Ecco la nostra intervista ai protagonisti di Tutta colpa del rock. Il film arriva al cinema dal 28 agosto, con anteprime in tutta Italia il 9 e 10 agosto, distribuito da PiperFilm. Diretto da Andrea Jublin e prodotto da Mattia Guerra, il film è una produzione Be Water Film e PiperFilm, in collaborazione conNetflix, ed è interpretato da Lillo Petrolo, Maurizio Lastrico, Elio, Naska - per la prima volta sul grande schermo - Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo, Agnese Claisse, Massimo Cagnina con Carolina Crescentini.
00:00Allora innanzitutto complimenti per il film, una delle cose che ho notato è che la musica non è solo un elemento artistico ma anche un elemento di speranza, di rinascita, quindi volevo partire chiedendovi a voi personalmente quale musica suggerisce queste sensazioni e se siete partiti dai vostri gusti per scrivere e poi dirigere il film.
00:24Dillo, vai tu.
00:25Sì, ovviamente la musica definita rock fa parte della mia vita fondamentalmente, cioè è proprio importante per la mia vita, per aiutarmi anche, mi coccola, mi aiuta da sempre questo, ma per rock però è facile, rock in realtà è un genere vastissimo, quindi io non sono per un solo tipo di rock.
00:48La musica rock significa, per me rock significa certe sonorità che sono tipiche di questo genere con tanta sperimentazione, cioè la musica rock ti concede tanta, è libera, capisci, molto più di altri generi, non è ristretta in un tempo, in un ritmo, può essere tanto e questo secondo me è fondamentale.
01:11E quindi in realtà essere appassionato di musica rock come vuol dire essere appassionato di musica perché è veramente immensa la quantità di generi che crea questo unico termine che è rock, capisci?
01:25E io ho fatto questo film da appassionato di musica, da quello che vive la musica come elemento fondamentale della propria vita, quindi per me è stato bellissimo fare un film di questo tipo, proprio a livello personale, ecco.
01:40E poi il rock qui è metafora di musica, diciamo, è metafora di relazioni umane in qualche modo, cioè per suonare bene tu devi essere in relazione con l'altro.
01:54E quindi, ed essendo un film sulle relazioni in qualche modo, la musica è perfetta come metafora, come grandissimo disegno di, proprio di relazione interpersonale.
02:15Perché a guardare bene, a guardare in filigrana è un film, credo quasi squisitamente sulle, sulle, sull'amore che qualcuno nutre per qualcun altro.
02:26Non solo del padre per la figlia, non solo della figlia per il padre, ma anche di questi amici, di questi poveracci, di questi sfigati che, che in qualche modo a un certo punto decidono,
02:39vabbè, qui, diciamo, spoileriamo, però, di fuggire per...
02:43Ieri, riguardando il film, mi ha colpito molto una frase che ha, verso la fine, dicono, dice adesso fuggiamo perché...
02:55e poi torniamo dentro in carcere, perché così tu hai la possibilità di andare in America con tua figlia.
03:01E purtroppo dobbiamo tornare, perché sennò tu, cioè, quando mostri il passaporto non puoi andare in America.
03:06E questo mi ha fatto molto tenerezza, perché è un film anche con delle tenerezze, diciamo.
03:12Però le relazioni umane, purtroppo, per fortuna, producono in qualche modo tenerezza e comprensione verso l'altro, ecco.
03:24E la musica ne è, diciamo, espressione anche di questo.
03:31Assolutamente.
03:31E poi, ecco, rimanendo in tema di ispirazioni, ma spostandoci sul lato cinema,
03:37personalmente, guardando il film, mi ha ricordato, ovviamente, con le dovute differenze,
03:43School of Rock, il film con Jack Black.
03:46Non so se è stata una fonte di ispirazione in scrittura,
03:50o se ci sono stati anche altri titoli che vi hanno ispirato, e poi anche nella regia, in questo caso.
03:55No, quello in particolare è tantissimo.
03:56Tra l'altro l'ho anche interpretato dal vivo, con il musical di Weber,
04:02interpretato con la regia di Massimo Piparo, che saluto, tra l'altro.
04:08Io sono un fan.
04:09Per me quel film è un cult, assoluto.
04:13Quindi, anche non volendo, mi viene naturale, visto che ho partecipato anche un po' alla sceneggiatura,
04:17mettere dentro degli elementi di quel film è quasi matematico,
04:21perché per me è veramente un cult.
04:22Ma un cult non è solo per il fatto comedy, perché è divertente, perché Jack Black è straordinario,
04:27ma per quello che racconta, soprattutto il tema centrale di School of Rock,
04:31è i genitori che non ascoltano i figli.
04:34Cioè, l'importanza di ascoltare tuo figlio, invece che imporgli quello che secondo te lui dovrebbe essere.
04:40Questo è il tema fondamentale e bello di School of Rock.
04:43Nel nostro film, invece, ci sono forse più temi importanti, ma non c'è, nel senso che anche School of Rock
04:53non è legato solo a quello, però nel nostro abbiamo cercato di trattare più punti,
04:59non solo fortemente, ma più punti, affrontandoli nel modo più forte possibile tutti quanti.
05:08E questo è stato anche abbastanza, non è stato facilissimo la sceneggiatura,
05:11cercare di mettere a fuoco tutti gli elementi che volevamo raccontare,
05:15perché, ma il carcere te li fornisce questi, la musica è ok,
05:19ma il carcere, l'ambientazione è stata, secondo me,
05:23quell'ambientazione giusta per poter raccontare altri elementi umani che ci interessava raccontare.
05:29Ecco, poi una domanda per Nasca, in questo caso, riguardante il brano scritto per il film
05:38è nato nel posto sbagliato.
05:39Volevo chiederti, il brano che ho trovato molto bello,
05:42aggiungo, volevo chiederti come è stato il processo di scrittura
05:45e anche qui da cosa siete partiti per immaginare e concepire questo brano, no?
05:52Allora, è stato diverso da come di solito scrivo la musica,
05:56perché quando scrivo le canzoni, scrivo i testi, sono molto autobiografici, no?
06:01Invece qui mi sono ritrovato a fare più il lavoro dell'autore,
06:05che è quindi immedesimarsi in un'altra persona che poi dovrà cantare la canzone,
06:10che in questo caso ero sempre io, però ero Kay Bon,
06:15ero il personaggio di questo film,
06:17che in realtà in molte cose mi ritrovavo in lui,
06:24quindi è stato facile scrivere la canzone,
06:28poi è stato figo perché sono andato in studio per scriverla
06:32con Danno e Squarta e Gabbo di Corveleno, Danno dei Colli del Fomento,
06:39quindi è stata un'esperienza strafica scrivere questa canzone.
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