00:01Finora, molto dello sforzo di adattamento è venuto dal settore privato, che ha finora
00:08mostrato solidità nonostante la grande instabilità delle nuove relazioni commerciali. Le imprese
00:15europee stanno adottando tecnologie digitali di ultima generazione, inclusa l'intelligenza
00:21artificiale, a ritmo paragonabile a quello degli Stati Uniti. E la forte base manifatturiera
00:27europea potrà far fronte ad un aumento di domanda per una maggiore produzione interna.
00:34Ciò che è rimasto indietro è il settore pubblico, dove sono più necessari i cambiamenti decisivi.
00:41I governi devono definire su quali settori impostare la politica industriale, devono rimuovere le
00:48barriere non necessarie, rivedere la struttura dei permessi nel campo dell'energia e devono
00:54soprattutto mettersi d'accordo su come finanziare i giganteschi investimenti necessari in futuro,
01:01stimati dalla Commissione europea in circa 1,2 trilioni di euro all'anno. E devono disegnare
01:08una politica commerciale adatta a un mondo che sta abbandonando le regole multilaterali.
01:14In breve, devono ritrovare unità di azione. E non dovranno farlo quando le circostanze
01:23saranno divenute insostenibili, ma ora, quando abbiamo ancora il potere di disegnare il nostro
01:29futuro. Possiamo cambiare la traiettoria del nostro continente. Trasformate il vostro scetticismo
01:39in azione. Fate sentire la vostra voce. L'Unione europea è soprattutto un meccanismo per raggiungere
01:46gli obiettivi condivisi dai suoi cittadini. È la nostra migliore opportunità per un futuro
01:53di pace, sicurezza, indipendenza, solidarietà. È una democrazia. E siamo noi, voi, i suoi
02:02cittadini, gli europei, che decidono le sue priorità.
02:32Grazie.
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