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  • 4 months ago
La Puglia è una regione che vuole crescere e che vuole colmare i divari presenti e dovuti a un ritardo in termini di sviluppo. È quanto emerso dal seminario intitolato “Sviluppo economico: opportunità, risultati e prospettive future”, organizzato nell’ambito della Fiera del Levante a Bari, da cui sono emersi i dati più che lusinghieri sulla partecipazione ai bandi aperti per le imprese sulla programmazione 2021-2027.

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00:00Una Puglia che cresce, che corre e che intende non lasciare qualcuno indietro perché ha come obiettivo la volontà di colmare i divari che il ritardo in termini di sviluppo ha creato e per farlo guarda ai bandi, specie, a quelli dedicati alle imprese, sia piccole e medie, sia grandi.
00:20E delle opportunità messe a disposizione di chi intravede nella Puglia una regione fertile su cui investire, si è discusso nel seminario intitolato Sviluppo economico, opportunità, risultati e prospettive future organizzato nell'ambito della Fiera del Levante in corso a Bari.
00:36Un incontro in cui è stato fatto il punto sull'andamento dei bandi aperti per le imprese sulla programmazione 21-27 e che puntano su intelligenza artificiale, biotecnologie e sostenibilità nella manifattura.
00:49La partecipazione in termini di domande, più di 2.700 quelle arrivate per un investimento proposto di 3 miliardi di euro e oltre 6.680 nuovi occupati, conferma la voglia di correre che la Puglia ha.
01:03Le imprese pugliesi hanno tanta voglia di investire, abbiamo oltre 2.700 progetti già presentati per un investimento promesso, diciamo così, di oltre 3 miliardi di euro.
01:13E questo è un dato particolarmente rilevante considerando che il momento storico ed economico è davvero difficile, con tante incertezze legate non solo ai due scenari di conflitto, ma anche all'andamento dei tassi di interesse e dell'inflazione.
01:28Nonché dei dazzi, per cui tanti imprenditori che oggi investono in Puglia dalle micro alle grandi imprese rappresentano una dimostrazione del fatto che questo territorio ha degli elementi in sé di resilienza che emergono anche in questo momento storico.
01:46I bandi e l'impegno della regione Puglia non dimenticano le aree che più soffrono per il mancato sviluppo, come quella tarantina.
01:53E qui arrivo alla Just Transition Fund, che sono quei fondi messi a disposizione per Taranto e provincia e oggi ne parleremo e racconteremo come abbiamo creato degli strumenti ad hoc per questi territori che devono sfidare un'evoluzione,
02:09che in qualche modo cambi la vocazione economica e che li porti verso un'economia differenziata e assolutamente compatibile con il territorio ed ecosostenibile.
02:19Questi strumenti che hanno una particolarità e la particolarità è che rispetto agli strumenti generali di cui parleremo anche e che abbiamo messo a disposizione sul territorio,
02:29che hanno comunque delle aliquote di agevolazione molto alte, perché sono il massimo essendo noi una regione in ritardo di sviluppo, sono ancora aumentate di un 10%.
02:39Quindi vuol dire che chi investirà nella zona di Taranto riuscirà ad ottenere un'agevolazione anche superiore a quelle già alte che la Carta degli Aiuti 21-27 ha messo a disposizione di tutti.
02:51Per la Puglia sono state fondamentali le politiche di coesione, oltre a un corretto impiego dei fondi europei.
02:58La Puglia ha utilizzato bene le risorse messe a disposizione di Bruxelles, anche contravvenendo a quel luogo comune che vede il Sud sempre incapace di gestire le risorse.
03:10Le politiche di coesione in questi anni sono state molto importanti nella nostra regione, hanno dato la possibilità di intervenire in tanti settori,
03:20dai servizi digitali alle infrastrutture, la mobilità, i centri urbani, gli interventi molto importanti fatti nel campo del welfare e della formazione,
03:31ed in particolare anche della politica industriale, che costituisce un focus che oggi verrà approfondito all'interno del convegno.
03:40Grazie a tutti.
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