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  • 4 mesi fa
Si chiama “Un ponte per la pace” la nuova impresa di Walter D’Angelo, nuotatore estremo che giovedì prossimo tenterà di attraversare per 7 volte consecutive lo Stretto di Messina, sfidando corrente, fatica e tempo.
Il “delfino d’acciaio” in passato ha già affrontato le acque tra Sicilia e Calabria, ma stavolta intende superare sé stesso e trasformare la sfida che lo attende in un messaggio di speranza.

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Trascrizione
00:00Le vere imprese di nuoto, le lunghe maratone, ho iniziato a farle in età adulta, avevo già più di 25 anni quando ho iniziato a fare le imprese.
00:15Posso dire che le imprese più importanti sono la sestupla attraversata dello stretto di Messina nel 2013, 25 km in 7 ore e mezza,
00:25poi ho fatto con un team di altri tre nuotatori, ho fatto l'attraversata del canale della Manica Nuoto, quindi dall'Inghilterra alla Francia.
00:35Siamo ancora l'unico team italiano che ha fatto questa impresa e abbiamo fatto anche dall'Isra del Giglio alla Maddalena,
00:41180 km in due giorni e due notti, 48 ore di nuoto in quattro senza fermarsi e quindi ne ho fatte un po' di imprese.
00:50Hai già attraversato lo stretto sei volte, cosa ti spinge a voler superare te stesso?
00:55La motivazione principale è quella che siamo in due al mondo, averla attraversata sei volte e quindi diciamo che mi piacerebbe essere l'unica al mondo a averlo fatto sette volte.
01:08Sarà un'impresa molto difficile, molto impegnativa perché ci sono le correnti che sono correnti estreme,
01:14quindi sono correnti che possono raggiungere i 7 metri al secondo, 25 km all'ora.
01:20Per me riuscire a fare queste imprese è molto importante, è un obiettivo importantissimo che speriamo che vada tutto bene.
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