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  • 3 months ago
“Il nostro volume d’affari supera i 112 milioni di euro e solo il 20% delle nostre attività è sostenuto dallo Stato, il resto è frutto della capacità delle associazioni di attrarre risorse pubbliche e private. Chiediamo che il sostegno statale sia proporzionato alla produttività” ha detto Francescantonio Pollice, presidente Aiam (Associazione Italiana Attività Musicali) durante la presentazione del rapporto Aiam 2024 sulle attività musicali in Italia e all’estero illustrato nella sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma.

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00:00Rappresentiamo oggi l'attività di 247 soci distribuiti in tutte le regioni d'Italia che
00:10hanno prodotto oltre 11 mila concerti che rappresentano il 44 per cento di tutti i
00:15concerti realizzati di classiche jazz in Italia censiti dalla CIA. Produciamo un volume di affari
00:23di oltre 112 milioni di euro, abbiamo un contributo FUS di 19 milioni, quindi il 20 per cento più o meno
00:30è sostenuto dallo Stato, il resto sono le associazioni che riescono, grazie a questo strumento straordinario
00:37rappresentato dal fondo che costituisce un volano di ricerca, ad intercettare altre risorse pubbliche
00:42e altre risorse private. Direi che l'aspetto principale di questo rapporto è il quasi equilibrio
00:49che siamo riusciti a raggiungere naturalmente in ambito nazionale, poi ci sono delle declinazioni
00:54a seconda della macro area, del rapporto fra entrate pubbliche e entrate private che sono
00:5954 e 46 per cento, un dato estremamente importante che rappresenta anche una vitalità di questo
01:06settore che credo vada assolutamente incoraggiato. Vogliamo sottolineare nel corso di questa riunione
01:13la necessità che la valutazione avvenga sulla base della produttività, cioè lo Stato
01:20ci dà dei soldi, è giusto rendi contare sull'attività svolta e come questi soldi sono
01:25stati investiti e come questi soldi sono stati strumento che ha permesso un'implementazione
01:33delle attività musicali in Italia. Noi chiediamo alle istituzioni di essere valutati in base
01:38a un indice di produttività, quindi più produttività più sostegno. Oggi purtroppo
01:44non è così, noi ci auguriamo che nel corso del tempo il parlare del merito diventi una
01:50sostanza.
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