Skip to playerSkip to main content
  • 3 months ago
Oltre 2 milioni di spettatori, 11.551 concerti in più di mille città italiane e straniere, quasi 50mila lavoratori coinvolti e 112 milioni di euro di entrate complessive: sono i numeri principali del rapporto Aiam 2024 presentato a Roma, presso il Ministero della Cultura. L’analisi, giunta alla sua terza edizione, fotografa il costo del lavoro sostenuto dalle attività Aiam, che supera i 72 milioni di euro, e genera un ritorno economico oltre quattro volte superiore ai fondi pubblici ricevuti attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV).

Category

🗞
News
Transcript
00:00Oltre 2 milioni di spettatori e 11 mila concerti in più di mille città italiane e straniere,
00:09quasi 50 mila lavoratori coinvolti e 112 milioni di euro di entrate complessive,
00:14sono i numeri principali del rapporto IAM 2024 presentato a Roma presso il Ministero della Cultura.
00:21L'analisi, giunta alla sua terza edizione, fotografa il costo del lavoro sostenuto dalle
00:25attività IAM che supera i 72 milioni di euro e genera un ritorno economico oltre 4 volte
00:31superiore ai fondi pubblici ricevuti attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.
00:37In altre parole, lo Stato recupera il capitale investito.
00:40L'Associazione Italiana Attività Musicali contribuisce infatti allo sviluppo del PIL nazionale,
00:45generando utile in termini di fiscalità, oneri previdenziali e contributivi.
00:49Lo Stato ci dà dei soldi, è giusto rendicontare sull'attività svolta e come questi soldi sono
00:55stati investiti e come questi soldi sono stati strumento che ha permesso un'implementazione
01:02delle attività musicali in Italia.
01:03Noi chiediamo alle istituzioni di essere valutati in base a un indice di produttività,
01:08quindi più produttività, più sostegno.
01:11Oggi purtroppo non è così, noi ci auguriamo che nel corso del tempo il parlare del merito
01:17diventi una sostanza.
01:19Sulla base di questi risultati, che evidenziano il ruolo dell'IAM come investimento culturale
01:24e produttivo per il Paese, appare necessario un cambio di passo.
01:28Ecco perché l'Associazione chiede un rafforzamento del fondo che renda omogenea sull'intero territorio
01:33nazionale la filiera musicale, attraverso l'adozione di misure che ribaltino l'attuale
01:38sproporzione fra l'investimento in formazione e quello in produzione e distribuzione che
01:42sta causando inoccupati e disoccupati.
01:45Tra le richieste è anche l'avvio di un piano nazionale per le nuove sale da concerto,
01:49soprattutto nelle città ancora sprovviste di spazi adeguati alla musica dal vivo.
01:53Il contributo pubblico deve essere visto come un investimento, noi dobbiamo abituarci
01:57a considerare il contributo pubblico un investimento su cui poi i vari destinatari devono aggiungere
02:04una parte del lavoro, non può essere soltanto assistenzialismo perché altrimenti significherebbe
02:10sostenere solo rami secchi che poi non hanno neanche una prospettiva futura.
02:15Noi adesso stiamo lavorando, la legge di bilancio è in lavorazione e come fanno tutti i ministeri,
02:21siamo anche noi tra quelli che chiediamo più risorse, ma il problema vero che esiste in Italia
02:26non è di avere maggiori risorse, di spendere meglio quelle che si hanno, perché negli anni passati
02:31non sono state spese bene.
02:33Le attività musicali dell'associazione, che non si limitano al territorio nazionale,
02:37rappresentano una risorsa preziosa per l'Italia e il rapporto presentato non propone solo numeri,
02:42ma uno spunto di riflessione.
Be the first to comment
Add your comment

Recommended