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https://www.pupia.tv - Il Presidente Meloni al Meeting di Rimini 2025 (27.08.25)

#pupia
Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti e grazie per questa accoglienza commovente per me.
00:26Bene, consentitemi ovviamente di ringraziare e salutare soprattutto il Presidente della Fondazione Meeting Bernard Scholz, di rivolgere un ringraziamento speciale a lui, alla grande famiglia del Meeting, non soltanto per l'invito, ma per un evento che da quasi mezzo secolo segna un momento fondamentale nel dibattito politico e culturale della Nazione.
00:56Voglio salutare ovviamente i ministri, i parlamentari, il mio amico Maurizio Lupi, voglio ringraziare le autorità civili, militari e religiose presenti, oltre che il Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, a cui va il mio abbraccio.
01:15Grazie.
01:16Grazie.
01:17Grazie.
01:19È per me un piacere, un onore essere qui con voi oggi, perché sono convinta che quello che accade ogni anno in questi padiglioni sia qualcosa di estremamente prezioso.
01:34E so bene che cosa significhi organizzare eventi di questo tipo, sono testimone personalmente di quanto lavoro, di quanto sacrificio, di quanta elaborazione, di quanta dedizione richiedano.
01:48E confesso che ho sempre guardato al meeting con ammirazione, perché è la piazza del dialogo per eccellenza, come dice il titolo stesso, dell'incontro.
02:00È stato così anche in anni nei quali la polarizzazione ideologica era più marcata, anche in anni nei quali era più complicato superare gli steccati per riuscire ad andare al cuore dei problemi reali delle persone, delle famiglie e delle imprese.
02:15E leggo ogni volta, negli occhi, nei volti, nelle braccia, dei tantissimi volontari che danno vita a questa manifestazione e che scelgono di dedicare un pezzo della propria estate e non solo per allestire questo evento, una passione che solo chi conosce il senso di appartenenza a una comunità può riconoscere.
02:38Senza i volontari semplicemente non esisterebbe il meeting e io voglio per questo tributare a tutti loro il mio di applauso, perché sono l'anima stessa di questo luogo, il fuoco che alimenta ogni edizione e sono oggettivamente un vero spettacolo.
03:08Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi.
03:17Avete scelto per questa edizione questa splendida frase di Thomas Stearns Elliot, un autore a me molto caro, un cristiano, un conservatore, diventato punto di riferimento nella storia della letteratura fino al premio Nobel nel 1948.
03:33Nei cori della Rocca Elliot racconta l'impresa di alcuni operai a cui è assegnato il compito di costruire una nuova chiesa in terra ostile, una delle tante periferie urbane dove la chiesa viene cancellata con un tratto di penna.
03:51Gli operai ovviamente incontrano imprevisti difficoltà di ogni tipo ma non si arrendono e alla fine riescono nella loro impresa costruire una chiesa in quel deserto, un luogo dove gli uomini sono ridotti a bottiglie vuote, ad alveari senza miele, che vivono forse tranquilli però senza provare né sazietà né disperazione.
04:14Un mondo vinto dal nulla, dove non c'è spazio per una tensione spirituale, per un'aspirazione verticale, abitato da individui anestetizzati a cui non interessa altro che trovare un posto per fare un picnic o smarrirsi con potentissime auto su strade secondarie.
04:36E qui io potrei trovare delle similitudini con Atreiu, il ragazzo della storia infinita che lotta contro il nulla che avanza e che come si sa ha avuto un ruolo importante nell'immaginario della mia formazione culturale,
04:49ma il punto è che siamo di fronte a una potente metafora della nostra epoca, un'epoca nella quale si vorrebbe omologare tutto, trasformare ognuno di noi in un consumatore perfetto,
05:01un vuoto a rendere che può essere riempito da qualsiasi cosa si voglia. Individui senza identità, senza memoria, senza appartenenza nazionale, familiare o religiosa,
05:11individui in cui i desideri cambiano in continuazione e che quindi non amano più nulla, individui in sostanza nella cui esistenza non c'è più nulla per cui valga la pena impegnarsi, costruire o combattere.
05:23E gli operai di Elliot fanno una scelta diversa. E allora io ho capito l'esortazione che fate a tutti con il titolo di questo meeting.
05:34Noi siamo chiamati nei deserti fisici ed esistenziali del nostro tempo a seguire lo stesso cammino di quegli operai e per chi come me ha responsabilità di governo
05:45quell'esortazione comporta molte cose. Costruire con mattoni nuovi significa comprendere il tempo nel quale si vive,
05:52saper calare in quel tempo il proprio sistema di valori, significa costruire con mattoni che sappiano resistere ai venti di quell'epoca,
06:01che sappiano resistere alle sue tempeste, significa saper agire con metodi nuovi,
06:06saper assaltare le tante troppe paludi che si trovano sul percorso, soprattutto in Italia,
06:11dove le migliori intenzioni vengono spesso frenate da meccanismi bloccati, da processi farraginosi,
06:17da rendite di posizione, da preconcetti ideologici.
06:21Il campo nel quale abbiamo dimostrato di voler stare in questi ormai quasi tre anni alla guida della nazione
06:28non è il campo delle ideologie, non è il campo delle utopie, non è il campo di chi pensa che sia possibile
06:35modellare la realtà sulla base delle proprie convinzioni. Il campo che abbiamo scelto è il campo del reale,
06:43perché come ci ha insegnato Jean Guiton, mille miliardi di idee non valgono una sola persona,
06:49noi dobbiamo amare le persone, per loro che bisogna vivere e morire.
06:53Questo è il campo nel quale intendiamo giocare, mettendo nelle nostre decisioni quella umanità,
07:10quella concretezza che solo chi non perde il contatto con il mondo reale può dimostrare.
07:15In questi quasi tre anni abbiamo provato a portare i nostri mattoni nuovi,
07:21abbiamo portato mattoni nuovi nella postura internazionale dell'Italia.
07:25Voi sapete quante energie io abbia personalmente speso a quella che considero una missione.
07:36E quella missione è fare in modo che l'Italia si riappropri del posto che le spetta nel mondo.
07:43forte, fiera, schietta, leale, in una parola autorevole.
07:48E oggi sono fiera che l'Italia venga vista così a livello internazionale,
07:54che non venga più considerata la grande malata d'Europa,
07:57ma addirittura un modello di stabilità, di serietà di governo,
08:00che gli investitori internazionali ci considerino una nazione sicura,
08:05tanto che ormai i tassi di interesse che paghiamo sul nostro debito
08:08sono in linea con quelli che si pagano in una nazione come la Francia,
08:12che le istituzioni comunitarie certifichino che l'Italia è la prima in Europa per attuazione del PNRR
08:18o che la stampa internazionale, che diciamocelo non è mai stata particolarmente benevola verso di noi,
08:25sia portata spesso a considerarci un'anomalia positiva.
08:28E guardate, io potrei ricordare i tanti profeti di sventura
08:35che indicavano proprio nella politica estera l'eventuale tallone di Achille di un governo Meloni,
08:41ma non mi interessa questo, mi interessa piuttosto che molti di loro abbiano dovuto fare i conti con una realtà diversa
08:48e posso solo augurarmi che in cuor loro siano tutti contenti di essersi sbagliati.
08:54E spero...
09:00E però dobbiamo anche essere onesti, no?
09:07E allora dire la verità non è merito mio o del governo se l'Italia è considerata oggi una protagonista.
09:14Noi non abbiamo fatto altro che essere consapevoli di quello che rappresentavamo,
09:20della grande nazione che abbiamo l'onore di guidare.
09:23Questa consapevolezza è l'unica vera differenza con il passato.
09:27E questa consapevolezza la portiamo su tutti i tavoli,
09:30a partire da quelli relativi alle gravissime crisi internazionali che stiamo vivendo.
09:36Finalmente dopo tre anni e mezzo in cui la Russia non ha dato alcun segnale di dialogo,
09:41in cui pretendeva banalmente la capitolazione di Kiev,
09:46si sono aperti spiragli per un percorso negoziale.
09:49Spiragli che sono stati resi possibili grazie a un'iniziativa, certo, del Presidente degli Stati Uniti,
09:54ma ancora di più grazie all'eroica resistenza del popolo ucraino
10:00e al compatto sostegno che l'Occidente, l'Europa e l'Italia hanno garantito,
10:06nonostante un'opinione pubblica non sempre convinta.
10:11Ora, in questa opportunità di dialogo verso una pace giusta, per quanto complicata,
10:18dobbiamo credere fortemente portando il nostro contributo di idee e di proposte.
10:23Noi abbiamo sempre sostenuto, l'Italia ha sempre sostenuto,
10:25che la chiave di volta per ogni percorso di pace fosse l'attivazione di robuste garanzie di sicurezza per l'Ucraina,
10:32capaci di prevenire nuove guerre, nuove aggressioni.
10:35È il punto di partenza, è il presupposto non scontato che è stato stabilito a Washington nel recente incontro tra americani, europei e ucraini.
10:46E a proposito di mattoni nuovi, la proposta italiana, basata su un meccanismo ispirato all'articolo 5 della Nato,
10:55è attualmente la principale sul tavolo.
10:58Un possibile contributo alla pace che la nostra nazione ha fornito e penso che dobbiamo esserne fieri.
11:08E pace con giustizia e sicurezza è anche quella che stiamo perseguendo con i partner europei e occidentali a Gaza.
11:17So che avete aperto questa edizione del meeting con un emozionante incontro tra una donna israeliana,
11:24madre di un rapito e una donna palestinese.
11:27E allora noi non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere il diritto alla sicurezza e all'autodifesa di Israele
11:37dopo il massacro del 7 ottobre, un orrore che resterà sulla coscienza dei terroristi
11:42che da troppo tempo si fanno scudo dei civili a Gaza.
11:45Però allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità,
11:57mietendo troppe vittime innocenti, arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane
12:06che sono da sempre un fattore di equilibrio nella regione e che ora sta mettendo a repentaglio in modo definitivo
12:17anche la prospettiva storica della soluzione dei due popoli in due Stati.
12:22E voglio approfittare di questa occasione anche per dire che condanniamo l'ingiustificabile uccisione di giornalisti a Gaza,
12:30un inaccettabile attacco alla libertà di stampa e a tutti coloro che con coraggio rischiano la vita per raccontare il dramma della guerra.
12:43La nazione amica di Israele e del popolo ebraico chiediamo a tutte le nazioni, a tutte le forze politiche
12:50di fare ogni pressione possibile su Hamas affinché rilasci gli ostaggi israeliani ancora trattenuti
12:58e chiediamo a Israele di cessare gli attacchi, di fermare l'occupazione militare a Gaza,
13:10di porre fine all'espansione degli insediamenti dei coloni in Cisgiordania,
13:14di consentire il pieno accesso degli aiuti umanitari nella striscia,
13:20di partire dalle proposte dei paesi arabi per definire un quadro di stabilità e sicurezza.
13:25E però rivendichiamo con orgoglio il ruolo ricoperto dall'Italia in questa crisi,
13:31perché siamo la nazione europea che si è adoperata di più sul fronte umanitario.
13:36Ringrazio per questo soprattutto il ministro degli esteri Antonio Tajani.
13:40Siamo il primo paese non musulmano al mondo per evacuazioni sanitarie da Gaza,
13:49perché c'è chi scrive le emozioni e urla gli slogan e c'è chi salva i bambini
13:53e io sono fiera di fare parte dei secondi.
14:08Rivendichiamo il ruolo pragmatico, propositivo dell'Italia sullo scacchiere internazionale
14:15e in seno all'Unione Europea.
14:19Un'Unione Europea che sembra sempre più condannata all'irrilevanza geopolitica,
14:24incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste dalla Cina, dagli Stati Uniti,
14:30come ha giustamente rilevato Mario Draghi qualche giorno fa da questo palco.
14:35Ora io che sono passata dall'essere unimpresentabile per aver collocato il mio partito all'opposizione del governo Draghi,
14:43all'essere definita una draghiana di ferro, adesso domani mi divertirò a leggere i giornali
14:48per capire in quale delle due caselle verrò inserita stavolta, però in realtà non mi interessa questo.
14:55Mi interessano invece i temi che sono stati posti.
14:58Mi interessa rilevare che molte delle critiche che ho sentito rispetto all'attuale condizione dell'Unione Europea
15:05le condivido così tanto da averle formulate molto spesso nel corso degli anni,
15:11venendo per questo aspramente criticata anche da molti di coloro che oggi si spellano le mani.
15:16Ma sapevo che prima o poi tutti avrebbero dovuto fare i conti con la realtà,
15:21perché questa fase di enormi mutamenti, una fase nella quale sono saltati i paradigmi
15:28su cui abbiamo visto costruire l'Unione Europea e democrazie decidenti,
15:34autocrazie ciniche che ci sfidano ogni giorno, ci offre per paradosso una grande opportunità.
15:40Un'opportunità che noi possiamo cogliere solo se l'Unione Europea sarà capace di riscoprire
15:45la propria anima e le proprie radici.
15:48Sì, anche quelle culturali, anche quelle religiose colpevolmente negate anni fa.
15:53banalmente, perché se non sai chi sei, non puoi neanche definire il tuo ruolo nel mondo,
16:08la tua missione nella storia.
16:11La burocrazia non ci tirerà fuori dalla tempesta, la politica può farlo,
16:15le regolamentazioni non ci renderanno più forti, le idee possono farlo,
16:20le ideologie cieche non libereranno le nostre società,
16:23i valori di riferimento applicati alla realtà che viviamo possono farlo.
16:28Però dobbiamo sapere che tornare protagonisti della storia e del proprio destino
16:36non è facile, non è indolore, non è gratis.
16:41Bisogna, ad esempio, essere disposti a pagare il prezzo della propria libertà e della propria indipendenza,
16:48dopo che per decenni noi abbiamo appaltato agli Stati Uniti la sicurezza europea
16:54a costo di una inevitabile dipendenza politica.
16:58Il mondo politico dal quale provengo ha sempre posto il problema,
17:02assumendosi la responsabilità, anche diciamo il costo politico in termini di consensi,
17:07di sostenere che solo chi è in grado di difendersi da solo è veramente libero nelle scelte che fa.
17:12Abbiamo parlato dell'esigenza di una colonna europea della Nato,
17:16di pari forze e dignità rispetto a quella americana,
17:19quando questi temi non erano di moda.
17:22E consentitemi di dire, anche qui che mi fa un po' sorridere,
17:27che coloro che oggi rivendicano la necessità di emanciparsi dagli Stati Uniti
17:33siano gli stessi che da sempre si oppongono a una politica di indipendenza
17:38in termini di difesa e sicurezza,
17:39perché, signori, le due cose banalmente non stanno insieme.
17:42Allora, costruire con mattoni nuovi in Europa significa soprattutto ripartire dalla politica,
17:53sono d'accordo anche su questo,
17:55che è visione, passione, conflitto e sintesi, partecipazione e democrazia.
18:00Significa ridurre la burocrazia soverchiante,
18:03significa sostenere la competitività delle imprese
18:05per combattere la desertificazione produttiva,
18:09significa rimettere l'uomo e non l'ideologia al centro della natura,
18:13significa investire sulle proprie filiere
18:15per ridurre le troppe dipendenze strategiche che abbiamo,
18:18significa porsi il problema demografico,
18:21perché, signori, altrimenti, tra non molti decenni,
18:24non ci sarà alcuna civiltà europea da difendere.
18:27Significa, come dicevo, costruire un proprio modello di sicurezza
18:39integrato nel sistema di valori e di difesa dell'Occidente,
18:43significa, insomma, delineare un'Europa del pragmatismo e del realismo,
18:48andando oltre il dibattito un po' stantio tra più Europa e meno Europa,
18:54perché la vera sfida è un'Europa che faccia meno e che lo faccia meglio,
18:59che non soffochi gli stati nazionali,
19:01ma ne rispetti i ruoli e le specificità,
19:03che non annulli le identità, ma le sublimi,
19:06in una sintesi virtuosa e più grande,
19:09uniti nella diversità, è del resto il motto dell'Unione Europea.
19:12E io penso che sia un motto al quale dovremmo tutti ispirarci davvero,
19:16perché i nuovi mattoni sono anche un modo nuovo di vivere identità antiche,
19:24culturali, spirituali, religiose.
19:26Io non mi sono mai fidata di chi si vergogna della propria identità,
19:30però non mi fido neanche di chi non è disposto a viverla in modo nuovo.
19:35Eliot diceva che la tradizione va sempre reinventata.
19:39Essere conservatori non vuol dire costruire con mattoni vecchi,
19:42significa cercare sempre mattoni nuovi
19:45per continuare a edificare una casa che non hai iniziato tu.
19:49Significa amare le linfe di una storia che altri hanno avviato,
19:53desiderare che grazie al tuo contributo
19:56quella storia produca frutti sempre più abbondanti.
19:58E la nostra casa, a cui aggiungere mattoni nuovi,
20:02è l'Occidente.
20:04Non, come ho detto diverse volte, un luogo fisico,
20:07ma un sistema di valori nato tra l'incontro tra la filosofia greca,
20:13il diritto romano e l'umanismo cristiano,
20:15sintesi che ha fertilizzato il terreno dove è cresciuta
20:18la separazione tra state e chiesa,
20:20dove gli uomini nascono uguali e liberi,
20:22dove la vita è sacra e la cura per i più fragili è un valore assoluto.
20:26Questo è quello che siamo.
20:27E' quello che ha permesso alla nostra civiltà
20:39di progredire nei secoli e di essere un modello da seguire.
20:44E, signori, l'Occidente ha ancora molto da dire,
20:47l'Occidente ha ancora molto da dare,
20:51ma serve consapevolezza e serve umiltà,
20:54serve sapersi mettere in discussione,
20:56serve rispetto per noi stessi,
20:58condizione imprescindibile per rispettare anche gli altri.
21:02Ed Italia cerca di fare la sua parte anche in questo,
21:05per mostrare la strada.
21:08Penso che abbiamo portato mattoni nuovi in Africa,
21:11creando un modello di cooperazione
21:13che rifugge tanto l'approccio paternalistico
21:16quanto quello predatorio,
21:18costruendo invece partenariati basati sul rispetto reciproco,
21:21sulla fiducia, sulla condivisione,
21:23cioè sulla capacità di guardarsi negli occhi da pari
21:27per trovare insieme gli ambiti nei quali poter fare la differenza
21:31e avere benefici reciproci.
21:34Perché, a differenza di altri attori,
21:36non abbiamo secondi fini.
21:38Non ci interessa sfruttare il continente africano
21:41per le ricchissime materie prime che possiede,
21:45utilizzandole per accrescere il nostro benessere.
21:48Ci interessa invece che l'Africa prosperi insieme a noi
21:52processando le sue risorse,
21:55coltivando i suoi campi,
21:57dando lavoro e una prospettiva alle sue energie migliori,
22:00potendo contare su governi stabili e società dinamiche.
22:05E abbiamo lavorato per realizzare questo approccio,
22:09lo abbiamo fatto soprattutto, come sapete,
22:10attraverso il Piano Mattei per l'Africa,
22:13cioè la strategia che l'Italia porta avanti
22:16assieme a diverse nazioni africane
22:18per favorire investimenti di qualità,
22:21grandi progetti in campo infrastrutturale,
22:23energetico, produttivo
22:25e soprattutto di valorizzazione del capitale umano.
22:28Perché la formazione e l'educazione
22:31sono due costanti dei progetti che abbiamo lanciato.
22:35Dal grande centro di formazione e innovazione
22:37in ambito agricolo, che nascerà in Algeria,
22:40fino all'impegno che stiamo portando avanti
22:41con la Fondazione Absi in Costa d'Avorio
22:44per raggiungere oltre 800 scuole primarie
22:47e circa 200.000 bambini e ragazzi
22:50che vivono nei contesti più difficili.
22:59Però quello che vogliamo costruire
23:01non è un semplice pacchetto di progetti,
23:05è un nuovo patto tra nazioni libere
23:08che scelgono di cooperare perché credono
23:11nei valori della centralità della persona,
23:14della dignità, del lavoro, della libertà.
23:16E sta diventando un modello anche per molti altri paesi.
23:19E sono fiera che quel modello coinvolga
23:21le energie migliori della nostra nazione
23:23in un gioco di squadra che mette insieme
23:26tutto il sistema Italia, il settore privato,
23:28la società civile, il terzo settore.
23:30Ed è la prova che quando l'Italia agisce
23:33con visione e concretezza,
23:36ma anche unita,
23:38riesce a fare la differenza.
23:40Abbiamo posato mattoni nuovi
23:43sul fronte delle migrazioni,
23:45contrastando gli arrivi irregolari,
23:47ampliando quelli irregolari
23:49in una cornice di serietà e rigore
23:52come non era mai avvenuto prima.
23:55E lo abbiamo fatto perché
23:56l'immigrazione regolata e legale
23:59può rappresentare una ricchezza per ogni nazione,
24:02ma l'immigrazione illegale e incontrollata
24:04è un danno per qualsiasi società.
24:07Il punto...
24:08Anche qui.
24:13Il punto è che non ci interessa
24:15sfruttare la migrazione
24:18per avere mano d'opera a basso costo
24:20da impiegare nei nostri sistemi produttivi.
24:23Ci interessa invece combattere le cause profonde
24:26che spingono tanti, troppi giovani
24:29a pagare trafficanti senza scrupoli
24:31per affrontare viaggi potenzialmente letali
24:34alla ricerca di una vita migliore
24:36che quasi mai le nostre società riescono a garantire.
24:40Ci interessa...
24:41Ci interessa codificare
24:46è difendere il diritto a non dover emigrare.
24:51Perché è assolutamente vero
24:53quello che ci ricorda un grande uomo di chiesa
24:57come il cardinale Robert Sarà
24:59quando dice che chi ritiene le migrazioni necessarie
25:03e indispensabili compie di fatto un atto egoistico.
25:05Se i giovani lasciano la loro terra e il loro popolo
25:09si chiede sarà
25:10rincorrendo la promessa di una vita migliore
25:12che ne sarà
25:13della storia, della cultura, dell'esistenza
25:16del paese che hanno abbandonato.
25:19Per questo...
25:20Per questo l'Italia con questo governo
25:26ha svolto un ruolo che io considero decisivo
25:30anche per cambiare l'approccio europeo
25:32nei confronti di questa sfida
25:33perché se oggi ci si pone come priorità
25:35l'attuazione dei partenariati paritari
25:37con i paesi di origine e transito
25:39la difesa dei confini esterni dell'Unione Europea
25:41il rafforzamento della politica dei rimpatri
25:43la costruzione di soluzioni innovative
25:45questo lo si deve al nostro coraggio
25:48alla nostra determinazione.
25:50Sono scelte che hanno portato a un duplice risultato
25:53come sapete
25:53abbattere drasticamente gli ingressi irregolari
25:56ma soprattutto
25:57ridurre il numero dei morti e dei dispersi in mare
26:00ed è questo
26:01il risultato che più ci deve rendere orgogliosi
26:05perché non c'è niente di più importante
26:07che salvare una vita umana
26:08o strapparla agli artigli dei trafficanti
26:11di esseri umani.
26:13E voglio dire con chiarezza
26:15in apertura di questa stagione
26:17che ogni tentativo
26:19che verrà fatto di impedirci di governare
26:22questo fenomeno
26:22con serietà e determinazione
26:24sarà rispedito al mittente
26:25non c'è giudice politico
26:36o burocrate
26:37che possa impedirci di far rispettare
26:39la legge dello Stato italiano
26:41di garantire la sicurezza dei nostri cittadini
26:44di combattere gli schiavisti del terzo millennio
26:47di salvare vite umane
26:48perché quello che vogliamo dimostrare
26:54è che la politica può tornare autorevole
26:57però per farlo deve saper mettere la faccia
27:00sulle sfide difficili
27:01è quello che abbiamo fatto ad esempio
27:04in quei territori della nostra nazione
27:07che erano stati colpevolmente abbandonati
27:09dallo Stato
27:10e lasciati al degrado
27:12e alle mafie
27:13stiamo ricostruendo
27:15con mattoni nuovi
27:16restituendo speranza
27:18riportando la gioia
27:19delle cose normali
27:20come un parco
27:22per far giocare i bambini
27:23un asilo
27:25dove far crescere i figli
27:26un centro dove fare sport
27:28un'università
27:29nella quale valorizzare
27:31il talento dei ragazzi
27:32siamo partiti
27:32come sapete
27:33da Caivano
27:34in quel territorio
27:35abbiamo dimostrato
27:36che lo Stato
27:37può mantenere la parola data
27:38può rispettare un impegno
27:40può mostrare il suo volto credibile
27:43perché se ci pensate
27:47in fondo
27:47è banalmente questo
27:49che i cittadini si aspettano
27:51dalla politica
27:52il coraggio di sapere affrontare
27:54i problemi più complessi
27:55anche a costo di fallire
27:56l'ostinata
27:58determinazione
27:59a servire il bene comune
28:00mettendo sempre
28:01al centro le persone
28:03in particolare
28:04i bisogni dei più deboli
28:05perché
28:06non c'è
28:08un altro modo
28:10come ci ha ricordato
28:11di recente
28:11anche Papa Leone
28:12per rendere la politica
28:14la forma più alta
28:16di carità
28:16ma quello che abbiamo fatto
28:18a Caivano
28:19non è
28:20che il punto di partenza
28:21di un percorso
28:22molto più esteso
28:23che vuole avviare
28:25in tutte
28:26quelle realtà
28:27dove lo Stato
28:29aveva preferito
28:30indietreggiare
28:31piuttosto che rischiare
28:32ora sono otto
28:33i territori
28:34dove stiamo concentrando
28:35il nostro lavoro
28:36territori nei quali
28:36stiamo estendendo
28:37il modello che a Caivano
28:38ci ha permesso
28:39ad esempio
28:40anche di offrire
28:41agli adolescenti
28:42alternative vere e concrete
28:43alle piazze di spaccio
28:45alla criminalità
28:45alla violenza
28:46all'emarginazione
28:47certo
28:48la sfida
28:49che abbiamo di fronte
28:51è una sfida enorme
28:52nessuno
28:53ovviamente
28:54di noi
28:55è tanto arrogante
28:56da sostenere
28:56che i problemi
28:57sono stati risolti
28:59ma è un dato di fatto
29:00che questo governo
29:01ha scelto anche
29:02su questo fronte
29:03di non girarsi
29:04dall'altra parte
29:04come invece
29:05molti altri avevano fatto
29:06vogliamo ricostruire
29:09con i mattoni nuovi
29:11della verità
29:12con il coraggio
29:15di dire cose banali
29:17che per troppo tempo
29:19ideologie irragionevoli
29:21hanno tentato di negare
29:22come che la droga
29:24fa schifo
29:25distrugge la vita
29:27ti promette qualcosa
29:28che non può darti
29:30e mentre lo fa
29:31ti riduce
29:32a uno schiavo
29:33ma anche
29:37dall'altra parte
29:38che se cadi
29:40nella dipendenza
29:41non sei perduto
29:42che se chiedi aiuto
29:44troverai qualcuno
29:46disposto
29:46a prenderti per mano
29:48a condividere
29:49la tua lotta
29:49le tue resistenze
29:50le tue oscurità
29:51per costruire insieme
29:53un futuro
29:53di libertà
29:54una di quelle realtà
29:55è qui vicino
29:56è San Patrignano
29:57io sarò loro ospite
29:59tra poco
29:59ma ce ne sono
30:01davvero moltissimi
30:01messaggi
30:06chiari
30:08per carità
30:09coraggiosi
30:10per un tempo
30:10come questo
30:11che però
30:12sono accompagnati
30:13anche dai fatti
30:14come gli investimenti
30:16record
30:16sul fronte
30:17della prevenzione
30:18alla tossicodipendenza
30:19165 milioni
30:20circa
30:20il doppio
30:21di quanto disponibile
30:22negli anni precedenti
30:23il sostegno
30:24concreto
30:25appunto
30:26a un mondo fatto
30:27di comunità
30:28di servizi
30:28di volontari
30:29di operatori
30:30che per troppo
30:31tempo ha operato
30:32nell'indifferenza
30:34delle istituzioni
30:35e non desiderava
30:37altro che lo Stato
30:38fosse schierato
30:40al suo fianco
30:41a quelle realtà
30:41voglio confermare
30:43che lo Stato
30:44al loro fianco
30:44oggi c'è
30:45e non importa
30:47quanto sia
30:47faticoso
30:48perché è una fatica
30:49meravigliosa
30:50carica di amore
30:51di speranza
30:52e di futuro
30:53e perché
30:55e perché la rassegnazione
31:03per noi
31:04non è mai stata
31:04un'opzione
31:05non lo è
31:07neanche
31:07di fronte
31:09al processo
31:09che a molti
31:10sembra ormai
31:11ineludibile
31:13di calciazione
31:14demografica
31:15delle società
31:15occidentali
31:16anche qui
31:17come ho detto
31:18molte volte
31:19il declino
31:21non è
31:21l'unico scenario
31:23possibile
31:23il declino
31:24è sempre
31:24una scelta
31:25combattere
31:26quel declino
31:27è la nostra
31:28scelta
31:29e faremo
31:30ogni sforzo
31:31necessario
31:32a ricostruire
31:33una società
31:33amica della famiglia
31:35amica della natalità
31:36nella quale
31:37la genitorialità
31:38sia un valore
31:39socialmente
31:39riconosciuto
31:40protetto
31:41e sostenuto
31:42nella quale
31:51la famiglia
31:53torni a essere
31:55riconosciuta
31:55e valorizzata
31:56per il ruolo
31:57insostituibile
31:59che svolge
32:00e lo dico
32:01anche annunciando
32:02che una delle
32:03priorità
32:04sulle quali
32:05intendiamo lavorare
32:06insieme al ministro
32:07delle infrastrutture
32:08Matteo Salvini
32:09che ringrazio
32:10è un grande
32:11piano casa
32:12a prezzi
32:13calmierati
32:14per le giovani
32:15coppie
32:15perché senza
32:17una casa
32:18è molto più
32:19difficile
32:20costruire
32:20una famiglia
32:21nonostante
32:25la scarsa
32:27disponibilità
32:28come sapete
32:29di risorse
32:31che avevamo
32:32questo governo
32:33non ha rinunciato
32:34a compiere
32:35scelte
32:35coraggiose
32:36garantendo
32:37nel solo
32:382024
32:38benefici
32:39netti
32:39per le famiglie
32:40per oltre 16
32:41miliardi di euro
32:42aumentando i mesi
32:43di congetto parentale
32:45retribuito
32:45all'80%
32:46rendendo l'asilo
32:47nido gratuito
32:48per il secondo figlio
32:49solo per citare
32:49alcuni provvedimenti
32:50che rendono
32:51però il tema
32:52della conciliazione
32:53vita-lavoro
32:54un fatto
32:55concreto
32:56e non semplicemente
32:56uno slogan
32:57decantato
32:58però dobbiamo
33:00dirci anche
33:01che tutto questo
33:03rischia di essere
33:03vano
33:05senza un clima
33:06culturale
33:06nuovo
33:07e diverso
33:08che dobbiamo
33:09costruire insieme
33:10cattivi maestri
33:13hanno
33:13proclamato
33:14per decenni
33:15che la
33:16genitorialità
33:17era un concetto
33:18arcaico
33:19e patriarcale
33:20che andava
33:22combattuto
33:22e sostituito
33:23da valori
33:24più moderni
33:26solo che
33:26non c'è nulla
33:27di moderno
33:28nell'affittare
33:29l'utero
33:30di una donna povera
33:31nel privare
33:31per legge
33:32un bambino
33:32della figura
33:33del padre
33:34o della madre
33:34nel far passare
33:36il messaggio
33:37che la genitorialità
33:38è nemica
33:39dell'affermazione
33:40personale
33:41o addirittura
33:42che i figli
33:43non vanno messi
33:43al mondo
33:44perché inquinano
33:45solo l'ignoranza
33:47può sostenere
33:48queste tesi
33:49deliranti
33:50e con l'ignoranza
33:52non si può
33:52costruire
33:53nessuna modernità
33:54chiaramente
34:02il lavoro
34:03il lavoro
34:04è una chiave
34:05di volta
34:06di questa impalcatura
34:07e particolarmente
34:08il lavoro
34:08delle donne
34:09e mi rende
34:10orgogliosa
34:11sapere che sotto
34:12il mio governo
34:13il primo guidato
34:14da una donna
34:15si sia raggiunto
34:16il record
34:17di occupazione femminile
34:18anche se non sono
34:18ancora soddisfatta
34:19certamente
34:21i dati
34:21sull'andamento
34:22dell'occupazione
34:22in Italia dicono
34:23che con scelte giuste
34:24si può anche qui
34:25costruire con mattoni nuovi
34:27dando finalmente
34:28piena attuazione
34:29al primo articolo
34:30della nostra Costituzione
34:32come sapete
34:34tra pochi giorni
34:36il 7 settembre
34:38la Chiesa
34:39proclamerà
34:40santo
34:40un ragazzo
34:41di 24 anni
34:42quel ragazzo
34:44proveniva
34:44da una delle famiglie
34:45più ricche e importanti
34:46della sua città
34:47e chiaramente
34:49avrebbe potuto
34:49godere
34:50della sua condizione
34:50privilegiata
34:51ma non lo ha fatto
34:53ha scelto invece
34:55di mettersi al servizio
34:56del prossimo
34:56di chi aveva più bisogno
34:58quel ragazzo
34:59si chiamava
34:59Pier Giorgio Frassati
35:01e nella Torino
35:02operaia
35:03industriale
35:03dei primi decenni
35:04del novecento
35:05dedicava
35:05le sue energie
35:07agli ultimi
35:08ai più poveri
35:09dava loro
35:10anche del denaro
35:11ma su tutto
35:12si dava da fare
35:14per procurare loro
35:15un lavoro
35:16e quando gli si pose
35:17il caso
35:18di un padre
35:19di famiglia
35:19rimasto disoccupato
35:21che non poteva più
35:22svolgere
35:23mansioni pesanti
35:24allora scelse
35:26di donargli
35:26in maniera
35:27anonima
35:28cinquecento lire
35:29per consentirgli
35:31di avviare
35:31una piccola attività
35:33una gelateria
35:34e quando gli fu chiesto
35:36se sperasse
35:37di rivedere indietro
35:38i suoi soldi
35:40lui rispose
35:41è bello
35:43dare del denaro
35:43e del pane
35:44è ancora più bello
35:46dare del lavoro
35:47perché è nel lavoro
35:49che l'uomo
35:50trova la sua piena
35:52dignità
35:52è nella realizzazione
35:54del lavoro
35:55che l'uomo
35:56comprende
35:57il suo valore
36:00un uomo
36:02disoccupato
36:03diceva
36:04Don Giussani
36:05soffre un attentato
36:06grave
36:07alla coscienza
36:07di se stesso
36:08perché un uomo
36:09conosce se stesso
36:10solo in azione
36:12durante l'azione
36:13mentre è in azione
36:14per troppo tempo
36:27prima di noi
36:28chi ha governato l'Italia
36:29ha smarrito
36:30questi insegnamenti
36:31ha confuso
36:31il diritto al lavoro
36:33con il diritto
36:34a un reddito
36:35rifugiandosi
36:37nell'assistenzialismo
36:38pur di non esercitare
36:39quel faticoso dovere
36:40che è in capo
36:41allo Stato
36:41e cioè
36:43il compito
36:47di creare
36:47le condizioni
36:48affinché
36:48il diritto
36:49al lavoro
36:50sia concretamente
36:51garantito
36:51al contrario
36:52noi abbiamo
36:53sempre pensato
36:54che
36:54mentre i sussidi
36:55come il reddito
36:56di cittadinanza
36:57deresponsabilizzano
36:59la società
37:00e atrofizzano
37:01le persone
37:01la sussidiarietà
37:03cioè la società
37:05dovunque possibile
37:06lo Stato
37:06quando necessario
37:07mobilitino
37:08le persone
37:09abbiamo sempre pensato
37:11che la vera ricchezza
37:12di una nazione
37:13e di un popolo
37:14risieda nel lavoro
37:15e questa è la visione
37:19che abbiamo
37:19seguito
37:21declinato
37:21in tutte le nostre scelte
37:22però anche qui
37:24forse in fondo
37:25non abbiamo fatto altro
37:26che
37:26credere nell'Italia
37:28credere nelle sue imprese
37:30credere nei suoi lavoratori
37:32mettere quelle imprese
37:33e quei lavoratori
37:34nelle condizioni migliori
37:35per liberare
37:36il loro potenziale
37:37i dati positivi
37:38che stiamo registrando
37:39sul fronte
37:40dell'occupazione
37:41chiaramente ci incoraggiano
37:43a proseguire
37:44in questa direzione
37:45per consolidare
37:46quella traiettoria
37:47di crescita
37:48che ha permesso
37:48in poco più di mille giorni
37:50di creare
37:51oltre un milione
37:52di nuovi posti di lavoro
37:53la gran parte
37:53dei quali
37:54a tempo indeterminato
37:55però ci poniamo
37:57un obiettivo
37:58altrettanto ambizioso
37:59che è quello
38:00di ricostruire
38:01su basi nuove
38:02la dinamica
38:03tra lavoratori
38:04e datori di lavoro
38:05dinamica
38:07che in un tessuto
38:08produttivo
38:08come il nostro
38:09fatto in gran parte
38:11da piccole e medie imprese
38:12non può che essere
38:13fondata
38:14sulla condivisione
38:16e non sullo scontro
38:17perché io
38:18non ho mai conosciuto
38:19un solo imprenditore
38:21che non considerasse
38:22i suoi dipendenti
38:24la principale risorsa
38:25che aveva a disposizione
38:26e il primo
38:34fondamentale
38:36mattone nuovo
38:37che abbiamo cementato
38:38insieme alle parti sociali
38:40e ai corpi intermedi
38:41è stata la legge
38:42di iniziativa popolare
38:44storica battaglia
38:45della destra
38:46poi promossa
38:47dalla Cisla
38:47approvata dal Parlamento
38:48sostenuta dal Governo
38:50sulla partecipazione
38:51dei lavoratori
38:52alla gestione
38:53d'impresa
38:53un traguardo
38:55che l'Italia
38:55aspettava
38:56da 80 anni
38:57e che è un punto
39:01di partenza
39:01chiaramente
39:02per declinare
39:02una visione
39:03autenticamente
39:04sussidiaria
39:05del lavoro
39:05e della produzione
39:06abbiamo rimeso
39:08al centro
39:09il lavoro
39:09ma ci siamo
39:11anche occupati
39:12di restituire
39:13all'Italia
39:13quella credibilità
39:14di cui aveva bisogno
39:15per affrontare
39:15un quadro economico
39:16finanziario
39:17e internazionale
39:18come si ricordava
39:20tra i più complessi
39:21di sempre
39:21è una credibilità
39:23riconosciuta
39:24dai mercati
39:24dagli investitori
39:25dai risparmiatori
39:26che abbiamo saputo
39:27costruire
39:28dimostrando
39:29sì
39:29certo
39:30attenzione
39:30ai contri pubblici
39:32però senza
39:32rinunciare
39:33a destinare
39:35risorse record
39:35alla sanità
39:36al sostegno
39:37delle imprese
39:37al potere
39:38d'acquisto
39:39dei lavoratori
39:39con redditi più bassi
39:40delle famiglie più fragili
39:42lo abbiamo fatto
39:43con il taglio
39:44del cuneo
39:45fiscale
39:46reso strutturale
39:46la detassazione
39:47dei premi
39:48di produttività
39:49e dei fringe benefit
39:50l'IRPEF
39:51premiale
39:52per le imprese
39:53che investono
39:53e assumono
39:54la decontribuzione
39:55la super deduzione
39:56del costo del lavoro
39:57prevista sempre
39:57in favore
39:58delle imprese
39:58che creano occupazione
40:00abbiamo avviato
40:00la riforma
40:01dell'IRPEF
40:01con la riduzione
40:02da 4 a 3 aliquote
40:04con un intervento
40:05che chiaramente
40:05ha un effetto
40:07diretto
40:08tangibile
40:08sulle tasche
40:09dei lavoratori
40:10e dei pensionati
40:10ora è tempo
40:12di fare di più
40:12ora vogliamo
40:14concentrare
40:14la nostra attenzione
40:15sul ceto medio
40:16così da rendere
40:17il sistema
40:18più eco
40:18più incentivante
40:19per chi produce
40:20reddito
40:20contribuisce
40:21allo sviluppo
40:21della nazione
40:22e
40:23allo stesso modo
40:26intendiamo
40:27continuare
40:28a sostenere
40:28le imprese
40:29dove
40:31l'obiettivo
40:32principale
40:33e più ambizioso
40:34che mi pongo
40:35rimane
40:36quello
40:36dell'abbassamento
40:38strutturale
40:38del costo
40:39dell'energia
40:40che pesa
40:41come un macigno
40:42sulla competitività
40:44italiana
40:44eppure
40:51la centralità
40:53del lavoro
40:54della persona
40:54rimarrebbe
40:55un richiamo
40:55teorico
40:56se non
40:58implicasse
40:59anche
40:59un impegno
40:59serio
41:00per l'educazione
41:02e la formazione
41:04che è
41:05non
41:06il mattone
41:06nuovo
41:07ma
41:08l'architrave
41:08stesso
41:09su cui
41:11è possibile
41:11costruire
41:12un'Italia
41:12protagonista
41:13della nuova
41:14epoca
41:14stiamo
41:17lavorando
41:20per moltiplicare
41:21le opportunità
41:22valorizzare
41:22il merito
41:23che è
41:24l'unico
41:25vero
41:25ascensore
41:26sociale
41:26che abbiamo
41:28a disposizione
41:28si è accompagnato
41:29ovviamente
41:30da uguaglianza
41:31nel punto di partenza
41:32ed è un percorso
41:33che abbiamo avviato
41:34non solo
41:34assicurando
41:35maggiori strumenti
41:37risorse
41:38organici
41:39al mondo
41:39della scuola
41:40dell'università
41:40della ricerca
41:41non solo
41:42con la riforma
41:42dell'istruzione
41:43tecnica
41:44e professionale
41:45perché per noi
41:45la sfida
41:46non è
41:46l'alternanza
41:47scuola-lavoro
41:48ma semmai
41:49una grande
41:50alleanza
41:51tra scuola
41:51e lavoro
41:52ma anche
41:53con il coraggio
41:55di introdurre
41:56piccole
41:57grandi rivoluzioni
41:58come quella
41:59che riguarda
42:00le modalità
42:00di accesso
42:01alla facoltà
42:02di medicina
42:03e se vogliamo
42:05avere il coraggio
42:05di portare
42:07altri mattoni
42:07nuovi
42:08nel mondo
42:08dell'educazione
42:09io penso
42:11che non dobbiamo
42:11avere timore
42:12nel completare
42:13il percorso
42:13avviato
42:13in questi anni
42:14trovare gli strumenti
42:15che assicurino
42:17alle famiglie
42:17in primis
42:18alle famiglie
42:19con minori
42:20capacità economiche
42:21di esercitare
42:22pienamente
42:23la libertà
42:24educativa
42:24sancita
42:25dalla Costituzione
42:26l'Italia
42:36rimane
42:36l'ultima
42:37nazione
42:38in Europa
42:39senza un'effettiva
42:40parità scolastica
42:41e io credo
42:43che sia giusto
42:43ragionare
42:44sulla questione
42:45con progressività
42:45con buon senso
42:46ma soprattutto
42:47sgombrando il campo
42:48da quei pregiudizi
42:49ideologici
42:50che per troppo tempo
42:51hanno impedito
42:52di affrontare
42:53seriamente il tema
42:54eppure
43:04in tutte queste politiche
43:05apparentemente
43:08settoriali
43:09insieme alle tante altre
43:10che non citerò
43:11per ragioni di tempo
43:13devono rientrare
43:15in un più ampio
43:17progetto
43:18di innovazione
43:19dell'impalcatura
43:20dello Stato
43:20che è
43:21quello che gli italiani
43:22ci hanno chiesto
43:22di attuare
43:23dopo decenni
43:24di immobilismo
43:25e che io penso
43:27si debba continuare
43:28a perseguire
43:29con coraggio
43:30anche di fronte
43:31a resistenze
43:32che possono sembrare
43:33insormontabili
43:35ma in realtà
43:35non lo sono
43:36così andremo avanti
43:38con le tre
43:39grandi riforme
43:40prima fra tutte
43:41quella del premierato
43:42perché riteniamo
43:44l'elezione diretta
43:45del capo del governo
43:46la garanzia
43:47più solida
43:47per la stabilità
43:48e la governabilità
43:50e la stabilità
43:51lo stiamo vedendo
43:51in questi mesi
43:52è uno straordinario
43:54fattore
43:55di competitività
43:56della nazione
43:57non solo
43:59l'elezione diretta
44:00è anche il modo migliore
44:02per affermare
44:03la democrazia
44:04per assicurare
44:06la piena corrispondenza
44:07tra il mandato popolare
44:08e il voto
44:09dei cittadini
44:09da un lato
44:10e la composizione
44:11del governo
44:11dall'altro
44:12vogliamo archiviare
44:13una volta per tutte
44:14la stagione
44:15in cui i cittadini
44:16votavano in un modo
44:17e poi vedevano
44:18formarsi
44:19governi
44:20di segno diametralmente
44:21opposto all'esito
44:22elettorale
44:22chiaramente
44:29a un potere
44:31esecutivo
44:32fortemente legittimato
44:33sul piano democratico
44:34si deve accompagnare
44:35anche un processo
44:36di crescente
44:37responsabilizzazione
44:39dei territori
44:39e di chi
44:40amministra
44:40quei territori
44:41e per questo
44:42che andremo avanti
44:44anche con la riforma
44:45dell'autonomia differenziata
44:46con la riforma
44:47di Roma capitale
44:48chiaramente
44:49avendo sempre
44:50cura
44:51che queste siano
44:52un fattore di stimolo
44:53non certo di svantaggio
44:54competitivo
44:55per alcuni territori
44:56e andremo avanti
44:58sulla riforma
44:58della giustizia
44:59andremo avanti
45:11sulla riforma
45:12della giustizia
45:13nonostante
45:14le invasioni
45:15di campo
45:15di una minoranza
45:17di giudici
45:18politicizzati
45:19che provano
45:20a sostituirsi
45:21al Parlamento
45:21e alla volontà
45:22popolare
45:23andremo avanti
45:30non per sottomettere
45:35il potere giudiziario
45:37al potere politico
45:38come dice qualcuno
45:39male informato
45:40o più spesso
45:41in mala fede
45:42ma al contrario
45:44per rendere
45:45la giustizia
45:46più efficiente
45:46per i cittadini
45:47e meno condizionata
45:49dalla mala pianta
45:50delle correnti politiche
45:51e dei pregiudizi ideologici
45:53per liberarla
45:54dalla politica
45:57Presidente Scholz
46:08cari amici
46:10costruire con mattoni nuovi
46:13significa
46:14trovare energie
46:16e idee nuove
46:17e io sono consapevole
46:20che queste idee
46:21non vengono necessariamente
46:22dai luoghi
46:23della politica
46:24ma da esempi
46:26nella società
46:27che cercano
46:29più bene per tutti
46:30e non un bene parziale
46:32per pochi
46:33il meeting
46:34è un luogo
46:36che
46:36dà voce
46:37a tante persone
46:38a tanti giovani
46:39tanti giovani
46:41così anticonformisti
46:43da preferire
46:43l'impegno
46:44ai video
46:45su TikTok
46:45a tante
46:48a tante opere
46:53autenticamente sociali
46:55a tante imprese
46:56impegnate a far crescere
46:57l'Italia
46:58con generosità inventiva
46:59è un luogo che esprime
47:01una categoria
47:02in cui
47:03di cui particolarmente
47:05in quest'anno di giubileo
47:08la speranza
47:10e la voglia
47:11di costruire
47:12quella speranza
47:13è il tratto
47:15distintivo
47:16io
47:17il governo
47:19l'Italia
47:19abbiamo
47:21un disperato
47:22bisogno
47:23di quella
47:25speranza
47:26e della voglia
47:27di costruire
47:28quella speranza
47:29quindi non sono qui
47:31a cercare
47:32consenso
47:32sono qui
47:33a chiedervi
47:34una mano
47:34perché senza
47:36luoghi di società
47:37viva
47:37la politica
47:39non ce la può fare
47:40voi
47:42voi che siete rimasti
47:55fedeli
47:56al carisma
47:57del vostro fondatore
47:59non avete mai
48:00disprezzato
48:01la politica
48:02anzi
48:02non vi siete
48:04rinchiusi
48:05nelle sacrestie
48:07nelle quali
48:07volevano
48:07confinarvi
48:08vi siete sempre
48:10sporcati le mani
48:11declinando
48:12nella realtà
48:13quella scelta
48:14religiosa
48:15alla quale
48:18mezzo secolo fa
48:19altri volevano
48:20ridurre il mondo
48:21cattolico italiano
48:22e che San Giovanni
48:22Paolo II
48:23ha ribaltato
48:24quando ha descritto
48:25la coerenza
48:26nella distinzione
48:27degli ambiti
48:27tra fede
48:28cultura
48:28e impegno politico
48:29Don Giussani
48:33Don Giussani
48:37in un suo celebre discorso
48:38tenuto ad assago
48:39nel 1987
48:41è di giustizia
48:43come rispetto
48:44per la dignità
48:44di chiunque
48:46come opere
48:48che aiutano le persone
48:49a unirsi
48:51a fare rete
48:51a lavorare
48:52c'è bisogno
48:54di questo
48:54per reagire
48:56in un tempo
48:57stanco
48:57e disincantato
48:58ma nel quale
48:59la speranza
48:59ancora resiste
49:01quella speranza
49:02che non cede
49:02che si radica
49:04nella determinazione
49:05che ci spinge
49:06a credere
49:07e a combattere
49:09anche quando
49:10tutto sembra
49:11avversarci
49:11quella speranza
49:13che Thomas
49:14Turnsell
49:15in un deserto
49:16che avrebbe fatto
49:17fuggire anche
49:18i più temerari
49:19costruiremo
49:21il principio
49:22e la fine
49:22della strada
49:23ne costruiamo
49:24il senso
49:25una chiesa
49:27per tutti
49:27un mestiere
49:28per ciascuno
49:29ognuno
49:30al suo lavoro
49:31dunque
49:32ciascuno
49:33prenda il suo cemento
49:35e i suoi mattoni
49:36perché è ora
49:37di costruire insieme
49:38grazie
49:38grazie
49:40grazie
49:44presidente
49:46grazie per le sue parole
50:02di stima
50:02di incoraggiamento
50:04e posso assicurare
50:06e posso assicurare
50:06che noi
50:07andiamo avanti
50:08a costruire
50:09luoghi
50:10di socialità
50:11viva
50:11costruttivi
50:12e di speranza
50:13grazie mille
50:14grazie a tutti
50:15grazie a tutti
50:16grazie a tutti
50:17grazie a tutti
50:19grazie a tutti
50:21grazie a tutti
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