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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Non passa mai più di un quarto d'ora senza che qualcuno suoni il Bolero di Ravelle in qualche parte del mondo.
00:23Con questa frase termina il film di Anne Fontaine Bolero nei cinema italiani dal 28 agosto.
00:31La regista, già autrice della biografia cinematografica Cocoa Van Chanel, ha deciso di raccontare come è nata quella eccezionale, ossessiva, magistrale partitura e soprattutto di svelare qualcosa in più sul suo autore Maurice Ravelle.
00:48Il film è ambientato nel 1928 nella Parigi degli anni ruggenti, in cui la danzatrice Ida Rubinstein commissiona a Ravelle la musica per il suo prossimo balletto.
01:01Lui ha più di 50 anni, è un personaggio schivo, in crisi di ispirazione, su cui pesano ancora i fallimenti degli esordi, l'arruolamento durante la grande guerra ed è tormentato dall'amore impossibile per la sua musa Misha Sert.
01:16Quella commissione lo mette alla prova e il motivo del Bolero dentro di sé lo sente nei rumori di una fabbrica, nel ticchettio della sua sveglia, nel suono della pioggia.
01:27E quando finalmente riesce a scriverlo e va in scena il balletto di Ida Rubinstein, lui è deluso dalla danza sensuale che accompagna la sua opera, ma il pubblico impazzisce per la sua musica.
01:40La regista ha ricostruito la vita del compositore interpretato da Raphael Personat utilizzando elementi reali e immaginari, sottolineando il contrasto tra la sobrietà e la compostezza dell'autore e l'irruenza e la sensualità dell'opera che lo ha reso celebre.
01:59Non ci si protegge dal Bolero, ha detto Anne Fontaine, si è costretti ad entrarci, anche se non se ne ha voglia, è come un incantesimo che ci viene lanciato, c'è quasi un incantesimo voodoo nel Bolero.
02:13Grazie a tutti.

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