00:00Siamo giunti al momento del nostro ritratto, della nostra intervista e ospite nei nostri
00:10studi di Italpress Economy, Davide Falteri, presidente di Federlogistica. Benvenuto a
00:17Italpress Economy, presidente. Grazie, grazie. Allora, quante sono le imprese associate a
00:23Federlogistica, di cose si occupano e quanti lavoratori coinvolgono? È la prima domanda,
00:28ma è quella lì essenziale. Federlogistica rappresenta una cinquantina di grandi realtà che sono presenti
00:39in Italia, ma hanno un posizionamento internazionale e occupano circa 150 mila dipendenti, questo
00:51è il numero approssimativo chiaramente di quello che sono gli occupati. All'interno di Federlogistica
00:59ci sono diverse tipologie di operatori che vanno dagli operatori portuali, chiaramente che hanno
01:06le loro rappresentanze datoriali, terminalistiche, però ci sono operatori logistici portuali che hanno
01:14delle specificità, agli operatori degli interporti, a chi movimenta la logistica dell'ultimo miglio,
01:22a tutto il tema della logistica digitale, a tutto quello che riguarda anche i sistemi di gestione avanzata
01:33dei magazzini. Chiaramente gli operatori rappresentano la filiera e quindi ci sono rappresentanti del mondo
01:42marittimo, rappresentanti del mondo logistico puro, alcuni rappresentanti del mondo della spedizione che
01:49comunque trovano casa anche in Federlogistica, ripeto, pur avendo le loro rappresentanze e poi grandi operatori
01:57del trasporto. Bene, è stato molto chiaro e ci ha dato subito l'idea, stiamo parlando di un settore
02:03molto importante della nostra economia, però le faccio più che una domanda tecnica, come si dice nel nostro
02:09mondo giornalista, è una domanda di quadro, di visione. Noi abbiamo anche un programma di geopolitica,
02:16si chiama Diplomacy Magazine, io sono un'opinionista TV e partecipo spesso, anche poi quando fai talk su Gaza,
02:23l'Ucraina, insomma abbiamo due guerre aperte di cui ci occupiamo tutti i giorni, una praticamente in Europa,
02:28l'Ucraina, ma un'altra in un mondo con cui abbiamo dei rapporti molto importanti che è il Medio Oriente.
02:33Allora questa dinamica internazionale in continuo mutamento, questo nuovo ordine mondiale, insomma la
02:39politica trampiana, insomma come incidono sul vostro settore? Incidono molto, in questo momento ce ne stiamo
02:47accorgendo, perché è necessario portare avanti il lavoro che viene fatto a livello di filiera di
02:55rappresentanza associativa. La logistica dove nasce? Nasce all'interno dell'industria, poi prende una
03:02propria forma autonoma per far viaggiare le merci in giro per il mondo. Questo non dobbiamo dimenticarcelo,
03:09non dobbiamo far sì che tutti gli anelli della filiera, quindi dal mondo degli agenti marittimi,
03:15agli spedizionieri, gli operatori logistici, gli autotrasportatori, possono lavorare insieme
03:21con la parola chiave che oggi è interoperabilità dei sistemi informativi, vuol dire dialogare
03:28just in time tra di loro, perché? Per essere in grado di fornire a chi vuole far viaggiare
03:35le merci la possibilità di farlo bene e di programmare. Un'altra parola chiave è standard
03:43internazionale, perché tutti i progetti di digitalizzazione vanno fatti secondo standard
03:48internazionali. L'altra è dematerializzazione documentale, perché è anacronistico pensare
03:56che in alcuni casi sia ancora necessario avere documenti cartaci che accompagnano la merce,
04:03ma soprattutto in risposta alla domanda che ha fatto, in un momento come l'attuale, dove
04:09c'è una logica di guerra in atto, guerre economico-finanziarie legate a minacce di dazi,
04:19dobbiamo rafforzare il sistema Europa, il sistema logistico Europa e soprattutto dobbiamo essere
04:25in grado, grazie anche a strumenti come l'intelligenza artificiale, di riprogrammare
04:30velocemente le rotte per offrire al mondo dell'impresa, sia in import che in export, l'opportunità
04:38e la possibilità di programmare velocemente e di riprogrammare rapidamente quello che è
04:44chiaramente la catena del valore legato al trasporto e soprattutto rimanere competitivi
04:51nei costi. Per farlo bisogna essere digitali, interconnessi, si deve parlare un linguaggio
04:57internazionale e soprattutto chiaramente bisogna avere in testa che questo disegno strategico
05:04va attuato il prima possibile.
05:06Tutto molto chiaro, qual è lo stato di salute, torniamo all'Italia, della logistica italiana
05:12e quali sono le prospettive per il prossimo futuro?
05:16La logistica italiana sta facendo grossi passi avanti, voglio essere ottimista, è stato
05:23a livello governativo, promosso e portato a termine il trasferimento in cloud dei sistemi
05:32informativi dei principali porti italiani attraverso il port community system, questo è importante
05:38perché la piattaforma logistica nazionale è la prima cosa che deve essere strutturata
05:44perché deve guidare poi quello che è la crescita tecnologica del mondo imprenditoriale che deve
05:53avere uno strumento chiaro con cui interfacciarsi per programmare l'entrata e l'uscita da porti
05:59e di interporti. Molto lavoro si sta facendo anche sul tema FTI, quindi su tutta la parte
06:06di interoperabilità intermodale, soprattutto ferroviaria per essere collegati a quelle che
06:12sono le reti TNT europee, il Ministero dei Trasporti ha appena chiuso un bando da 153
06:18milioni proprio sull'interoperabilità, quindi le imprese oggi stanno cominciando anche ad
06:24avere dei supporti finanziari per poter migliorare quelli che possono essere le interconnessioni
06:32tra di loro, tra i vari operatori, quindi l'interoperabilità e la dematerializzazione documentale.
06:37È chiaro che noi dobbiamo tenere la barra dritta in questo momento e capire che forse
06:42è anacronistico parlare di competitività tra i paesi europei, ma bisognerebbe guardare
06:48un pochino di più al sistema Europa per essere in grado di essere competitivi e non subire
06:56quelli che sono i cambiamenti repentini di scenari sia geopolitici che ovviamente i conseguenti
07:02di mercato. Senta, lei in parte mi ha già risposto, io però la domanda io la faccio
07:07lo stesso perché così magari la completa e ci mettiamo il focus sopra, come si dice
07:12giornalisticamente, cioè l'intelligenza artificiale, lei quando parla poi di dati, dematerializzazione,
07:18interconnessione di sistemi e tutto il lavoro che fanno gli algoritmi, però che prospettive
07:25apre per l'aumento della produttività nel vostro settore?
07:29Allora, l'intelligenza artificiale come tutti gli strumenti che si chiamano tali dipende
07:36da come viene utilizzata. Se viene utilizzata in maniera corretta e ancorata ai valori è
07:42un'opportunità, se viene utilizzata in malo modo chiaramente diventa un problema. Oggi la
07:48tecnologia come sempre dobbiamo vederla come un'opportunità. L'intelligenza artificiale
07:53ci aiuta a re-ingegnerizzare rapidamente i processi per renderli digitali, perché non
08:00c'è cosa più sbagliata che rendere digitali processi che sono magari di 40 anni fa. Questo
08:07vuol dire aumentare gli errori e chiaramente aumentare anche i costi, quindi bisogna prima
08:13ridefinire le operazioni perché siano più snelle possibili e soprattutto utilizzare questi
08:19strumenti per andare anche a calcolare velocemente quali sono le rotte più rapide e anche meno
08:26impattanti dal punto di vista economico e questo si traduce in competitività per il sistema
08:34produttivo nazionale.
08:35Allora anche qui chiudiamo, poi le faccio una domanda complessiva finale anche sulla
08:42sua presidenza. Ne ha parlato di competitività, che è un'altra parola di quelle parole che
08:46troviamo sempre, non c'è più un'intervista economica in cui non parliamo di digitale,
08:50di sostenibilità, di formazione, di competitività, se ne parla anche nel sistema paese. Allora
08:58proprio sul fronte delle infrastrutture logistiche, gli interventi proprietari, lei l'ha già detto
09:03già un po', ma per realizzare bene per il nostro paese, quindi rende più competitivo
09:10il suo settore in relazione a quello che conta il suo settore nel sistema paese.
09:16Viene a rendere competitivo la catena logistica per rendere competitivo il sistema paese, perché
09:22come dicevo in premessa è uno strumento al servizio di quello che è il mondo industriale,
09:30alla produzione, alla commercializzazione e alla globalizzazione delle merci. Quindi
09:37è fondamentale che il sistema logistico diventi performante, per diventare performante
09:44deve dialogare col mondo delle imprese e deve essere in grado di dire alle imprese, di dare
09:50alle imprese quelle condizioni migliori per poter far viaggiare le merci, nel più breve
09:54tempo possibile e ai costi più bassi possibili.
09:57Senta, facciamo una domanda, come si dice fuori sacco, no? Lei, abbiamo letto che è il
10:01Presidente dal gennaio 2025, è corretto?
10:04È corretto, sì, sì.
10:06Presidente fresco, pieno di energia e di entusiasmo, mi sembra con le idee molto chiare,
10:10davanti, sì?
10:12Grazie.
10:13Un primo piccolo bilancio o un obiettivo di fine anno che si è posto personalmente?
10:17Allora, questo anno che si sta andando a traguardare è stato un anno positivo, perché
10:24è stato un anno anche di opportunità, riferite ai temi che abbiamo discusso poc'anzi, quindi
10:31quando ci sono dei cambiamenti è anche un po' più facile interloquire col mondo delle
10:36imprese e avere il seguito. Però questo è solo l'inizio, quindi gli obiettivi sono
10:41quelli di continuare a lavorare su dei tavoli tematici, come stiamo facendo, per portare
10:48quelle che sono le proposte ai lavori parlamentari sia europei che nazionali, perché questo l'associazione
10:55deve fare ascoltando le categorie, però nei diversi settori di specializzazione, perché
11:01la logistica chiaramente non è un informe. Aiutare le imprese a rapportarsi con quelli
11:08che sono dei soggetti qualificati, come possono essere le università, i centri di ricerca
11:13per scrivere insieme il disegno strategico e reingegnerizzare i processi, star molto vicino
11:20ai partner tecnologici, soprattutto proporre la nascita di nuove start-up che abbiano una
11:26funzione che è evoluta dal mondo imprenditoriale e dal mondo anche logistico, perché di quello
11:32c'è sempre più bisogno, è anacronistico pensare di gestire la crescita digitale internamente
11:38all'azienda, dobbiamo favorire specifiche competenze con la nascita di start-up che vengono
11:43costruite davvero sulla reale esigenza delle imprese. Questo sicuramente è uno degli obiettivi
11:48che ci prefiggiamo, perché ci può aiutare a far crescere anche quella che è la competitività
11:53del settore e poi un altro tema è quello delle risorse umane. Oggi abbiamo necessità anche
11:58di capire come reperire determinate professioni che non sono più appetibili in Europa e quindi
12:04in maniera ordinata e chiaramente sicura vanno programmate anche attraverso opportunità
12:10date dal decreto Coutro e Extra Way per dare quella linfa vitale che le imprese devono avere
12:17e che oggi non hanno. Questa è un'emergenza alla quale gridano in pochi, però una delle
12:22prime perché dobbiamo capire se determinate professioni non sono più appetibili nel sistema
12:27Europa, dobbiamo trovare qualcuno per cui comunque lavorare in questi settori sia ancora
12:33appetibile, altrimenti rischiamo veramente di avere dei grossi problemi negli anni a venire.
12:40Molto importante anche quest'ultimo punto, noi siamo un'agenzia di stampa oltre che multimediale
12:45come lei vede, video, internet, ma anche testo di agenzia, questo lo veicoliamo in quello che
12:52lei dice che rimane un appello non solo alle istituzioni ma anche ai vari operatori sociali
12:57perché insomma questo è un tema molto, molto, ma molto importante.
13:00Senti, io ora ringrazio di essere stato con noi, grazie a Davide Falterie, Presidente
13:04di Federlogistica.
Commenti