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  • 5 mesi fa
«Siamo ormai in più di quaranta barche in rotta per Gaza… Ieri sera queste quaranta barche sono state attaccate con droni, che hanno sganciato ordigni danneggiando vele e l’udito di alcuni dei nostri equipaggi». Così ha riferito in un videomessaggio Simone Zambrin, veronese di 25 anni e membro della Freedom Flotilla Coalition, dopo l’assalto subito nella notte in acque internazionali al largo di Creta. Droni hanno lanciato gas e bombe sonore, danneggiando vele e provocando feriti lievi. «Israele ha paura del nostro arrivo – aggiunge Zambrin – e cerca di incutere terrore, ma noi siamo una missione umanitaria, non violenta. Portiamo medicine e beni di prima necessità». L’appello è alle istituzioni italiane e internazionali: «Fermate la complicità con questo genocidio, mandate una scorta e una protezione diplomatica. La nostra lotta continuerà finché la Palestina non sarà libera». (Testo Marianna Peluso)

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Trascrizione
00:00Siamo ormai in più di 40 barche, 40 barche in rotta per Gaza per aprire un corridoio umanitario,
00:06per rompere una serie, una serie che dura ormai da quasi 20 anni.
00:10Ieri sera queste 40 barche sono state attaccate, ma non è stata solo attaccata la nostra bottiglia,
00:15è stata attaccata anche la coscienza e la libertà della società civile.
00:19Si è trattato di un attacco con droni, un attacco con droni che ormai da giorni sorvolano le nostre teste,
00:24ma che ieri hanno sganciato degli ordigni verso le nostre barche, danneggiando sia le vele che l'udito di alcuni dei nostri equipaggi.
00:32Tutto questo era condannare, ma ovviamente ce l'aspettavamo,
00:35ce l'aspettavamo perché è una retorica che fa parte di quello che Israele cerca di fare nei confronti di missioni come la nostra,
00:42cerca di incutere paura perché ha paura lui stesso del nostro arrivo.
00:46Nonostante noi siamo una missione umanitaria, una missione non violenta,
00:49una missione che semplicemente vuole portare aiuti umanitari ed aprire un corridoio,
00:54aprire la solidarietà verso il popolo palestinese.
00:57Israele negli ultimi giorni si è espresso dicendo che la nostra missione verrà bloccata,
01:02aprendo quindi a potenziali scenari che vanno da un'intercettazione fino ad un attacco molto più spietato di quello che è successo ieri.
01:11Chiediamo quindi alle nostre nazioni da cui proveniamo di opporsi a tutto questo,
01:15di mandare un segnale forte che tutto questo non è accettabile e che la loro complicità nel genocidio deve fermarsi,
01:20deve fermarsi ora e da adesso e questa missione è qui per dare sostegno a tutti i movimenti,
01:26i movimenti anche di terra che ci stanno supportando,
01:28come i movimenti che sono scesi in piazza per lo sciopero generale di qualche giorno fa.
01:33La nostra è una lotta, è una lotta di noi qui sulle barche, è una lotta di chi scende in piazza,
01:37è una lotta al fianco del popolo palestinese,
01:40è una lotta al fianco e in solidarietà del popolo palestinese fin quando la Palestina non sarà libera.
01:45Free Palestine!
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