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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:00Ora, progetto Epines, lo diceva Monica poco fa, il primo ospite ci parlerà di che cos'è la felicità,
00:09un argomento enorme, è sterminato, lui però ci ha provato davvero a cercare di capire che cos'è
00:15e ci si è incapponito talmente tanto che a un certo punto ha iniziato a viaggiare per tutto il mondo
00:21per cercare di capire dove si trova la felicità, come si trova la felicità e come si trattiene la felicità,
00:27questo è il vero tema, è la cosa più complicata e più difficile, quindi lui è un viaggiatore
00:34ma è anche un videomaker, un reporter, un content creator, lo seguite sui social, lo conoscete
00:40perché insomma ormai da anni fa questa missione che lo ha portato davvero a scoprire i posti più impensati
00:49in giro per il globo e lui è Giuseppe Bertuccio d'Angelo.
00:57Grazie, ciao!
01:07Benvenuto a Firenze, che è stata una delle tue tappe immagino,
01:10dei tuoi viaggi per il mondo,
01:13e prima di cominciare devo però dirti e dirvi che in mezzo al pubblico abbiamo il nostro Giancarlo Ricci,
01:20vice direttore a tutta l'area visual del gruppo quotidiano nazionale,
01:24che farà un po' di domande alla fine della nostra chiacchierata tra i ragazzi
01:28per capire qual è la loro idea di felicità.
01:33Però io ci arriverai alla fine alla felicità, perché è già il titolo,
01:36quindi abbiamo già capito di che cosa dobbiamo andare a parlare,
01:39ma farei di tutto quello che sta dietro questa ricerca.
01:42Immagino che un uomo, un giovane uomo,
01:46che a un certo punto si mette in mente di fare della sua vita una missione di felicità,
01:51lo faccia perché c'è un piccolo vuoto dietro,
01:55c'è qualcosa che manca, c'è un assenso, un desiderio,
01:58una cosa da raggiungere che forse non ti fa sentire in asse con quell'idea di felicità.
02:05Sicuramente questo può essere stato parte della spinta
02:09che mi ha mosso a far diventare la ricerca della felicità il mio lavoro, la mia vita.
02:15In questo momento, quando mi chiedono che lavoro fai,
02:18io chiedo alle persone in giro per il mondo che cos'è la felicità per loro,
02:21per imparare da loro nuovi modi per essere felici.
02:25Però devo dirti la verità che molto spesso mi chiedono
02:27cavoli, ma quando sei partito per cercare la felicità vuol dire che tu non lo eri?
02:31La verità no, io ho la fortuna incredibile di avere una famiglia meravigliosa,
02:37sono circondato da amici, quindi sono pieno di fonti di felicità.
02:42Però ho un difetto grandissimo, sono curiosissimo,
02:45ho bisogno di entrare nelle viscere del mondo,
02:52nella storia del mondo, delle persone per imparare.
02:56E quindi è per questo che sono partito.
02:59Però devo dirti la verità che mi sentivo già felice prima,
03:01ma soltanto io sono troppo curioso per rimanere fermo e godermela così.
03:06E che cos'è che hai imparato?
03:08Tantissimo, tantissimo.
03:10La cosa che ti ha sorpreso di più?
03:14Guarda, devo dirti la verità,
03:15chiaramente è un grande assist che oggi si parli di filtri,
03:19però ciò che mi ha insegnato di più questo progetto è toglierli.
03:22Quello che mi emoziona di più ogni giorno è quello di riuscire a vedere le persone attorno a me con altri occhi.
03:32Non so se vi capita, magari certe volte, quando vediamo dei ragazzi, delle ragazze, delle donne,
03:38delle persone in giro, che ne so, in stazione, persone che spesso etichettiamo come extracomunitari,
03:45profughi, rifugiati, molto spesso anche con un'accezione negativa,
03:50sappiamo chi sono, sappiamo che vite fanno, da dove vengono.
03:55E a me affascina tantissimo in piccola parte poter capire da dove vengono quelle persone,
04:01poter capire perché sono sempre da sole, perché fanno quel lavoro, perché parlano sempre al cielo.
04:07Vi siete mai chiesti perché, per esempio, che ne so, i cingalesi, i ragazzi, ragazze dell'Africa
04:14sono spesso al telefono, beh, perché vengono qui da soli, perché le loro famiglie sono lontane
04:19e quindi si capisce di più l'altro.
04:21Togli il filtro che magari ti viene imposto spesso, purtroppo, dai giornali, dalle news
04:26e vedi un essere umano.
04:28Questo è il regalo più grande che mi ha fatto il progetto e che continuo a farmi,
04:32perché io vedo il progetto come un'entità staccata a me, io lavoro per il progetto
04:39insieme ad altri meravigliosi ragazzi che compongono il team
04:43e questo è un regalo enorme che mi ha potuto fare il progetto in tutti questi anni di viaggio.
04:49Tu eri uno studente di economia, se non sbaglio, giusto?
04:53Sì, alle superiori lingue, visto che ci sono tantissimi, bellissimi ragazzi e ragazze che oggi sono qui
05:00che saluto, che ringrazio di far parte di questo evento.
05:04Dopodiché fai economia?
05:05Beh, io ti immagino a 18, 20, 22 anni, non pensavi che saresti diventato il progetto Eppiness, no?
05:15No, no.
05:15Fai economia, forse ti immaginavi lavorare in azienda, non lo so.
05:18Sì, non sapevo assolutamente cosa fare della mia vita e infatti facevo tanta fatica a studiare.
05:24Mi ricordo che ero a casa, invece di studiare, che ne so, tre ore, stavo sui libri per ore e ore e ore
05:32ma non studiavo nulla perché la mia testa vagava, viaggiava già, perché il mio sogno era viaggiare
05:37però non sapevo che forma dargli, come poterlo fare.
05:42Avevo scelto marketing perché l'ho perso, perché non sapevo cosa volessi.
05:45Ho detto, vabbè, un lavoro che magari potrebbe darmi uno stipendio.
05:48Poi però ho avuto il coraggio di darmi il privilegio, come diceva Monica, ha usato una
05:55frase bellissima che voglio veramente tatuarmi nella memoria, il vero privilegio è diventare
06:01ciò che sei veramente e forse mi sono dato quel privilegio e oggi mi sento sulla strada
06:08per diventare chi sono veramente, non posso dirti che lo sono perché io credo che è un po'
06:13come la felicità, la felicità non la trovi, la puoi forse sfiorare in alcuni momenti ma
06:20la felicità è proprio la ricerca della felicità e lo stesso io credo sia la ricerca di diventare
06:25ciò che si è.
06:25Quindi io sono in quel cammino lì ed è un grande privilegio.
06:30Ecco, ma dici una cosa perché penso che possa essere utile proprio per i ragazzi.
06:34diventare quello che si è è complicato, lo ricordavi poco fa tu e spesso anche noi
06:41adulti quando poi dobbiamo dare dei consigli su che scuola fare, che università scegliere,
06:46che lavoro, beh cerchiamo di darli pratici, che non è sbagliato perché si cerca di poi
06:50di aiutare gli altri, quindi fai una facoltà dove trovi il lavoro più facilmente, quello
06:57che hai fatto tu con marketing e poi ti trovi però a scontrarti col fatto che quella non
07:01è davvero, non sei davvero tu, no? Non è la tua vita, non è quello che sei.
07:05Com'è che scardini? Dove lo trovi quel coraggio lì?
07:09Io voglio dirti in realtà che va benissimo, va benissimo sbagliare, io ho sbagliato e sono
07:14arrivato qui, diciamo sono felice in questo momento della mia vita, però l'importante
07:20è sbagliare, l'importante è muoversi, il movimento, l'energia, quindi in realtà il consiglio
07:27più grande che posso dare, un minuscolo consiglio che posso dare è sbagliare perché in realtà
07:34non si ha la risposta giusta, immagino che anche tu per essere qui quanti errori hai fatto,
07:40quindi per scoprire chi sia veramente tanto sacrificio, tanto duro lavoro, dolore, mettiamola
07:47così, la vita è anche questo e quindi io ho fatto un'università che non mi piaceva
07:52sbagliando ma mi ha insegnato sempre qualcosa di me, forse mi ha insegnato quello che non
07:56volevo essere, quindi è ancora più importante.
08:00È interessante insegnare quello che non vuoi essere, quello che non sei, tu lavori soprattutto
08:07con i social e la cosa più facile quando parliamo di filtri, che poi era un po' l'idea
08:13originale, un nucleo originale dell'idea di questa mattinata, che il mondo dei social è
08:17un mondo fondato sul filtro, cioè il primo comandamento è il filtro. Com'è che tu te
08:25li togli i filtri? Non parlo di quelli digitali ovviamente, parlo dei tuoi. Come fai a farci
08:31conti? E qual è il filtro di cui tu hai più bisogno per fare quello che fai?
08:37Bellissima domanda. Allora, togliere il filtro per me è entrare nella storia, entrare nelle
08:47sfumature di una storia che potrebbe già essere scritta dal titolo o dall'oggetto, dal soggetto,
08:54magari si può pensare che già si sa come andrà a finire, si sa di cosa si sta parlando, ma invece
08:59entrare nella storia ti dà un'altra prospettiva e questo mi capita spessissimo. Quindi scopro delle
09:06storie che in realtà non mi aspettavo di scoprire e pensavo già di sapere, quindi togliere
09:12tutti i filtri che ho già, però in realtà poi ne devo mettere almeno uno. Il filtro
09:16dell'oggettività, spesso non posso essere soggettivo, devo togliere il mio giudizio, il
09:23mio pregiudizio e quindi forse quello lo chiamerei anche filtro. Devo mantenere una sorta di distacco
09:31emotivo anche se quasi sempre per me è impossibile e mi piace permettermi di avere quell'errore
09:38quando faccio il lavoro. Un reporter dovrebbe essere sempre obiettivo, distaccato, freddo
09:43in qualche modo, mentre in realtà a me piace emozionarmi, a me piace diventare in parte
09:48l'altra persona, perché è proprio questo che mi ha spinto a iniziare questo lavoro,
09:52questo progetto. Riuscire a comprendere l'altro entrando nella sua storia, toccando le loro
09:59vite, sfiorandole almeno. E quindi tolgo tutti i filtri tranne uno forse.
10:05E poi in fondo il tuo lavoro è entrare in relazione appunto, e entrare in relazione significa
10:11inevitabilmente metterci, anche noi ce li stiamo mettendo inevitabilmente, dei filtri,
10:15sennò probabilmente non riusciremo a parlarci come ci dobbiamo parlare. E tu che ti sei
10:22girato mezzo mondo, tra l'altro quanti paesi ti mancano da visitare?
10:26Non ne ho idea, non li conto perché per quanto mi riguarda non è importante, anche perché
10:32ti potrei dire che ne so 60, 70, ma magari alcuni li ho visitati per un giorno, dire di aver
10:37visitato un paese un giorno non ha senso. E poi io la verità è che li visito in un modo
10:42totalmente diverso, se dovessi dirti che ne so, sono andato in, ora vedo una foto, sono
10:48andato in Etiopia, benissimo, non ho visto nulla di turistico, ma sono stato forse con
10:54ciò che rappresenta di più il paese. Quindi la parola visitare per me non ha importanza,
11:01è più vivere e ho fatto una risposta lunghissima per dirti non lo so, non so quanti paesi ho visitato.
11:07E la relazione umana, a proposito appunto di relazioni che ti ha colpito di più, ti ha
11:13lasciato di più senza parole, quindi senza filtro, quindi non te l'aspettavi.
11:18Cavoli, ora che vedo queste foto ti direi le tribù, spesso guarda con le tribù entro
11:25molto più in contatto perché forse è qualcosa di più ancestrale, di più primitivo che mi
11:30chiama e sento una connessione profonda perché so, per esempio, la foto che abbiamo visto
11:36prima, una delle foto che abbiamo visto prima rappresenta una tribù che vive cacciando e
11:44raccogliendo i frutti della terra. Beh, mi sono sentito parte di loro istintivamente perché ho
11:51sentito che qualcosa di me aveva già vissuto così, come ognuno di noi. E quindi quello è
11:58meraviglioso, è un contatto facile che riesco ad avere. Poi ci sono altre storie che restano
12:04nel cuore, come quando siamo stati in Palestina. Non posso che non ricordarmi di tutte le persone
12:10che ho incontrato lì. Ce le ho tutte nel cuore in realtà perché ognuna di loro mi insegna
12:15tantissimo e li porto sempre con me.
12:18E quindi un pezzettino di felicità degli altri che ti aiuta a fare la tua.
12:22esatto. E allora, dicevo all'inizio che abbiamo Giancarlo, lo vedo laggiù. Ciao
12:28Giancarlo, eccolo là. Giancarlo Ricci, fategli un applauso, il vice direttore visual di tutto
12:35il gruppo. Buongiorno, grazie. Allora, abbiamo parlato di felicità e di che cos'è per
12:42Giuseppe Bertuccio d'Angelo, per tutto il suo progetto happiness, per questa missione che ti
12:47sei dato nella vita. Vogliamo sentire che cosa rende felice chi c'è qua. Allora, intanto
12:53fammi ricordare che dall'altra parte c'è un giovane giornalista che si chiama Corso
12:57che da ieri mi sta assistendo, visto che oggi la sale è grande e ce la dobbiamo dividere.
13:02Che ha 17 anni. Che ha 17 anni, ha cominciato a fare il giornalista, ha una passione gigantesca
13:09e da due giorni mi sta aiutando a sentirmi molto più giovane, tra l'altro. Allora, proviamo
13:16a sentire che cosa rende felice qualcuno del pubblico. Dai, ho visto voi due e ve lo
13:22devo chiedere. Che cosa vi rende felice? Allora, è una domanda difficilissima e credo
13:30che sia un processo, cioè la ricerca della felicità credo che sia un processo, un divenire
13:36della ricerca di se stessi. Quindi credo che il punto massimo è proprio trovare se stessi.
13:48Cioè, sto girando intorno a quello che è stato detto prima, praticamente, perché comunque
13:52mi trovo...
13:52Vabbè, tu dici un percorso e ci sta. Però a te chiedo in questo preciso momento, perché
13:59poi sono probabilmente delle piccole tappe, ma ognuna aggiunge un pezzettino a questa ricerca
14:04della felicità che poi arriverà ad un certo punto. Ora, in questo momento, che cosa ti
14:08rende felice?
14:09Forse è banale quello che sto per dire, ma avere una famiglia che mi supporta, mi vuole
14:15bene, tutto quanto, avere un fidanzato a questo punto e degli amici che... questo per me è
14:20la cosa più importante, cioè...
14:21Vabbè, hai detto niente? Ah, vabbè, non è così banale. Infatti hai scattato l'applauso.
14:27Di corso, di là. A te invece cosa rende felice?
14:33Ciò che secondo me rende più felice l'essere umano, principalmente, penso sia le qualità
14:42delle relazioni che abbiamo, perché sono ciò che ci dona di più. Quindi, sì, penso
14:49le risorse umane che abbiamo e tutto quello che ci donano gli altri esseri umani.
14:55Secondo voi?
14:59Secondo me non c'è una cosa precisa che ci dà felicità, ma sta nell'apprezzare tutte
15:06le cose, anche le più piccole.
15:08Ormai finiamo il trio?
15:10Sì, anche io la penso esattamente così, cioè la felicità sta appunto nell'apprezzare
15:13quello che abbiamo e goderci le piccole cose della vita.
15:18Perfetto.
15:19Torno di qua. Abbiamo ancora un'altra testimonianza.
15:23Ce l'abbiamo ancora una.
15:25Abbiamo sentito dei ragazzi giovani, adesso vorrei sentire un insegnante.
15:30Che cosa la rende felice?
15:30Diversamente giovane.
15:31Professoressa.
15:32Allora, mi rende felice entrare ogni mattina in classe e vedere il sorriso delle mie alunne
15:39e ricevere i loro sorrisi, le loro ansie, le loro preoccupazioni, ma anche le loro gioie
15:50e le loro aspettative.
15:51Questo mi rende felice davvero.
15:53Credo che sia una bellissima cosa.
15:55Grazie ancora, un applauso a te Agnese.
15:58Tra l'altro, è giusto per chiudere, tu dicevi all'inizio, ma io volevo cercare la felicità
16:05ma ero già felice perché ero circolato da Fetti, hai parlato della tua famiglia
16:09e anche la ragazza che ha parlato per seconda ci diceva giustamente
16:13che mi rende felice la mia famiglia, il mio fidanzato, la mia mamma.
16:16Allora, ti spoilerò questa cosa.
16:19Tu sai, Giuseppe Bertuccio D'Angelo è il fratello della mia prima compagna di banco
16:25da giornalista al giorno, che è Valentina Bertuccio D'Angelo, che è qui da qualche parte
16:28dopo ci sarà.
16:30Eccola lì, ciao Valentina, grazie perché abbiamo passato dei momenti bellissimi insieme
16:34quando cercavamo di iniziare a fare noi le giornaliste e di trovare noi la nostra strada
16:39per la felicità e lei mi parlava già di te quando ancora ero uno studente
16:44e ho detto all'inizio, diceva mio fratello non sa cosa fare da grande
16:48e mi chiacchierava, anni dopo scopro che sei diventato tu, quindi grazie
16:55grazie anche a tua sorella perché secondo me ti ha sopportato un po', come giusto che sia
17:00e grazie a tutti voi per questo momento.
17:04grazie di cuore
17:04felice
17:06grazie
17:07grazie a tutti
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