chiede di essere in anticipazione dell'ordinazione sacerdotale e il suo vesco lo ordina a casa sua.
06:36Apro e approfondisco e mi immedesimo con questo sacerdote che è malato di un tumore all'esofago, chiede di essere ordinato e il vesco va a casa sua e il giorno stesso, immedesimandomi con lui,
06:55avendo 38 anni, quando io sono stato ordinato sacerdote, 38 lui, immaginandomi la prospettiva sua di pochi mesi di vita, gli scrivo subito una lettera.
07:04Don Salvatore, sono Gianluca da Brescia e spero che ti arrivi il mio messaggio da Brescia a Barletta e ti raggiungo per dire che ti sono vicino, prego per te.
07:14Dopo tre settimane arriva una telefonata.
07:17Allora, sono Don Salvatore di Barletta, sei Gianluca?
07:20Sì, sono io.
07:22Ed è lì, è cominciato questo dialogo.
07:24All'inizio ero un po' imbarazzato, poi sapevo che il Papa le aveva telefonato, ho detto, come è andata con il Papa?
07:29E allora lui mi ha detto, ma guarda, il Papa scherzava, mi ha detto che gli ho sovvertito il diritto canonico in Vaticano.
07:34E da lì è iniziato questo dialogo in cui è emerso un tema centrale, la gioia.
07:38Ha detto, tu non puoi immaginarti la gioia che ho nel cuore.
07:42Spero di ogni giorno celebrare la messa, adesso la celebro in casa, ma spererei di uscire e celebrare in parrocchia.
07:49La gioia che ho nel cuore è come un esplosivo.
07:52Questo è un messaggio.
07:53È un grande messaggio soprattutto per chi non vive una vita in salute, quindi fatica ogni giorno, no?
08:00È un sacrificio quotidiano stare nella gioia più di chi evidentemente ha meno problemi.
08:06Però lui ce l'ha fatta e tu a un certo punto vai a casa sua, lui però non c'è già più, ma incontri un contesto familiare.
08:14Sì, lui al termine di quella telefonata mi aveva invitato ad andare a Barletta.
08:18Io gli ho promesso che sarei andato, ma lui muore il 29 giugno del 2015, quindi dall'aprile sono passati pochi mesi.
08:27Riesco ad andare però a trovare i genitori, i quali mi accolgono con un figlio, mi dicono tutti gli amici di Salvatore.
08:33In particolare i sacerdoti.
08:35I sacerdoti sono tutti i nostri figli, tu sei il nostro ospite, per cui sono rimasto da loro e mi hanno fatto vedere un po' quel tappeto dove si è steso Don Salvatore il giorno dell'ordinazione,
08:46il letto dove ha celebrato le sue ultime messe con un altarino da letto e mi hanno raccontato di lui tanti episodi.
08:53Mi ha colpito in modo particolare quando un suo sogno ha detto desidererei che la casa della nonna vicino all'ospedale diventasse una casa d'accoglienza per malati che abitano lontano e per i loro familiari.
09:05E così è nata casa Miriam, vicino all'ospedale di Barletta possono trovare ospitalità, familiari e malati che abitano lontano.
09:12Allora Don Gianluca tu tracci il profilo anche di tante figure che hanno trovato lontano dalla propria casa un senso di appagamento nel donarsi agli altri, nel fare, nel accudire i più poveri, dai lebrosi ai bambini denutriti.
09:33Lascio scegliere a te di chi vuoi parlarmi adesso in questo ambito, cioè di chi diventa pellegrino del mondo e si mette a disposizione e che tu spesso hai raggiunto facendo la tua parte.
09:45Tanti missionari e in modo particolare ti posso parlare di Don Pierluigi e Don Saverio che sono stati tutti e due imprigionati durante la dittatura in Uruguay negli anni 70-80
10:00e in particolare Don Pierluigi per cinque anni, Don Saverio per poche ore, ma incontrare Don Saverio, perché io non ho conosciuto Don Pierluigi, era come incontrare anche Don Pierluigi.
10:14Gli ho chiamati questa storia, sono due amici per l'anima, più che per la pelle, per l'anima, perché incontrando uno incontri anche l'altro.
10:22E dal viso di Don Saverio traspare la bontà, lui andava a trovarlo ogni settimana per cinque anni.
10:27Per cui capisci la bontà si è commista di queste due persone, si è trasmessa e se vai a San Giovanni di Pulavano negli occhi di Don Saverio puoi ancora respirare questa grande bontà.
10:40C'è anche la bontà di Suor Lucrezia che in Burundi, l'ho incontrata durante la mia esperienza in Burundi, lei si dedicava ai più poveri dei poveri, Batua.
10:50Sono quelli che proprio vivono ai margini della società burundese e lei accompagnandola a questi bambini, soprattutto con i bambini malnutriti, vedevi che lei aveva il cuore.
11:06A un certo punto mi ha dato un bambino e me l'ha messo in braccio.
11:08E io mi sono trovato un po' impacciato, ma ho capito con quel gesto che lei mi ha fatto un dono, mi ha fatto capire che un bambino è un grande dono.
11:18E un bambino malnutrito se lo abbracci è come se tu avessi Gesù Bambino tra le braccia.
11:23È vero.
11:24E tra l'altro ti ha invitato a farli giocare questi bambini e tu attraverso una canzone sei riuscito ad entrare in connessione con il primo bambino e poi allargare un po' il cerchio del rapporto con altri bambini.
11:36Sono trovato 30 bambini o 50, tutti intorno, che volevano tutti cantare, ballare, perché loro ce l'hanno nel sangue, nella danza, il canto.
11:44Cosa cantavi?
11:45Nella vecchia fattoria con quelle poche parole che ho imparato in Chirundi, riuscivo a fare una piccola traduzione ed è stato molto molto bello.
11:54Tu pensa che hai lasciato questa cosa come un po' una narrazione, perché a loro probabilmente a questi bimbi sarà piaciuto trasferirlo a altri bimbi e poi chissà, c'è questa versione in burundese, non so come si dice,
12:06della vecchia fattoria che rimane, chi può dirlo?
12:09Sì, hanno testimoniati missionari che anche dopo anni questi continuavano a cantare nella vecchia fattoria.
12:15Altra cosa che mi piace dire è che tu non dici mai di no all'invito, anche quando magari in qualche misura può spaventare un invito, prendere, andare in un'altra parte del mondo, mettersi davvero a disposizione.
12:32Cosa vogliamo dire ai nostri amici che ci ascoltano e che ci guardano?
12:38Perché questo è importante, non sottrarsi per la paura, riuscire a buttarsi nelle cose, anche quelle che potrebbero spaventare.
12:46E tu lo fai tutte le volte.
12:48È una sfida, l'invito è una chiamata, chiamata ad una sfida e attraverso l'invito di una persona c'è l'invito di Dio, per cui io dico sempre, magari adesso non riesco, però non ti dico di no.
13:00Certo.
13:01E dopo anni magari riesci ad andare in Don Abramo che mi ha invitato ad andare in Sri Lanka e non sono riuscito a dirgli di no, lui ha insistito e così è nato quel bellissimo incontro con padre Ranjit che poi ho incontrato a Roma.
13:16In un ospedale tra l'altro l'hai incontrato.
13:18Sì, sì, sì, sì, lui era nel frattempo un missionario e poi è diventato vescovo e poi è entrato a Roma e mi ha stupito perché ha chiesto di stare in una stanza con un altro paziente più malato di lui e l'ho assistito durante la notte.
13:34Certo.
13:35E questo ha fatto in modo che anche colleghi che non erano credenti, allora io ero medico in corsia, colleghi che credevano poco, hanno detto dobbiamo ricrederci.
13:44Dopo questa testimonianza abbiamo capito che la Chiesa Cattolica ha ancora molto da dire e da dare.
13:51Ti faccio una domanda personale, tu come affronti la paura e tu sei a contatto quotidianamente con la paura anche dei pazienti dell'ospedale dove sei, come si riesce a vincere la paura?
14:07Guarda, una mia anziana zia diceva che prima di parlare, prima di incontrare una persona, due cose.
14:17La prima cosa è invocare Maria, sede della Sapienza.
14:21Per cui diceva fatti un segno così come ho anche fatto prima di entrare in questo studio.
14:25Ah, vedi.
14:26E poi diceva prega per l'angelo custode tuo e della persona che incontrerai, questo ti aiuterà a vincere la paura e l'angelo custode preparerà il terreno per l'incontro.
14:38Questo mi aiuta molto.
14:39Adesso ti chiedo di fare una cosa per noi, di scegliere quelle che ripeto io ho chiamato preghiere, quelle sintesi di racconto, l'essenza dei racconti, di sceglierne una che ti piace, che vuoi e se ti va di leggerla per noi, oppure la leggo io come vuoi, però vorrei che gli amici capissero che cosa vuol dire riuscire a trovare il succo vero delle storie che poi trovano all'interno del libro.
15:06Io indico alle persone di aprire a caso il libro e di vedere che messaggio viene per loro.
15:14Anche in ospedale tanti trovano il loro messaggio personale aprendo il libro, non è mai un caso e viene sempre il messaggio di cui tu hai bisogno. Prova a farlo.
15:22Faccio così, faccio davvero così.
15:26Torno perché essendo mancina vado all'indietro.
15:30Libera l'affetto che hai dentro. Vuoi leggerlo tu o lo leggo io?
15:33Leggilo pure tu.
15:34Ok. Non avere paura di donare e ricevere tenerezza.
15:39Non temere di liberare l'affetto che hai dentro.
15:41Scioglilo come neve al sole.
15:43Accarezza, coccola, bacia.
15:46È il modo concreto per liberare il tuo potenziale di tenerezza.
15:51Passo dopo passo l'affetto terapia farà il suo effetto.
15:55Le tue ferite si rimargineranno. La tua via crucis diventerà una via lucis.
16:02Potrai sperimentare una santa leggerezza.
16:06Molto belle queste parole. A cosa si riferiscono del libro?
16:10Si riferisce alla vicenda di Ivan e della sua famiglia.
16:15È una famiglia che ha accolto Ivan nella sua disabilità fin dall'inizio della sua vita.
16:21Adesso Ivan ha più di vent'anni ma è ancora nel suo letto.
16:25Vive 24 ore su 24 in un letto.
16:28Tante volte non dorme di notte e i genitori lo cullano per lasciarlo più tranquillo.
16:33Per cui non dormono nemmeno la notte per cullare Ivan.
16:37E quello che mi stupisce è proprio l'affetto che cura.
16:41E allora è per quello che il messaggio di Ivan e della sua famiglia è proprio l'affetto terapia.
16:47Cioè ti senti già quando entri in casa loro cullato tu stesso.
16:51E quando esci ti senti contagiato, tra virgolette contagiato, da quell'affetto, da quella bontà
16:56e che desideri trasmettere ad altri.
16:58Per cui dico, questo è il messaggio, libera tutto l'affetto che hai dentro.
17:02Tante volte basta poco per liberare, toccare quelle risorse come minerarie di tenerezza
17:10e di bontà e di affetto che ci portiamo dentro.
17:14E basta poco, un gesto, una visita e che riesci a liberare.
17:17Se si imprigionano, se imprigionate danno tristezza, ma se liberati danno gioia.
17:23È verissimo.
17:23Fra l'altro vorrei tornare al primo personaggio che ho citato del libro, che è Sor Paola.
17:30Perché lei è una figura molto, molto potente nel suo...
17:35E' una donna estremamente concreta che con tanti angeli raggiunge ogni mattina con il suo furgoncino la stazione
17:54e lì entra in connessione attraverso la colazione, il soccorso, il supporto di persone evidentemente che vivono ai margini.
18:03E anche in questa città ce ne sono tante.
18:06E hanno delle vite che andrebbero tutte approfondite, a mio giudizio.
18:09Perché poi vedi una cosa che è vicina, perché insomma li hai a fianco, però vuoi tenerla lontana perché ti spaventa l'idea di non capire bene che cosa li ha portati lì.
18:21Ma sono storie anche ordinarie, per così dire.
18:23La bontà attrae, diceva Papa Paolo VI, aveva un amico non credente, Prezzolini, uno scrittore toscano,
18:33e lui il Papa ha chiesto a Prezzolini di che cosa la gente oggi ha più bisogno, cosa possiamo fare per allontanare i più lontani.
18:43E Prezzolini sai cosa ha risposto?
18:46Ha detto guardi, preparate persone umili e buone.
18:49Perché di persone colte ce ne sono tante, di persone intelligenti ce ne sono tante.
18:55L'intelligenza e la bontà stupiscono, ma solo l'umiltà e la bontà attraggono.
19:02Grazie, grazie a Ruggero Tavelli, esatto.
19:04Ruggero Tavelli che sta curando la regia audio e video ha proprio trovato delle immagini di Suor Paola che ce la fanno vedere sul campo, per così dire.
19:12Che attrae.
19:12La bontà concreta attrae.
19:14Vero, la bontà concreta e posso aggiungere una cosa che sembra demodè e che invece dovremmo fare più nostra nella quotidianità in ogni momento.
19:23La gentilezza che va di pari passo con la bontà secondo me e che sembra una cosa quasi, abbiamo bisogno di sentirci tutti super aggressivi, performanti.
19:34E invece trovare la chiave di rapporto nella gentilezza credo che voglia dire tanto.
19:38Vuol dire molto, Papa Francesco ne ha parlato nella Fratelli Tutti, ha dedicato un capitolo, tutta la gentilezza, come modo per attrarre e per evangelizzare.
19:47Lo ha capito bene Charles de Foucault che nel deserto con i Tuareg attraeva attraverso la bontà e la gentilezza.
19:53È vero.
19:53C'è una cosa importante che voglio dire.
19:56Prima di tutto questo è un libro molto bello che vi consiglio caramente perché proprio vi fa scoprire delle figure che nella loro, tra virgolette, normalità sono tutte eccezionali.
20:09Penso anche alle figure femminili che hai portato nel libro, magari donne che non avevano un marito ma che hanno trovato in Dio il loro compagno di viaggio che le ha accompagnate in loro gesti quotidiani.
20:24E poi che giovedì prossimo, 13 novembre, tu questo libro lo racconterai in un incontro proprio fatto nella sala dove vengono presentati abitualmente i libri di Fondazione Poliambulanza
20:36a tutto il pubblico che vorrà essere presente. Raccontami che cosa succede.
20:40Sì, è la presentazione diciamo ufficiale del libro e in questo ambito di cura e di cultura come viene chiamato.
20:49Certo.
20:50Io giungo di bontà e viene appunto presentato un libro, lo presento e ci saranno dei testimoni.
20:58Questo l'avevi già fatto l'altra volta quando avevo avuto il piacere di essere lì al tuo fianco.
21:02La cosa bella è stata aver letto il libro prima e incontrare le persone che in questo libro c'erano o chi non c'era più perché era in un'altra dimensione
21:12ma c'erano i genitori, i parenti delle persone che non c'erano ma che lì c'erano fisicamente e ci hanno raccontato attraverso le loro parole un pezzo del tuo libro.
21:27L'ho detta un po' confusa scusatemi ma so che con la vostra pazienza mi avrete capito.
21:31Si è capito benissimo, grazie Maddalena, sarà proprio così anche quest'anno.
21:34E' importante avere non tutti i 26 ma sicuramente sarà bellissimo perché ci saranno lì i protagonisti per cui sentire dai protagonisti direttamente la propria storia e questo diventa ancora più attrattivo.
21:48Vero e allora appuntamento a che ora?
21:51Alle 17.30.
21:5217.30 nella sede di Fondazione Poliambulanza e in Poliambulanza troverete il nostro Gianluca Mangieri intervistato dal vice direttore del giornale di Brescia Giorgio Bardaglio
22:05ma soprattutto ci saranno tanti testimoni che poi incontrate in questo libro.
22:09Sai che abbiamo già finito il tempo?
22:11Mi dispiace.
22:11E anche a me, però tanto per fortuna c'è modo di incontrarci ancora e ancora.
22:16Quindi grazie Ruggero Tavelli per la regia audio e video.
22:19Grazie a voi.
22:20Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv, ma soprattutto grazie di cuore per questo bellissimo libro Angeli sul mio cammino.
22:30È stato con noi Gianluca Mangieri.
22:33Grazie a Don Gianluca Mangieri.
22:35Grazie a voi.
22:35Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato