00:00Per quanto riguarda quanto è avvenuto in Polonia, gravissimo, ma faccio anche io riferimento
00:10a quanto ha affermato la Nato, che non intendeva come un'aggressione quel gravissimo episodio
00:18di droni giunti in Polonia.
00:23Naturalmente ricordo che non è la prima volta che questo avviene in paesi confinanti con
00:28la Russia. E aggiungo anche io che l'uguale preoccupazione induce quanto è avvenuto in
00:39Qatar. Come ha detto la Presidente del Consiglio italiana, la solidarietà nei confronti del
00:46Qatar ed è inaccettabile che si violi così la sovranità di un altro paese. Ma al di là
00:55del contenuto, della portata, dei due gravi episodi, quel che crea allarme è il fatto
01:04che ci si muove su un crinale in cui anche senza volerlo si può scivolare in un baratro di
01:13violenza incontrollata. Quando ero ragazzo, metto uno dei primi libri di storia sul scoppio
01:22della Prima Guerra Mondiale, sul luglio 14, che forse nessuno voleva far scoppiare, ma l'imprudenza
01:32dei comportamenti, come spesso avvenuto nella storia, provoca conseguenze, poi non scientificamente
01:41evolute, ma ugualmente provocate dai comportamenti che si mettono in campo. Per questo è di gravissima
01:50responsabilità quel che avviene. E quanto avviene l'Ucraina sta accentuando queste prospettive
01:57gravi. Anche le dichiarazioni frequenti, anche odierne, che vengono al Cremlino di minacciose
02:04nei confronti dei Paesi europei, sono un elemento che induce all'allarme. Per questo
02:12ne contiamo molto su quanto può fare l'Unione europea con l'aspirazione alla pace che la
02:20contraddistingue e nell'ambito dell'ONU, cercando di restituire a quell'organizzazione il peso
02:28che in altri momenti ha avuto, perché vi sia un freno, perché ripeto, al di là dei
02:35singoli episodi, comunque gravi, il rischio estremamente alto è che senza rendersene conto
02:43si scivoli, non in allargamento, in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollate.
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