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  • 7 mesi fa
Trascrizione
00:00Molto si parla di territorio, io sinceramente preferisco parlare di prossimità, perché
00:09non bastano delle case, delle comunità, degli ospedali di comunità, dei presidi territoriali
00:13se non arrivi al cittadino. Il cittadino ci deve arrivare in vari modi, dal punto di vista
00:18degli stili di vita, dei comportamenti, dell'alimentazione, perché è chiaro che la vera prevenzione
00:23la comincia da lì, ci arrivo nel momento in cui gli faccio comprendere come sottoporsi
00:29delle visite, dei controlli, degli screening, non è un qualcosa di fastidioso, noioso
00:34che interrompe la quotidianità, ma è un qualcosa che previene nel vero senso della parola, significa
00:40fare in modo che a volte anche la diagnosi sia accompagnata da seguire quelli che sono i dettati
00:48di cura, perché non dimentichiamo che spesso e volentieri quello che è il problema sanitario
00:54accompagnato anche da un problema socio-economico che spesso consegna la solitudine, l'incapacità
01:01proprio poi di gestire quanto gli è stato detto da parte dei singoli e qui la considerazione
01:07da fare è chiaro che quando si parla di prevenzione, ma nel caso specifico anche del piede diabetico
01:14come oggi c'è un aspetto molto clinico e qui il professore credo che ci abbia dato
01:20una visione anche dei numeri su cui riflettere sicuramente molto e quindi di organizzazione
01:26sanitaria, quello che lei richiamava appunto l'applicazione anche della nuova impostazione
01:31di sanità, ma c'è anche un aspetto organizzativo socio-economico.
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