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  • 3 mesi fa
Nel corso della trasmissione Ignoto X di Pino Rinaldi, il difensore di Massimo Lovati  (ex avvocato di Andrea Sempio), Fabrizio Gallo, ha praticamente smontato la solidità dello scontrino presentato come possibile prova a sostegno dell’alibi del giovane nel delitto di Garlasco.Secondo il legale, quel documento «potrebbe trasformarsi in un indizio di colpevolezza» se non supportato da riscontri oggettivi. «Se io consegno uno scontrino, io mi colloco nel giorno, nell’ora e nel luogo in cui l’ho preso. Se non ci sono prove, come celle telefoniche o telecamere, che dimostrino la presenza a Vigevano, quello scontrino è carta straccia”, ha spiegato Lovati.L’avvocato ha inoltre ricordato che anche Alberto Stasi fu portato a processo dopo aver fornito un alibi ritenuto non veritiero, sottolineando come gli elementi di difesa, se deboli, possano trasformarsi in indizi di reità.

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Trascrizione
00:00Vi posso spiegare perché. Se io consegno uno scontrino, prestate attenzione, se io consegno uno scontrino,
00:07io mi colloco nel giorno dello scontrino e in quell'ora nel luogo in cui ho preso lo scontrino, quindi a Vigevano.
00:14È dimostrato che lui alle 9.58 faceva una telefonata all'amico da Garlasco.
00:20Se io non ho riscontri da qualche telecamera, dalla tracciatura del telefono, dalla cella telefonica, che io sono a Vigevano,
00:31quello scontrino, come dice Lovate, è carta straccia.
00:34E quell'elemento che tu hai portato ti si può ritorcere contro perché diventa indizio di realtà.
00:40Non scordiamoci che Stasi viene portato a processo perché aveva dato un alibi che non era vero.
00:48Posso dire una cosa, avvocato?
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