00:00Grazie a tutti.
00:30Grazie signora Presidente, signor Ministro, signora Ministra, colleghe e colleghi.
00:53Sollievo e gioia.
00:55Sì, signor Ministro, anche noi abbiamo provato questi sentimenti nel giorno in cui la tregua
01:03ha interrotto il ciclo della morte, ha fermato il genocidio.
01:13Abbiamo provato sollievo e gioia guardando gli occhi felici dei bambini di Gaza, di nuovo
01:19illuminati dopo mesi in cui la luce li aveva abbandonati.
01:26Abbiamo provato sollievo e gioia guardando il pianto liberatorio dei familiari degli ostaggi.
01:32E abbiamo provato sollievo e gioia guardando l'attesa silenziosa e emozionata della piazza di Ramalla
01:41per i prigionieri illegalmente detenuti da Israele.
01:46quella piazza a cui pure l'autorità d'occupazione ha incredibilmente vietato la festa.
01:55È bene ricordarlo, signor Ministro, perché anche questo dice qualcosa sulla difficoltà
02:03che ci si para di fronte.
02:05Abbiamo provato sollievo e gioia per la tregua e alla fine, speriamo, del genocidio, della strage, della carestia.
02:15Ma perché la tregua si tramuti nella pace mancano oggi ancora troppe cose.
02:23E vede, signor Ministro, è in questa assenza che si sviluppa il territorio della politica.
02:30Ed è qui, signor Ministro, che me lo faccia dire senza alcuna acrimonia, senza alcun gusto di polemica.
02:39È qui che la sua informativa oggi è stata più debole, più fragile.
02:44Si è concentrato molto, ancora una volta, sul racconto di ciò che è stato fatto, sul terreno umanitario,
02:50sul nostro protagonismo, nell'aiuto ai bambini, alle bambine ferite di Gaza.
02:55Ed è un protagonismo che noi abbiamo sempre riconosciuto e di cui vi abbiamo ringraziato.
03:01Ma quello che avremmo voluto sentire nei mesi scorsi, nei due anni in cui lo sterminio dei palestinesi
03:07si è consumato di fronte all'immobilismo della comunità internazionale ed anche del nostro governo,
03:13quello che avremmo voluto ascoltare oggi di fronte alla sfida grande che abbiamo davanti,
03:17lo ha detto lei, la tregua è appesa a un filo, bisogna dare forza a quel filo
03:22perché la tregua si tramuti in pace.
03:25Quello che avremmo voluto ascoltare oggi, dunque, è che cosa intendete fare nella comunità internazionale,
03:33quale iniziativa politica intendete mettere in campo perché quel filo si rafforzi
03:38e perché appunto la tregua possa tramutarsi finalmente nella pace
03:44o almeno nella sua prospettiva, nella sua speranza.
03:50Perché, vede, signor Ministro, perché la tregua si tramuti in pace
03:55mancano innanzitutto i palestinesi, il popolo palestinese, il loro protagonismo,
04:01umiliati ancora una volta, esclusi nella definizione, nell'architettura di questo piano
04:07e ad oggi ancora esclusi persino dall'immaginazione di una possibile governance
04:14che metta il loro diritto all'autodeterminazione però al primo posto.
04:21Signor Ministro, perché la tregua si tramuti in pace manca lo Stato palestinese.
04:27Allora glielo diciamo ancora una volta, che cosa aspetta il governo della Repubblica Italiana
04:33a riconoscere lo Stato palestinese. Che cosa aspettate?
04:38Non può esserci ogni volta, un domani, un dopodomani, non ci siamo ancora, manca ancora qualcosa.
04:44Come fate a non capire che il riconoscimento dello Stato palestinese oggi più che mai,
04:49se non lo era ieri, oggi più che mai è condizione essenziale
04:54perché il protagonismo di quel popolo possa svilupparsi a pieno
04:59anche nella costruzione concreta di un percorso di pace.
05:03Perché la tregua si tramuti in pace serve la fine dell'occupazione illegale.
05:11Serve la fine del regime di apartheid.
05:15Che cosa volete fare per aiutare questo processo?
05:19È arrivato il momento di sanzionare non soltanto i singoli coloni violenti
05:24che lo abbiamo ripetuto mille e mille volte in quest'Aula.
05:27Non agiscono perché sono monadi, cellule impazzite, agiscono in quel modo perché hanno il sostegno esplicito
05:35di un governo, di un esercito che copre i loro crimini e che consente, pianifica, progetta
05:41lo sviluppo di un'occupazione illegale che si mangia ogni giorno che passa il futuro possibile
05:47di uno Stato palestinese, quello a cui anche voi ogni volta fate riferimento ripetendo
05:53che l'unica possibilità è quella di due Stati per due popoli.
05:58Perché ci sia pace e non solo, non più, solo tregua, c'è bisogno di liberarsi di ogni pulsione di natura coloniale.
06:06Vale per molti degli aspetti che caratterizzano nella lettera il cosiddetto piano Trump.
06:13Vale per il modo assai ormai insopportabile con cui persino nel discorso pubblico si fa avanti l'idea
06:22che non debbano essere i palestinesi a decidere come essere governati
06:27ma che debba essere qualcun altro al loro posto a stabilire modi, tempi e forme delle loro scelte.
06:32Tutto questo non va insieme alla natura e al senso di una pace credibile
06:39perché tregua diventi pace, signor Ministro, c'è bisogno di memoria
06:47di memoria e di giustizia
06:51perché dopo due anni di crimini di guerra, di crimini contro l'umanità, della fame, della carestia
06:56usate come armi di guerra, dopo due anni di genocidio
07:00non può esserci impunità
07:02non c'è nemico più pericoloso della pace che l'impunità
07:09e allora anche su questo, signor Ministro
07:12ci aspettiamo da parte del nostro governo qualche parola chiara
07:17qualche sprizzo di coraggio
07:20perché anche questo ha a che fare, e finisco signora Presidente
07:24col consolidamento di un futuro di pace
07:27come per la liberazione di Marwan Barghouti
07:30se volete una leadership palestinese con cui interloquire
07:34in grado di costruire unità
07:35allora battetevi per la sua liberazione
07:37grazie
07:45grazie
07:49grazie
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