Hanno 15 e 8 anni, quelli che, con nomi di fantasia, si possono chiamare Khaled e Noor. E a Borgo Trento, all’ospedale della Donna del Bambino, sono arrivati in quell’alba di ieri che per loro è anche un’alba di vita. Gaza, con il suo rimestare di esplosioni e uccisioni, è la loro origine. Come quella degli altri due bambini palestinesi arrivati a metà giugno
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