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  • 4 mesi fa
(LaPresse) «Finalmente dopo due anni le piazze si ricominciano a riempire, perché non è più possibile sopportare il genocidio in corso. Da questa piazza abbiamo chiamato una manifestazione il per il 4 ottobre. Il 7 ottobre la resistenza palestinese ha cercato di richiamare l’attenzione del mondo per dire noi siamo sotto assedio. Il 7 ottobre è stato un tentativo per dire al mondo, ‘i palestinesi ci sono’, perché fino al 2023 nessuno considerava i palestinesi». Lo dice Falastin Dawoud, esponente dell’Associazione Palestinesi Italiani a margine del grande corteo che sabato pomeriggio ha attraversato le strade di Milano da piazzale Loreto, lungo viale Monza.

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Trascrizione
00:00I palestinesi, i ghazawi, ma i ragazzi della resistenza continuano a difendere la propria terra Ghazza con il minimo.
00:11Sono incredibili, anzi fanno quasi dei miracoli.
00:16I ragazzi di Ghazza, i ragazzi della resistenza, continuano a combattere con tutto quello che hanno per difendere la propria patria.
00:25Finalmente dopo due anni le piazze si ricoperseranno a lì, perché non è più possibile supportare il genocidio di un corso.
00:33Adesso finalmente gli strati si stanno svegliando, ma non è abbastanza.
00:38Bisogna agire sempre di più e per questo, da questa piazza abbiamo richiamato per il 4 ottobre, perché il 7 ottobre è iniziato questo genocidio.
00:46Il 7 ottobre la resistenza palestinese ha cercato di richiamare la presidione al mondo per dire noi siamo sotto a sedi.
00:53Noi poi palestinesi siamo sotto a sedi, allora si cerca di richiamare l'attenzione, si richiamano le persone che si scende e si compra genocidio.
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