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  • 3 mesi fa
arcello Foa
Attacco all’informazione

Crescere informandosi incontra Marcello Foa, giornalista e saggista con un passato da figura centrale al quotidiano “Il Giornale” dove ha lavorato per 20 anni con Montanelli e da Presidente Rai.
L’informazione, quantomeno un certo tipo d’informazione, è sotto attacco e con l’attentato dinamitardo a Sigfrido Ranucci si torna indietro di 32 anni quando ad essere colpito fu Maurizio Costanzo.
Oggi l’informazione d’inchiesta del programma Report diretto da Sigfrido Ranucci fa paura ai potenti in quanto in ogni puntata vengono svelati loschi affari ed imbrogli che i diretti interessati vorrebbero tener celati.
Evidentemente siamo arrivati ad un punto di non ritorno e qualcuno ha deciso di colpire duramente chi diffonde certe verità.
Che segnale è l’attentato a Ranucci? Quanto pesano gli attacchi politici sul giornalismo d’inchiesta? Perché l’Italia sta perdendo posizioni nella classifica dei paesi con maggiore libertà di stampa? Esiste ancora la libertà di stampa in Italia? Quanto è diffusa la censura nelle redazioni italiane? Perché la Rai ha deciso di chiudere la sua trasmissione radiofonica?
Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.

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Trascrizione
00:00ben trovati oggi siamo insieme a Marcello Foa giornalista e saggista benvenuto bentornato
00:21anzi Marcello grazie un piacere Annalisa essere con te e con i tuoi ascoltatori grazie a te e oggi
00:29insieme a te vogliamo parlare appunto di informazione di libertà di stampa e iniziamo da quello che è
00:36accaduto nei giorni scorsi ovvero l'attentato a Sigfrido Ranucci un attentato che ha fatto ripiombare
00:44l'Italia all'epoca delle stragi e delle bombe anzitutto ti chiedo secondo te che segnale è
00:52questo per il nostro paese allora preoccupante perché io non penso che abbia una matrice politica
01:00chiaramente Sigfrido Ranucci alla redazione di report hanno affrontato dei temi con un taglio
01:08che devono dar fastidio a una criminalità organizzata e questa è l'interpretazione più veritiera il che
01:16dimostra che se tu fai il vero giornalismo d'inchiesta contro interessi concreti purtroppo
01:21queste cose possono accadere abbiamo visto anche altri episodi in altri paesi il rischio c'è sempre
01:28l'altro aspetto secondo me disdicevole perlomeno è la cagnara politica che si è attivata su questa
01:39vicenda perché oggettivamente io non riesco a capire come i politici non riescono a capire che
01:48strumentalizzare sempre tutto anche al di là di qualunque buon senso di qualunque logica finisce
01:54per ritorcersi contro di loro e invece abbiamo visto queste polemiche lanciate dalla Schlein in maniera
02:01del tutto assurda che alla fine finiscono per banalizzare e la maggior parte delle persone non
02:07segue non capisce ed è brutto che la politica non possa mai essere quasi mai essere oggettiva
02:14e su un fatto di questo genere dire insomma qualunque sia l'apprezzamento o la disestima che in passato
02:21più di un aspetto politico si è arrabbiato con la luce con il report mettere una bomba sotto casa è
02:28comunque un fatto gravissimo e andrebbe condannato senza se senza ma e senza anticipare conclusioni che
02:35forse la magistratura mi auguro un giorno potrà chiarire ma pensare che ci sia una matrice politica
02:42dietro a quell'attentato mi sembra veramente una cosa assurda
02:45Hai parlato anche di attacchi politici ovviamente non dimentichiamo che appunto sia la trasmissione
02:51report che Ranucci hanno subito un certo tipo di attacchi politici e riguardo a questo quanto
02:58possono pesare questo genere di attacchi molto duri molto pesanti da parte della politica sul
03:05giornalismo di inchiesta?
03:09Tradizionalmente pesano perché oggi diciamocelo francamente i giornali che fanno vera inchiesta
03:15o le trasmissioni fanno vera inchiesta a me sono pochissime i media sono in difficoltà
03:21economica e sono sempre di più uno strumento di lotta politica per cui secondo me c'è un
03:27periodo di viviamo un periodo di declino del giornalismo in generale che poi comporta
03:35minore risorse e maggiore strumentalizzazione è una questione anche che abbiamo visto con
03:39estrema chiarezza anche negli Stati Uniti è un tema che io parlo affronto da tanti anni
03:45già dal 2006 quando uscì il mio primo saggio di Stati Uniti della Notizia mi sembra che
03:49la situazione continui a degenerare e certo quando tu sei sommerso di querele deve avere
03:56alle spalle un forte editore che ti sostiene è anche vero che il giornalismo di inchiesta
04:03più forte e più autorevole è quello che è talmente evidente nei fatti che se anche uno
04:09querela difficilmente vince per cui dovrebbe fare una c'è un punto molto importante che
04:17secondo me non viene abbastanza affrontato cioè noi sappiamo che le vere inchieste giornalistiche
04:24possono durare settimane o mesi richiedono una squadra di persone che scava scava scava finché
04:31non trova tutti i riscontri poi esce questo è il miglior giornalismo di inchiesta poi c'è
04:36un altro giornalismo di inchiesta dove c'è qualcuno nella tua fonte che ti passa la drittà
04:41giusta e magari anche i documenti giusti allora qui c'è una questione molto importante che i media
04:48tendenzialmente i giornalisti tendono a deludere sei tu che usi la fonte o è la fonte che usa te
04:55e in questo secondo caso in un'epoca di dossieraggi continui come abbiamo visto più volte di cui parlo
05:01anche nel mio saggio gli stregoni della società del recatto scusa questa autocitazione
05:06sono fonti affidabili tu sei lo strumento magari inconsapevole talvolta consapevole ma voglio
05:16augurarmi più frequentemente inconsapevole di qualche manovra politica e quelle prove sono
05:21davvero a prova di bomba o sono ritagliate a misura affinché tu possa uscire con una notizia bomba
05:29poi lo schema è questo la testata esce con la notizia la magistratura notizia di reato
05:34affare mediatico e allora improvvisamente questo tema diventa al centro della procura di milano
05:42roma torino non importa dove si apre l'inchiesta e da lì poi parte anche tutto il travaglio
05:48giudiziario e allora tutto questo però pone la domanda fondamentale cioè il giornalista deve fare
05:54tutto il possibile per evitare di essere strumentalizzato però questo aspetto non
06:00viene abbastanza affrontato si tende un po' a glissare
06:03anche tu il tuo programma giù la maschera che era un programma di successo molto apprezzato
06:13dal pubblico ha subito una diversi attacchi intanto dalla dalla politica e fino all'epilogo
06:21insomma quest'anno è stato cancellato dal palinsesto della RAI possiamo considerare anche questa non so una
06:29forma di censura perché magari il programma appunto era un programma molto libero molto indipendente
06:36sì sì il punto era questo cioè noi facevamo lo conducevo con Peter Gomez che si alternava con Giorgio Gandolla
06:45e Alessandro Ghisleri era un programma libero molto equilibrato molto indipendente abbiamo trattato tutti i temi
06:52e mai strumentalizzabile abbiamo ricevuto in due anni tantissimi attacchi non solo dai politici anche dai colleghi
06:58i colleghi dell'USIGRAI e colleghi dell'interno della RAI facevano uscire comunicati in continuazione
07:04insomma era un programma che non essendo catalogabile come nei consueti schemi dava fastidio
07:11il fatto che questa dirigenza RAI abbia deciso di o permesso comunque che il programma venisse estromesso
07:20tra l'altro ideato e condotto dall'ex presidente della RAI è purtroppo un fatto che è molto tisdicioso
07:27è molto tisdicevole innanzitutto per la RAI e la questione è il servizio pubblico dovrebbe essere tutelato dalle influenze politiche
07:34mentre mi duole constatare che di anno in anno la situazione peggiora sempre di più
07:41e la destra che giustamente si lamentava per il monopolio culturale della sinistra
07:46ora che ha l'occasione per fare la differenza beh se questo vuol dire fare la differenza mi sembra che c'è un grosso problema
07:53e tra l'altro c'è un dato di fatto di cui possiamo tranquillamente dare notizia
08:00perché secondo la classifica mondiale di reporter senza frontiere l'Italia è scesa ancora addirittura al 49esimo posto
08:11su 180 paesi perdendo posizioni negli ultimi anni a maggior ragione
08:18quindi cosa sta accadendo perché c'è sempre questa discesa in questa classifica proprio in Italia?
08:24Allora io devo dirti che non credo molto a queste classifiche internazionali
08:30perché chi le fa spesso è finanziato da organismi terzi, organismi non governativi
08:36che poi in realtà sono governativi perché ricevono soldi dai governi, fondazioni che hanno la loro agenda
08:41per cui io fanno titolo ma le eseguo sempre con molta molta cautela e scetticismo
08:50il problema non riguarda solo l'Italia
08:52in Francia il conformismo dei media è spaventoso, negli Stati Uniti anche, in Gran Bretagna pure
09:02e allora qui c'è un problema di stampa occidentale che anziché essere come dovrebbe essere il cane da guardia della democrazia
09:11per usare una frase arcinota
09:13è diventato sempre più il cane da guardia dei poteri, dei certi poteri, dei partiti, dell'establishment
09:21e dunque ha finito per secondare sui grandi temi della nostra società un certo tipo di narrazione
09:27anziché promuovere un sano e costruttivo dibattito, ti faccio qualche esempio
09:32Ucraina, Covid, Gaza, dappertutto c'è sempre il solito schema
09:39o si ignorano l'argomento o se lo si affronta lo si affronta con una maniera estremamente partigiana e assolutista
09:47cioè per cui se tu non ripeti quel che è il concetto di base sei uno che è inaffidabile, complottista
09:55e tutto questo è diventato cronico e tutto questo spiega perché vedevo guarda ti cito due dati
10:01l'altro giorno si è uscita una statistica sul crollo della frequentazione dei siti dei grandi giornali media americani
10:10con cali che vanno in pochi mesi del meno quindici, meno venti, meno trenta per cento
10:16la tv generalista italiana ha perso da un anno all'altro il sette per cento, il sette e mezzo in prime time
10:23sono comunque più o meno il sette per cento che sono un milione e seicentomila spettatori da un anno all'altro
10:29è tantissimo che semplicemente non guardano più la televisione. Allora questo è intenzione
10:35il calo maggiore riguardo ai programmi di informazione dunque c'è un mutamento delle abitudini del pubblico
10:43e c'è una crescente sfiducia nei confronti dei media stessi e i giornalisti fanno gli struzzi
10:50cioè anziché interrogarsi dicendo ma forse abbiamo qualche colpa forse siamo stati così estremi
10:57così poco oggettivi così intellettualmente disonesti in molte fasi della nostra narrazione
11:03di quegli ultimi anni che ormai il pubblico non ci crede più
11:06non crede più a noi scusami la frase giusta è questa ovviamente e questa domanda non se la fanno quasi mai
11:13perché i giornalisti tendono a essere molto critici ma mai autocritici
11:18però i dati ormai sono eloquenti e qui forse di questo occorrerebbe davvero riflettere
11:25perché io resto convinto che il buon giornalismo è imprescindibile in democrazia
11:30una banalità ma di questi tempi è una banalità che è un po' anomala
11:35perché gli errori che sono stati commessi sono innumerevoli
11:40ed è troppo facile limitarsi a dire colpa delle fake news
11:44colpa anche di un giornalismo che è stato e ha permesso di essere strumentalizzato
11:51A fronte di questo quadro che ci hai appena fatto
11:55possiamo dire che esiste ancora la libertà di stampa nel nostro paese?
12:00Sì esiste però sempre più limitata
12:05il mio caso di giura maschera lo dimostra
12:09in tempi normali la commissione di questo genere
12:12avrebbe portata a esempio di buon servizio pubblico
12:16e di questi tempi viene cancellato
12:18ripeto da una RAI di centrodestra
12:21di quella che si lamentava contro il monopolio culturale della sinistra
12:25egemonia culturale della sinistra
12:28però ci sono tanti altri casi
12:30dimmi qual è la grande testata oggi
12:32che uno possa dire
12:33rispita questa è una grande testata che fa veramente il suo lavoro
12:36ed è non strumentalizzabile
12:38non c'è
12:40sono tutte testate dove alla fine si asseconda un'agenda
12:44e una visione preconfezionata della realtà
12:48anziché andare alla ricerca della verità
12:52è un concetto molto importante
12:55se dovessimo fare
12:57indagare un po' più su questi concetti che tu hai espresso
13:02ecco verrebbe da chiedersi appunto
13:04chi controlla in Italia veramente l'informazione
13:08c'è una risposta a questa domanda
13:11sì certo che c'è
13:13ma basta guardare chi possiede i media
13:15cioè alla fine noi conosciamo i direttori
13:21direttori delle testate
13:23direttori dei quotidiani
13:25ma dietro le testate ci sono degli editori
13:28sono coloro che ci mettono dei soldi
13:30mettono degli investimenti
13:31e spesso devono coprire delle perdite
13:33chiediti analisa
13:35lo chiedo anche ai nostri ascoltatori
13:37ma perché qualcuno dovrebbe comprare un giornale
13:40che oggi vende 15.000 copie
13:4220.000 copie
13:43perché noi le tirature sono scese talmente tanto
13:45che domani probabilmente
13:46con la chiusura delle ultime edicole
13:49rischia di scomparire
13:51lo fai perché tu hai bisogno di usare il giornale
13:54come leva politica
13:57perché hai degli interessi
13:59e dunque dietro ai giornali c'è sempre un interesse economico
14:02lo si sa
14:03dietro il servizio pubblico ci sono i partiti
14:06che hanno la loro agenda
14:08dunque se il governo a centro-sinistra
14:09sono a prevalenza i partiti di centro-sinistra
14:11se il governo a centro-destra
14:12poi di centro-destra
14:14quindi alla fine
14:15dove sono i media indipendenti
14:17e sottolineo un aggettivo molto importante
14:19autorevoli
14:21perché di media alternativi ce ne sono tanti
14:23poi
14:25spesso
14:26non esagerano
14:27e allora
14:28questo è il dramma del nostro paese
14:29dunque la libertà di stampa
14:30formalmente c'è
14:31e poi un'altra questione
14:32chi su certi temi esce dalle linee rosse
14:35viene subito addettato e escluso
14:37e che questo non va bene
14:39e questo comporta anche un argomento di cui noi abbiamo parlato con te in interviste precedenti
14:48quello della censura che si manifesta attraverso diverse forme c'è anche l'autocensura per questione appunto di opportunità anche per pressioni di diverso tipo politiche economiche
14:59quanto sono diffuse secondo te questo genere di pressioni e l'autocensura all'interno delle redazioni italiane?
15:09tantissime
15:10a volte non hai neanche bisogno di dire che non bisogna parlare di quell'argomento perché il giornalista si allineato
15:16ti faccio un esempio
15:17due
15:20che mi riguardano direttamente
15:22perdonerete l'autocitazione però sono
15:25io ho scritto due libri
15:27il sistema invisibile perché non siamo più padone del nostro destino
15:30e l'ultima la società del ricatto come difendersi
15:33siccome sono due libri che propongono una visione un'analisi molto originale non conformista
15:39sebbene tutta documentata del malessere colpisce la nostra democrazia
15:44nessun grande giornale
15:46e io sono l'ex presidente della RAI
15:49per cui ha recensito i miei due libri
15:52in Francia io dirigo tra le altre mie attività la collana scintille per l'edittore Guirini
15:58abbiamo appena pubblicato il libro di Frédéric Valdan
16:01Ursula Gates
16:03la von der Leyen e il potere delle lobby a Bruxelles
16:06che Frédéric Valdan è colui che ha denunciato penalmente civilmente la von der Leyen per l'acquisto dei vaccini
16:12un eroe dei nostri tempi ha avuto un coraggio incredibile
16:15ha pubblicato questo libro e in Francia nessun grande media ne ha parlato
16:23nessun grande media ha coperto con la dovuta forza i guai processuali della signora von der Leyen
16:31nessun grande media copre le denunce dei partiti di opposizione all'Europarlamento
16:36ora in Italia appena uscito venerdì alcuni giornali ne hanno parlato
16:40su quei giornali che sono più liberi come Fatto Quotidiano
16:43La Verità, Dio Blu
16:47insomma diverse testate sono uscite e ne hanno parlato
16:49hanno fatto interviste, analisi, commenti eccetera
16:52però le grandi testate
16:54io sono convinto che nessuna grande testate parlerà di questo libro
16:57benché sia un libro che tu lo leggi e ti sale un'indignazione
17:02perché dice ma emerge un ritratto di un'oligarchia che di fatto sta usurpando i poteri
17:08e che non rispetta le regole che essa stessa sia data
17:12e che valgono per tutti forché per loro
17:15allora ti dico questo perché il giornalista che avete parlato
17:19Ursula Gates, la von der Leyen, le lobby, l'SMS Gates, Pfizer, vaccini
17:24uuh madonna materiale sensibile
17:27io non ne parlo e non lo propongono neanche nelle relazioni
17:31questa è autocessora che è sistemata
17:33chi è che scrive oggi che
17:35come ormai noi a Giuna Maschera l'abbiamo detto tante volte
17:39noi abbiamo dato conto che gli ucraini stavano perdendo
17:41e perdevano terreno
17:43è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti
17:46poi abbiamo detto che
17:48non si può dire ma che quando Biden era presidente
17:51abbiamo fatto una puntata e ci chiedono se
17:53ma Biden è davvero nelle condizioni cognitive per essere presidente
17:59perché era evidente l'uomo che stringeva le mani nel vuoto
18:04andava in bicicletta e si dimenticava di mettere i piedi per terra e cadeva per terra
18:07se ne faceva dio
18:08e ci siamo stati attaccati con interpellanze in Parlamento
18:12salvo poi quando Biden perde rovinosamente il discorso con Trump
18:16ecco tutti lo dicono
18:17era evidente che Biden era
18:20qui non sono anche parole molto forti
18:22ma questa cosa qui andava detta
18:24nove mesi prima perché era sotto gli occhi di tutti
18:27ma può essere sotto gli occhi di tutti
18:29i giornalisti se hanno paura di uscire dalla linea rossa
18:32dunque paura di perdere il posto di lavoro
18:34dunque paura di non contare più
18:36dunque paura di non essere più invitati ai talk show
18:39o di perdere qualche grossa collaborazione
18:41preferiscono stare zitti
18:43questo è il vero problema che oggi ha la stampa
18:46non solo in Italia ma in tutto l'Occidente
18:49ed è un po' quello che è accaduto
18:51la tendenza che c'è stata anche per quanto riguarda gli ultimi fatti
18:55questo accordo di pace o di tregua forse dovemmo chiamarlo
18:59fra Israele e Palestina e Gaza
19:04che inizialmente è stata celebrata
19:08diciamo anche dai media italiani
19:10con un grande risultato di Trump
19:12e già invece adesso si comincia a vedere la fragilità di questo accordo
19:17Sì, però questo è abbastanza normale
19:21comunque il fatto che c'è stata la liberazione degli ostaggi
19:26è un cambiamento
19:28la domanda che però come vedi
19:30un giornalismo di inchiesta o un osservatore indipendente
19:34dovrebbe farsi una domanda che quasi nessuno si pone
19:37ovvero perché fino a qualche settimana fa
19:42qualche settimana fa era evidente che Netanyahu
19:45aveva un potere di condizionamento molto forte nei confronti di Trump
19:49quasi una sottomissione
19:51perché qualunque cosa chiedesse
19:52Trump la concedeva
19:54e perché improvvisamente il rapporto di forza si è ribaltato
19:58perché oggi è evidente che è Trump
20:00che impone a Netanyahu di fare la pace
20:02di rinunciare al disegno di grande Israele
20:04e anche quando è andato giù
20:06non è stato proprio tenerissimo
20:09anche nelle immagini
20:11ha detto due o tre parole dicendo
20:13ah non dategli la grazia
20:14però poi gli ha dato anche delle grosse bordate
20:16cos'è successo nel rapporto tra Israele e Stati Uniti
20:20per giustificare questo cambio di atteggiamento
20:23io non ho una risposta certa
20:25non faccio più l'inviato speciale
20:27quindi poi non ho approfondito il caso
20:29però è palese che è successo qualcosa
20:32e allora questo sarebbe il punto da giornalismo di inchiesta
20:35scavi vai chiami gli Stati Uniti
20:37ti interroghi
20:39c'è chi dice che siamo per parlare di ricatti
20:42prima era che un'ipotesi perlomeno plausibile
20:46che Trump era in qualche misura sotto ricatto
20:49o in debito di riconoscenza con Netanyahu
20:52e che ora invece Trump abbia gli elementi
20:55per annullare questa situazione
20:59e mettere in difficoltà Netanyahu
21:00quali sono questi elementi
21:02se questa interpretazione è corretta
21:05io non so se l'interpretazione è corretta
21:07però conoscendo le dinamiche
21:09la politica muscolare di Trump
21:12ecco io su queste tematiche vorrei una riflessione
21:16vorrei arrivare a un dibattito vero
21:19ma pure tabù
21:20perché chi è contro Trump
21:22oggi difende Trump qualunque cosa faccia
21:25anche se gli contraddice 20 volte al giorno
21:27non importa
21:28è sempre il santo sceso per salvarci
21:30e chi è contro Trump
21:32vede solo il diavolo che può fare solo del male
21:35ma bisogna uscire da questi schemi
21:37cioè raccontiamo se c'è da elogiare Trump
21:40perché fa un accordo di pace
21:42che ha fermato un massacro a Gaza
21:44bravo benvenga
21:45e poi se fa invece degli errori clamorosi
21:48nella gestione anche dei dazi
21:50beh quello va detto
21:52pure se lui se la prende con i giornalisti
21:55e pretende che vengono estromessi dalla televisione
21:57anche se sono giornalisti di sinistra
21:59ma io dico ma una cosa così non è accettabile
22:02Trump dovrebbe essere
22:04invece no
22:05anche da noi la stampa ormai ha preso la casacca
22:08o sei pro-Trump o sei anti-Trump
22:11e dunque tutto visto con questo filtro manicheo
22:14senza neanche il tentativo di essere oggettivo
22:18ecco da questa intervista intanto è chiaro che il lavoro del giornalista
22:23è un lavoro molto delicato molto importante
22:26non può essere considerato un lavoro comune
22:29a maggior ragione quello del giornalista di inchiesta
22:32ma tu a un giovane che oggi vorrebbe intraprendere la carriera del giornalista
22:40cosa consiglieresti?
22:42cosa deve fare un giornalista?
22:44che caratteristiche deve avere?
22:46allora fare il giornalista oggi è molto difficile
22:50perché anche le scuole di giornalismo ormai sono spesso disertate
22:54mentre fino a qualche anno fa erano sommersi di richieste
22:57anche perché gli sbocchi professionali sono bassissimi
23:00per cui con un settore che è in evidente crisi
23:04la televisione che inizia adesso la discesa
23:06è chiaro che uno vuoi fare il giornalista rischia di trovarsi disoccupato
23:11o vivere con articoli pagati 5 euro al mese
23:145 euro d'articoli
23:16sono una vergogna
23:17io a un giovane direi
23:19come diceva in fondo anche Montanelli
23:21se hai il fuoco sacro nessuno ti fermerà
23:23nel senso che proprio non puoi fare nemmeno il modo lo troverai
23:26gli direi di trovare il modo in maniera laterale
23:29cioè di non pensare al vecchio schema
23:31voglio arrivare a essere assunto
23:33a mettere così in sicurezza la mia carriera
23:37ma di approfittare di questo mondo
23:41che anche giornalisticamente ed editorialmente continua a cambiare
23:45per trovare il modo per fare il giornalismo
23:49per essere come dicono i francesi
23:51don l'air du ton
23:52cioè nel mutamento dei tempi
23:55perché lavorare in un giornale che pubblica carta stampata
23:58non so fino a quanto durerà
24:00e quindi gli direi questo insomma
24:03gli direi questo
24:04uscire dagli schemi perché
24:06sì no prego
24:08no no e questo è molto importante
24:11oggi chi vuole fare giornalismo
24:12non può aspettarsi un percorso lineare
24:14come invece capitava a me
24:16io ho iniziato in Svizzera
24:18quando ero ragazzo
24:19addirittura studente universitario
24:20nei giornali Ticino
24:22poi fui assunto al giornale di Montanelli
24:24dove sono rimasto vent'anni
24:26insomma era un percorso lineare
24:30no?
24:32oggi sì magari si è assunto anche dal Corriere della Sera
24:36però domani cosa sarà il Corriere della Sera
24:40e quanto ti pagherà
24:42quelle risorse disporrà
24:43cioè la testata rimarrà sempre
24:45però un conto è essere un giornale da 400 giornalisti
24:47come aveva i tempi
24:49un conto è diventare un giornale che si asciuga sempre di più
24:51perché è quel che sta succedendo un po' dappertutto
24:53stavo dicendo che appunto è un'epoca molto diversa rispetto a un po' di anni fa
25:01perché con internet c'è stata questa sensazione appunto che ci fosse uno spazio di libertà
25:06anche per il mondo del giornalismo
25:09anche se appunto diciamo diventa anche un terreno fertile internet per le fake news da una parte ma soprattutto per le campagne manipolatorie
25:20è diventato un'arma a doppio taglio
25:24giornalismo intendi?
25:28internet per il giornalismo
25:30internet c'è da sempre un'arma a doppio taglio
25:34io sono rimasto colpito 3-4 anni fa quando lessi questo rapporto dell'Oxford Internet Institute
25:42che rivelava come ormai la manipolazione dei social media è uno strumento di guerra simmetrica operato adottato da oltre 80 paesi
25:55e questo era un dato di alcuni anni fa
25:57secondo me è uno dei paesi che
25:59cosa vuol dire?
26:01che tu vai sui social media
26:03persone che non si dichiarano
26:05io sono membro del governo X o Y
26:07no, funziona così
26:09sotto il nickname, il falso nome
26:11vanno a diffondere certi tipi di notizie
26:13o attaccare chi critica quel paese
26:15o improvvisamente
26:17a me è capitato anche in passato
26:19da centinaia di messaggi
26:21o migliaia addirittura
26:23che molto spesso poi si ripetono
26:25oppure arrivi in notizie
26:27classiche per cui dici
26:29ecco il famoso video
26:31in cui Obama mette che ne so
26:33qualunque cosa
26:35e la gente non guarda il video
26:37retweeta o mette like
26:39o commenta
26:41o tutte e tre assieme
26:43e poi se guardi sul video
26:45ti rendi conto che Obama è un discorso
26:47su quell'argomento non è come diceva niente di particolare
26:49ecco ma tutto questo perché
26:51internet favorisce purtroppo anche
26:53la manipolazione di massa
26:55lato positivo è che internet
26:57favorisce anche la diffusione
26:59di un buon giornalismo
27:01di opinionisti che altrimenti
27:03non troverebbero spazio
27:05e ci sono anche delle testate dei giornalisti
27:07che sono stati cacciati
27:09negli Stati Uniti
27:11da Fox News
27:13o Greenwald
27:15di sinistra
27:17che poi hanno creato una loro audience
27:19la possibilità di fare podcast eccetera
27:21ti permette
27:23dunque c'è anche una
27:25una possibilità che internet
27:27come era alle origini
27:29che a me piaceva molto
27:31fu uno dei primissimi giornalisti
27:33a credere in internet
27:35tra un'epoca i computer si caricavano
27:37le pagine si caricavano a lentezza esasperante
27:39però c'era quella freschezza
27:41c'era quella genuinità
27:43quella sorpresa di scrivere una mail
27:45a un premio Nobel
27:47e il premio Nobel ti rispondeva
27:49oggi scrivi un mail a un premio Nobel
27:51ciao ne ricevi 5.000 in un giorno
27:55ecco per cui internet va vista in questa chiave
27:57bisogna essere consapevoli che
27:59a questa doppia faccia
28:01e il pubblico tendenzialmente
28:03a causa anche un po' dell'effetto
28:07anche di passivo abitudinario
28:09dei social media
28:11tende a essere informato
28:13in maniera sempre più settaria
28:15nel senso solo sugli argomenti
28:17che l'algoritmo indica di suo interesse
28:19anziché uscire un po' dal proprio recinto
28:21questo è un fatto molto molto importante
28:23ecco
28:25l'epoca degli algoritmi
28:27ci frega un po' anche dell'intelligenza artificiale
28:29ringrazio per questa intervista
28:31Marcello
28:33grazie mille sempre per la tua disponibilità
28:35grazie a te Annalisa
28:37è sempre un piacere dialogare con te
28:39e col tuo carbo
28:41grazie a te
28:43grazie

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