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  • 3 mesi fa
Brescia, 20 ott. (askanews) - La nuova mostra "Fabrizio Dusi. Le parole degli altri", promossa da La Galleria BPER all'interno degli spazi di Palazzo Martinengo di Villagana, sede direzionale di Brescia di BPER Banca, esplora il tema del linguaggio verbale e propone una riflessione sul valore autentico dell'ascolto a partire da una semplice domanda: cosa significa davvero ascoltare?Il titolo della mostra, curata da Giorgia Ligasacchi e allestita da Andrea Isola, evoca il celebre film "Le vite degli altri" di Florian Henckel von Donnersmarck del 2006, dove un agente della Stasi riscopre la propria umanità grazie all'ascolto delle parole intercettate nell'ombra di una Germania ancora divisa dal Muro di Berlino. Allo stesso modo, nella visione di Fabrizio Dusi, le parole degli altri mutano da minaccia a ricchezza, da strumenti di controllo a porte di accesso per relazioni autentiche.Sabrina Bianchi, Responsabile del patrimonio culturale della Galleria BPER, ha spiegato ad askanews come la mostra si inserisce nel più ampio piano culturale di BPER Banca: "Questa mostra rientra nella programmazione annuale che la Galleria BPER ormai dal 2017 propone ai propri pubblici. Quest'anno per noi la parola chiave è paideia, quindi questa trasmissione della conoscenza, del sapere, ma soprattutto questa crescita personale: un'educazione che porta poi ad una crescita civile, una crescita sociale, ad uno sviluppo di pensieri. Torniamo a Palazzo Martinengo di Villagana, che è la sede direzionale di BPER a Brescia, con la Galleria BPER che propone una nuova mostra di Fabrizio Dusi, le parole degli altri".Giorgia Ligasacchi, curatrice della mostra illustra i lavori di Fabrizio Dusi presenti nell'esposizione "È grazie alla parola e soprattutto all'ascolto della parola che si può creare la comunicazione più vera e più autentica. Siamo costantemente tempestati da immagini, da parole, da opinioni, da notifiche e da un linguaggio che spesso non è più in grado di comunicare, ma impone, non connette, ma divide. L'artista cerca con le sue opere di porre l'attenzione sull'ascolto con diversi materiali: troviamo neon che ammoniscono, coperte isotermiche che proteggono, ma anche ceramiche e tele colorate che parlano. E viene affrontato il tema dell'importanza, della necessita , dell'urgenza, dell'ascolto delle parole degli altri, utilizzando due figure archetipe: da una parte la Torre di Babel e dall'altra l'Annunciazione. L'Annunciazione in particolare è un omaggio alla collezione di BPER Banca, c'è un'opera all'interno della collezione che tratta questo tema, un'opera di Gian Battista Moroni. Appena l'artista l'ha vista ha voluto dare una sua libera interpretazione molto contemporanea e molto concettuale. È un'installazione in ceramica colorata dove gli stessi colori richiamano la Vergine Maria: il colore blu nell'arte sacra è da sempre il simbolo di purezza, di amore celeste, di fede, ma ci sono anche il colore rosso e il colore oro, che invece simboleggiano il divino e lo SpiritoSanto. La Torre di Babele è esemplificativa della perdita della comprensione, ma viene riletta dall'artista in senso positivo, quindi la punizione divina di confondere le lingue, che poi porta al crollo della torre, in realtà viene vista come un valore, come una ricchezza. Nella diversità culturale, ideologica, di pensiero, anche nella diversità di genere, è lì che viene custodito, che si nasconde il vero valore, la vera ricchezza".L'opere "It's time to make a decision" fa riferimento a "Ave Mary. E la chiesa inventò la donna" di Michela Murgia e ribalta la figura di Maria di Nazareth da passiva ascoltatrice delle parole dell'arcangelo Gabriele a figura attiva che attraverso il dialogo e l'interrogazione decide consapevolmente. Ancora una volta il dialogo e l'ascolto sono fondamentali.Conclude Sabrina Bianchi ponendo l'importanza dell'altro al centro del lavoro della Galleria BPER: "Questo appunto fa parte di quello che è un messaggio che vogliamo trasmettere che è un messaggio di inclusività anche e di restituzione sociale di quello che è un immenso patrimonio che BPER Banca ha deciso di non tenere più chiuso nelle stanze, ma appunto di far vivere con delle mostre e con delle iniziative culturali che nascono sempre dal cuore della collezione, ma che vengono poi arricchite con prestiti o con progettualità specifiche, site-specific, come questa nel caso della mostra diFabrizio Dusi".L'esposizione è aperta al pubblico tutti i venerdì pomeriggio e tutti i sabati mattina e pomeriggio fino all'11 gennaio 2026. Sabato 15 novembre 2025 è prevista una visita della mostra e di Palazzo Martinengo di Villagana ad opera della delegazione FAI Brescia.

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00:00Questa mostra rientra nella programmazione annuale che la Galleria Biper ormai dal 2017 propone ai propri pubblici.
00:08Quest'anno per noi la parola chiave è Paideia, quindi questa trasmissione della conoscenza, del sapere,
00:14ma soprattutto questa crescita personale, un'educazione che porta poi ad una crescita civile,
00:20ad una crescita sociale, ad uno sviluppo di pensieri.
00:22Torniamo a Palazzo Martinengo di Villagana, che è la sede direzionale di Biper a Brescia,
00:27con la Galleria Biper che propone una nuova mostra di Fabrizio Dusi e le parole degli altri.
00:33È grazie alla parola e soprattutto all'ascolto della parola che si può creare la comunicazione più vera e più autentica.
00:41Siamo costantemente tempestati da immagini, da parole, da opinioni, da notifiche
00:47e da un linguaggio che spesso non è più in grado di comunicare, ma impone, non connette, ma divide.
00:54L'artista cerca con le sue opere di porre l'attenzione sull'ascolto con diversi materiali,
01:02troviamo neon che ammoniscono, coperte isotermiche che proteggono, ma anche ceramiche e tele colorate che parlano.
01:12E viene affrontato il tema dell'importanza, della necessità, dell'urgenza, dell'ascolto delle parole degli altri,
01:19utilizzando due figure archetipe, da una parte la Torre di Babele e dall'altra l'Annunciazione.
01:26L'Annunciazione in particolare è un omaggio alla collezione di Biper Banca,
01:31c'è un'opera all'interno della collezione che tratta questo tema, un'opera di Gian Battista Moroni.
01:37Appena l'artista l'ha vista, ha voluto dare una sua libera interpretazione, molto contemporanea, molto concettuale.
01:46È un'installazione in ceramica colorata, dove gli stessi colori richiamano la Vergine Maria,
01:53il colore blu nell'arte sacra è da sempre simbolo di purezza, di amore celeste, di fede,
01:59ma c'è anche il colore rosso, il colore oro, che invece simboleggiano il Divino e lo Spirito Santo.
02:06La Torre di Babele è esemplificativa della perdita della comprensione,
02:12ma viene riletta dall'artista in senso positivo.
02:15Quindi la punizione divina di confondere le lingue, che poi porta al crollo della torre,
02:23in realtà viene vista come un valore, come una ricchezza.
02:28Quindi nella diversità culturale, ideologica, di pensiero, anche nella diversità di genere,
02:35è lì che viene custodito, che si nasconde il vero valore, la vera ricchezza.
02:40Questo appunto fa parte di quello che è un messaggio che vogliamo trasmettere,
02:45che è un messaggio di inclusività anche e di restituzione sociale,
02:49di quello che è un immenso patrimonio che Viper ha deciso di non tenere più chiuso nelle stanze,
02:54ma appunto di far vivere, di far vivere con delle mostre, con delle iniziative culturali,
02:58che nascono sempre dal cuore della collezione, ma che vengono poi arricchite con prestiti
03:03o con progettualità speciali, specifiche, size specific, come questa nel caso della mostra di Fabrizio Dusi.
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