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  • 2 giorni fa
Una vera e propria bufera si è scatenata sul rifugio Club Moritzino, in Alta Badia, dopo l'esibizione di domenica 8 febbraio di Jerry Calà. A travolgere il locale, situato a quota 2100 metri sul Piz La Ila, è stata una valanga di commenti sui social. Tutto è nato da un video pubblicato su Facebook che ritrae Jerry Calà mentre si esibisce davanti a un nutrito pubblico di sciatori e turisti durante un evento Après-Ski: Calà incita il pubblico facendo roteare una cuffia sulle note di ’O surdato ’nnammurato, una delle più celebri canzoni in lingua napoletana. Il brano, scritto dal poeta sorrentino Aniello Califano e inciso per la prima volta da Giuseppe Godono nel 1919, racconta la malinconia di un soldato al fronte durante la Prima guerra mondiale, straziato dalla lontananza dalla donna amata. «Riprendi questa cosa qua, tipica», dice Calà rivolgendosi a chi sta filmando. E il pubblico, visibilmente entusiasta, lo segue facendo volteggiare guanti, cuffie, passamontagna e occhiali da sole: un momento di spensieratezza che, però, ha acceso gli animi online. Sotto il post, però, si è riversata una pioggia di commenti di disapprovazione. «Che pena. Cafonata che nulla ha a che fare con la montagna, quella vera», scrive un utente. «Questa è la montagna che non mi piace… una montagna di cafoni», rincara un altro. E ancora: «Parola d’ordine: stare alla larga», «Non ci sono parole per il disgusto… Val Badia non sei più riconoscibile», «Sacrilegio nelle Dolomiti… pareva Capodanno in terra borbonica. Violentata la Badia». Solo per citarne alcuni.

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00:00Vai col capellino, riprendi, riprendi questa cosa qua mitica, ancora una, un'altra, lunghissima
00:30O il primo e l'ultimo sarai per me, o il dita, o il dita mia, o il cuore e
00:39chi sui cuore sei stata, o il primo amore, o il primo e l'ultimo sarai per me
00:56Viva Napoli!
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