ROMA (ITALPRESS) - Roma ritrova uno dei suoi luoghi più preziosi: il Museo del Genio dell'Esercito Italiano. Per la prima volta, questo complesso apre stabilmente le sue porte al grande pubblico, trasformandosi in un nuovo luogo della cultura per la Capitale. Si tratta di un'iniziativa di Difesa Servizi che dal 2016, su mandato del Ministero della Difesa e delle Forze Armate, valorizza i musei militari. Il progetto è prodotto e organizzato da Arthemisia, ha come sponsor Generali Valore Cultura ed è in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale e Poema. f25/mgg/gtr
00:00Roma ritrova uno dei suoi luoghi più preziosi il museo del genio dell'esercito italiano per la
00:10prima volta questo complesso ha prestabilmente le sue porte al grande pubblico trasformandosi
00:15in un nuovo luogo della cultura per la capitale si tratta di un'iniziativa di difesa servizi che
00:21dal 2016 su mandato del ministero della difesa e delle forze armate valorizza i musei militari
00:27il progetto è prodotto e organizzato da Artemisia ha come sponsor generali valore cultura ed è in partnership con la fondazione terzo pilastro internazionale e poema
00:38oggi rinasce questo luogo che nasce come museo e oggi rinasce dopo tanto tempo come luogo della cultura come luogo andò ad ospitare arte ad ospitare grandi mostre
00:52quindi un nuovo centro un nuovo coro di aggregazione per i romani per l'italia per tutti i turisti eccetera dove poter fruire dell'arte
01:03l'iniziativa rimane un messaggio molto forte è l'esaltazione del contrasto tra la storia maestra di vita e le nuove generazioni
01:14in cui siamo invitati a mancare delle basi solide con la consapevolezza dell'importanza che ha la storia
01:21di appropriandoci soltanto delle nostre radici possiamo costruire un futuro migliore
01:27questo è il messaggio che mi è stato proposto e per questo la fondazione terzo pilastro internazionale che ha nel DNA questa filosofia
01:37non potevamo partecipare
01:38ad inaugurare questo nuovo capitolo due esposizioni di grande richiamo
01:43Vivian Mayer, The Exhibition
01:45dedicata alla fotografa americana di cui si festeggia il centenario della nascita
01:50e Pop Air, un progetto con cui l'artista Ugo Nespolo
01:54interpreta in chiave ironica con enormi sculture gonfiabili
01:58i grandi capolavori internazionali
02:01l'idea di trasformare la scultura che normalmente è un corpo pesante, immobile e anche diciamo facilmente movibile
02:09io ho pensato a quest'idea invece della scultura che diventa un oggetto leggero, quasi un gioco
02:13una cosa che poi si riduce sgonfiato resta in una scatola
02:17ed è un omaggio intanto alle sculture che a me piacciono
02:20e poi anche l'idea che l'artista possa lavorare in maniera un po' più libera e quindi uscire un po' dagli schemi
02:25La componente fondamentale dell'arte di questo tempo è stata generata negli anni magici 60-70
02:34tra Roma e Milano
02:36con due diverse connotazioni
02:39Roma era più, direi, anarcoide, qualunquista
02:44i protagonisti erano perennemente in una fase divertita della vita
02:50e Milano aveva la connotazione più europeista e internazionale
02:56meno ridanciana, più scientista
03:00e i personaggi di quell'epoca che erano appunto Fontana
03:06ma soprattutto quelli che io amavo molto
03:09erano Pai, Crippa, Dova e Nespolo
03:14erano i coltori di una visione internazionale
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