00:00Sanremo per me è una festa, è il festival della musica italiana, nel senso che è proprio il momento che io fin da piccola aspettavo, sarà che è vicino al periodo del mio compleanno e del carnevale, di tante cose belle, ed è un momento di celebrazione della musica e di celebrazione anche del proprio lavoro di artisti, quindi credo sia un momento in cui siamo molto connessi tra di noi tutti,
00:25che facciamo musica o meno, ed è un momento anche in cui la musica tecnicamente è finalmente al centro e quindi non vedo l'ora perché è una grande vetrina ed è un momento speciale, da questo festival giuro io non so proprio cosa aspettarmi, non lo so, vorrei saperlo ma per fortuna non lo so.
00:46Allora la mia canzone è nata in un momento di grande disagio, adesso ci scherzo però è stato veramente il disagio più forte che ho provato, ed è stato quest'estate in realtà, fine luglio, avevo voglia di andare in studio e scrivere una ballatona strappalacrime,
01:05l'ho scritta perché ho vissuto questa relazione molto difficile, una relazione in cui c'era tanta superficialità e non c'era voglia di secondo me ascoltarsi veramente
01:20e quindi mi sono messa proprio finalmente a tirare fuori tutta la sofferenza che avevo incamerato ma non avevo secondo me mai tirato fuori fino in fondo
01:29e quindi ho scritto una canzone liberatoria che di fatto è la canzone più fisica che io abbia mai scritto, proprio perché in un momento in cui anche il mio fisico non era proprio al top,
01:40come avevo bisogno di sentirmi viva attraverso la musica e quindi è nata Fango in Paradiso che appunto usa due concetti apparentemente molto distanti perché il paradiso è il concetto per eccellenza di perfezione, credo, anche da un punto di vista religioso
02:01e il fango è quella qualcosa che sporca questo paradiso, quindi è un modo per dire anche forse nella perfezione, in ciò che noi pensiamo sia di liaco c'è dell'imperfezione e forse deve esserci.
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