Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 anno fa
ROMA (ITALPRESS) - Manca sempre meno alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e l'attesa cresce sempre di più. Il 6 febbraio si apriranno ufficialmente i Giochi Invernali e per il comitato organizzatore ogni giorno diventa fondamentale per completare le opere e l'allestimento di un evento di tale portata. Il sesto meeting della Commissione di Coordinamento del Comitato Olimpico Internazionale (CoCom) ha avuto esito positivo, con il cronoprogramma al momento rispettato nonostante le inevitabili difficoltà. Di certo, il fatto che i prossimi Giochi Invernali si disputino in più location non genera alcun timore sulla riuscita degli stessi, come ha sottolineato il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò. La partecipazione di Israele e Palestina, ha precisato ancora Malagò, al momento non è in dubbio perché entrambi rispettano la Carta Olimpica.

mc/azn

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Manca sempre meno alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e l'attesa cresce sempre di più. Il 6 febbraio
00:11si apriranno ufficialmente i giochi invernali e per il comitato organizzatore ogni giorno diventa
00:16fondamentale per completare le opere l'allestimento di un evento di tale portata. Il sesto meeting
00:22della Commissione di coordinamento del Comitato Olimpico Internazionale COCOM ha avuto esito
00:28positivo con il cronoprogramma al momento rispettato nonostante le inevitabili difficoltà. Di certo
00:34il fatto che i prossimi giochi invernali si disputino in più location non genera alcun timore sulla
00:40riuscita degli stessi come ha sottolineato il presidente della Fondazione Milano-Cortina
00:452026 Giovanni Malagò. Non c'è nessun timore perché è una caratteristica con la quale siamo nati ed è
00:54una caratteristica e io lo dissi all'epoca, scusa se te lo dico, mi sono inventato questa formula
01:01che è stata necessità virtù, non c'eravamo altre alternative che però se tu senti anche quello
01:07detto il CIO oggi è un benchmark di riferimento. Chi arriva dopo di noi, la Francia nel 2030,
01:14praticamente adotta lo stesso modello, tutta la parte del ghiaccio dell'Indoor lo fa nella parte
01:20sud della Francia, Costa Azzurra, Nizza e quant'altro, comunque la città importante, l'aeroporto e quant'altro
01:28e poi si chiama French Alps che mi sento di dire che forse sono anche più lontani di certi nostri posti
01:35ma oggi se tu organizzi le Olimpiadi Invernali o se una o due di quelle città al mondo, ma proprio uno o due
01:42dove c'è una situazione molto particolare, appunto tipo Salt Lake, Utah eccetera, oppure secondo me
01:50devi unire territori, ma forse un giorno si arriveranno anche a unire più paesi, non lo so.
01:55La partecipazione di Israele e Palestina, ha precisato ancora Malagò, al momento non è in dubbio.
02:01C'è da fare secondo me un distingo tra chi ha responsabilità politiche, quindi un governo, in questo caso un primo ministro di un paese
02:09e quello che sono le dinamiche invece del rispetto della carta olimpica.
02:13Attenzione, non stiamo parlando dei governi di quei paesi, ma stiamo parlando dei comitati olimpici
02:19e mi sembra che il dubbio ha risposto molto chiaramente, il comitato olimpico nazionale di Israele e di Palestina
02:27perché per il CIO, va ricordato, da moltissimi anni Israele e Palestina sono già riconosciuti due stati
02:35avendo due comitati olimpici, tutti e due che rispettano la compliance della carta olimpica.

Consigliato