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Rimini, 22 agosto 2025
“Abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi imposti dal nostro più grande partner commerciale e alleato di antica data, gli Stati Uniti. Siamo stati spinti dallo stesso alleato ad aumentare la spesa militare, una decisione che forse avremmo comunque dovuto prendere - ma in forme e modi che probabilmente non riflettono l'interesse dell'Europa. L’Unione Europea, nonostante abbia dato il maggior contributo finanziario alla guerra in Ucraina, e abbia il maggiore interesse in una pace giusta, ha avuto finora un ruolo abbastanza marginale nei negoziati per la pace. L’Europa è stata spettatrice anche quando i siti nucleari iraniani venivano bombardati e il massacro di Gaza si intensificava. Questi eventi hanno fatto giustizia di qualunque illusione che la dimensione economica da sola assicurasse una qualche forma di potere geopolitico”, lo ha detto Mario Draghi sul palco del Meeting di Rimini.
Meeting Rimini

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Trascrizione
00:00L'Unione Europea, nonostante abbia dato il maggior contributo finanziario alla guerra
00:04in Ucraina e abbia il maggior interesse in una pace giusta, ha finora avuto un ruolo
00:10abbastanza marginale nei negoziati per la pace.
00:15Nel frattempo, la Cina ha apertamente sostenuto lo sforzo bellico della Russia, mentre espandeva
00:21la propria capacità industriale per riversare l'eccesso di produzione in Europa.
00:27Specialmente ora che l'accesso al mercato americano è limitato dalle nuove barriere imposte dal
00:36Governo degli Stati Uniti.
00:38Le proteste europee hanno avuto poco effetto.
00:43La Cina ha chiarito che non considera l'Europa come un partner alla pari e usa il suo controllo
00:49nel campo delle terre rare per rendere la nostra dipendenza sempre più vincolante.
00:57L'Europa è stata spettatrice anche quando i siti nucleari iraniani venivano bombardati
01:05e il massacro di Gaza si intensificava.
01:09Questi eventi hanno fatto giustizia di qualunque illusione che la dimensione economica da sola
01:31assicurasse una qualche forma di potere geopolitico.
01:37Non è quindi sorprendente che lo scetticismo nei confronti dell'Europa abbia raggiunto nuovi picchi.
01:45Ma è importante chiedersi quale sia veramente l'oggetto di questo scetticismo.
01:51Non è a mio avviso uno scetticismo nei confronti dei valori su cui l'Unione Europea era stata fondata
01:58– democrazia, pace, libertà, indipendenza, sovranità, prosperità, equità – come ha ricordato
02:07ora il Presidente Scholz, noi abbiamo un sistema di sicurezza sociale, un social welfare, probabilmente
02:15il più sviluppato al mondo.
02:20Anche coloro che sostengono che l'Ucraina dovrebbe arrendersi alle richieste della Russia
02:26non accetterebbero mai lo stesso destino per il loro Paese.
02:30Anche loro attribuiscono valore alla libertà, all'indipendenza, alla pace, alla solidarietà
02:37– sia pure solo per se stessi.
02:39Credo piuttosto che lo scetticismo riguardi la capacità dell'Unione Europea di difendere
02:46questi valori.
02:47Ciò è in parte comprensibile.
02:50I modelli di organizzazione politica, specialmente quelli soprastatuali, emergono in parte anche
02:57per risolvere i problemi del loro tempo.
03:00Quando questi cambiano tanto da rendere fragile e vulnerabile l'organizzazione preesistente,
03:08questa deve cambiare.
03:10L'Unione Europea fu creata perché, nella prima metà del XX secolo, i precedenti modelli
03:17di organizzazione politica – gli Stati-nazione – avevano in molti Paesi completamente fallito
03:25nel compito di difendere questi valori.
03:29Molte democrazie avevano rifiutato ogni regola in favore della forza bruta, con il risultato
03:36che l'Europa è precipitata nella Seconda Guerra Mondiale.
03:39Grazie.
03:40Grazie.

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