00:00Sarremo per me è una festa, è il festival della musica italiana, nel senso che è proprio il momento che io fin da piccola aspettavo.
00:08Sarà che è vicino al periodo del mio compleanno e del carnevale e di tante cose belle.
00:14Ed è un momento di celebrazione della musica e di celebrazione anche del proprio lavoro di artisti.
00:21Quindi credo sia un momento in cui siamo molto connessi tra di noi tutti, che facciamo musica o meno.
00:27Ed è un momento anche in cui la musica tecnicamente è finalmente al centro e quindi non vedo l'ora perché è una grande vetrina ed è un momento speciale.
00:39Da questo festival giuro io non so proprio cosa aspettarmi. Non lo so, vorrei saperlo ma per fortuna non lo so.
00:46Allora, la mia canzone è nata in un momento di grande disagio, di grande... adesso ci scherzo, però è stato veramente il disagio più forte che ho provato.
00:57Ed è stato quest'estate in realtà, a fine luglio. Avevo voglia di andare in studio e scrivere una ballatona a strappalacrime.
01:05L'ho scritta perché ho vissuto questa relazione molto difficile, una relazione in cui c'era tanta superficialità e non c'era voglia di, secondo me, ascoltarsi veramente.
01:21E quindi mi sono messa proprio finalmente a tirare fuori tutta la sofferenza che avevo incamerato ma non avevo, secondo me, mai tirato fuori fino in fondo.
01:29E quindi ho scritto una canzone liberatoria che di fatto è la canzone più fisica che io abbia mai scritto.
01:36Proprio perché in un momento in cui anche il mio fisico non era proprio al top, siccome avevo bisogno di sentirmi viva, di sentirmi viva attraverso la musica.
01:45E quindi è nata Fango in Paradiso che usa due concetti apparentemente molto distanti perché il paradiso è il concetto per eccellenza di perfezione, credo, anche da un punto di vista religioso.
02:01E il fango è quella qualcosa che sporca questo paradiso, quindi è un modo per dire anche forse nella perfezione, in ciò che noi pensiamo sia dilliaco, c'è dell'imperfezione e forse deve esserci.
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