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  • 9 mesi fa
"Nel giro di 40 giorni avrebbero potuto raddoppiare il loro numero": è di portate straordinarie l'ultimo intervento di Andrea Lunerti, esperto di animali ed etologo, nel comune di Castel Nuovo di Porto a Roma dove una famiglia era letteralmente ostaggio di un maxi nido di calabroni. Circa 400, introdotti in un’ampia intercapedine sulla porta, impedivano ai proprietari dell'abitazione di uscire anche solo per prendere una boccata d'aria.

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Trascrizione
00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Letteralmente ostaggio di questo nido. Non riuscivano neanche ad uscire al di fuori di questa porta per paura chiaramente di essere aggrediti, di essere punti da questo insetto, anzi da questi insetti ben 400.
00:44È intervenuto l'etologo ed esperto di animali Andrea Lunerti che ha detto è il più grande nido che ho rimosso durante la mia carriera.
00:52Ovviamente la famiglia è ritornata alla normalità e ha potuto riprendere possesso della propria abitazione, però insomma un nido da 400 calabroni chiaramente per chi ha paura di questi insetti fa venire letteralmente i brividi.
01:05Ci facciamo raccontare com'è andata proprio da lui, da Andrea Lunerti. Buongiorno a te.
01:11Buongiorno Elisa, buongiorno a tutti.
01:12Ciao Andrea, mi fa molto piacere ritrovarti qui a non solo Roma dopo così tanto tempo e per raccontarci di questo maxi intervento, cioè il più grande che hai rimosso fino ad oggi, è vero?
01:25Beh diciamo che in questa stagione è inusuale trovare un nido di queste dimensioni perché siamo a 15 agosto e di solito sono un pochino più piccoli.
01:35Quindi si sviluppano nel massimo della loro dimensione verso la fine di settembre, i primi di ottobre, quando compiono definitivamente il loro ciclo vitale, ovvero mettono al mondo le nuove regine, quelle che poi si accoppieranno con maschi provenienti da altri nidi e a loro volta dopo essersi invernate il prossimo anno daranno origine a nuove colonie.
01:56Mentre invece questo non me l'aspettavo neanche io, pensavo che in questa stagione è capitato più volte di rimuovere qualche nido di calabroni che ahimè è andato a finire sotto qualche cassone della seranda o in qualche buco dell'intercapedine.
02:10Ma parliamo di una consistenza numerica di un centinaio di individui, non di più di 400 e tra l'altro altrettanti stavano per nascere nella stagione di agosto, il 15 agosto.
02:26Mi sono spiegato questa cosa perché forse, perché sai molte cose anche avendo una grande conoscenza, una grande esperienza, dobbiamo sempre mettere la parola forse perché la natura è così complessa e allo stesso tempo affascinante che non è che possiamo sempre dire quello che in realtà è.
02:45Però possiamo fare delle valutazioni in quell'area, accanto a quel luogo, nella Tiberina, questa strada che attraversa prevalentemente, fiancheggia il Tevere, c'è una grandissima vallata dove scorre il noto fiume e ci sono molti animali da pascolo.
03:04Animali da pascolo grandi, mammiferi come mucche, cavalli, i calabroni che tutti odiano purtroppo perché sono pericolosi, pungono e perché poi si avvicinano così tanto.
03:14Però sono utili, però sono essenziali all'ecosistema, è vero?
03:18Bravissima, si nutrono principalmente anche di ditteri, i ditteri sono le mosche e i tafani che a noi insomma ci danno un bel po' più di problemi se andiamo a vedere.
03:28Quindi lì sicuramente c'è una grande, c'è un'abbondanza di questi insetti che sono parassiti di questi grandi mammiferi.
03:36Allora io mi sono spiegato che magari la stagione è favorevole.
03:39Negli ultimi due inverni, soprattutto nel centro Italia, abbiamo avuto temperature quasi estive e anche questo favorisce ovviamente lo sviluppo e l'espansione di quegli insetti di cui i calabroni si nutrono.
03:53Quest'anno abbiamo avuto un maggio molto piovoso e di conseguenza è cresciuta esponenzialmente la vegetazione, che è l'alimento principale delle prede del calabrone.
04:05Qui che sono anche gli ortotteri, grilli, cavallette, locuste, cicale, ci sono tantissime cicale, non so se ci avete fatto caso, ce ne sono tantissime quest'anno.
04:13Sono rumorosissime, sono proprio tante. E le cicale è una delle prede preferite dal calabrone.
04:20Quindi c'è tutti questi meccanismi naturali, chiamiamoli così, innescano poi queste circostanze, queste situazioni che ci lasciano anche un po' pensare.
04:31Ma come mai? 15 agosto è un nido così grande.
04:33Comunque quello che è andato bene è stato che comunque sono riuscito rompendoli quel capello.
04:36Ecco, ti chiedo se hai avuto difficoltà, no? Hai avuto difficoltà, Andrea?
04:42Io ho sempre difficoltà e lo dico a tutte le persone che vogliono avvicinarsi a questa cosa.
04:47Mi hanno scritto tantissime persone che vorrebbero in qualche modo rendersi utili, anche che fanno parte della protezione civile, vogliono avvicinarsi, abicoltori e quant'altro.
04:55È un lavoro fatto di preparazione, di formazione, di attrezzature, di conoscenza e di esperienza, perché è un lavoro molto pericoloso.
05:04La realtà è questo.
05:05Sì, mi sono trovato anche un po' in difficoltà, perché questi calabroni ovviamente difendono in maniera significativa la loro prole, la loro famiglia, come faremo noi con i nostri figli.
05:15Quindi quando vedono che ti avvicini con queste intenzioni e che purtroppo poi nelle intercabelle di Elisa, tu sai che io spesso quando c'è la possibilità li salvo proprio, li trasferisco nei boschi, in ambienti naturali.
05:29Ma quando vanno a nidificare Elisa in questi posti così complicati, così difficili per me per accedere e poter salvaguardare la loro vita e la loro prole,
05:40purtroppo è inevitabile la neutralizzazione di questi insetti, perché la priorità è la sicurezza delle persone, l'incolumità delle persone.
05:48Purtroppo questo accade in maniera più frequente, perché noi con le nostre case, con i nostri siti urbani, ci avviciniamo sempre di più agli ambienti naturali Elisa.
06:02E quindi loro ovviamente hanno sempre meno spazio.
06:05Certo, ma in questo luogo specifico, dove tu sei intervenuto, hai detto che lì vicino c'è un'area di pascolo, quindi c'è il rischio che possa riaccadere,
06:17magari non in quell'abitazione, mi auguro, per la povera famiglia, però magari da qualche altra parte.
06:24Guarda, io ero stato in quella zona abitata già un paio di anni fa, avevo tolto un nido record di api.
06:31Una cosa enorme, perché quella proprio è una zona abitata immediatamente vicino a questa area naturale, questa pianura immensa, diciamo, del Tevere, così si chiama questa strada.
06:43C'è la Diberina, dopo la Diberina sono queste grandi pianure che fiancheggiano il Tevere, che sono posti straordinari dal punto di vista naturalistico.
06:52E non escludo il fatto che ci sia stato magari qualche allevamento di api, qualche apicoltore, io non posso sapere se all'intorno ci sono degli apicoltori.
07:01E perché le api sono tra le prede preferite dei calabroni.
07:05Quando alle persone spiego, guardate che se vogliamo trovare in Africa le gazzelle, dobbiamo andare a vedere dove sono appostati i leoni,
07:14o viceversa, se vogliamo trovare i leoni, dobbiamo andare dove pascono le gazzelle.
07:18Beh, pensate che le api e i calabroni sono come le gazzelle e i leoni.
07:22Quindi il calabrone nidifica proprio la regina, quando inizia la costruzione del nido, lo fa proprio vicino a dove ci sono soprattutto dei nidi di api.
07:32Perché in questa stagione vanno a predare proprio le api sull'ingresso del loro alveare, perché poi si nutrono i loro piccoli e le loro larve con i muscoli del torace delle api, poverine.
07:45Sono dei predatori naturali.
07:47Sono un pochino, diciamo così, dannosi, perché molti apicoltori li odiano a prescindere.
07:54Ma attenzione, sono dei predatori naturali.
07:57Il problema grosso è quando invece in Italia si avvicinano e si espandono determinati insetti che purtroppo le nostre api non sono solite, con le quali non sono solite avere a che fare.
08:10In questo caso parliamo della Vespa vellutina.
08:13Ecco, la Vespa vellutina, la Vespa orientalis, che la comunità scientifica più volte ha detto, ma secondo noi è autottona, perché ci sono delle recenti notizie,
08:23più che recenti notizie del passato che dicono che questa orientalis è presente in Italia nell'estremo sud dell'isola della Sicilia.
08:33Io invece sostengo che la Sicilia, l'estremo sud, è un luogo che mette in comunicazione la nostra penisola con il Nord Africa.
08:40Questo Vespide, parliamo della Vespa orientalis, è originario del Nord Africa.
08:45E guarda caso, da quattro anni a questa parte si sta espandendo in maniera importante su tutto il territorio nazionale, non era mai avvenuto questa cosa.
08:54È complice anche il cambiamento climatico, no?
08:57È complice anche il cambiamento climatico, ma più di tutti sono complici le attività umane.
09:06Quello sempre, purtroppo.
09:07Non teniamo mai conto dei grandi spostamenti, delle grandi quantità di merci che si muovono sui grandi cargo, sulle grandi navi cargo e all'interno di queste merci a volte si introducono delle regine fondatrici,
09:24perché in quei luoghi lo ritenevano opportuno nascondersi in quei posti, ma senza sapere che quelle merci sarebbero partite e sarebbero andate ovunque in tutto il globo.
09:35Quando queste regine si trovano poi ad avere l'opportunità di alcune stagioni calde, vanno a compiere il loro ciclo vitale altrove.
09:45E quindi in breve tempo popolano città come Roma, che ormai è completamente invasa dalla Vespa orientalis, che attenzione, a mio avviso è la più pericolosa di tutte.
09:57Perché? Perché Calabrone, nostro europeo, talvolta nidifica nelle abitazioni umane e questa è una dimostrazione, questo nido che ho tolto in questa località a bella vista di Castelnuovo di Porto,
10:11mentre invece la Vespa orientalis è, a mio avviso, sono quasi cinque anni che intervengo per questo tipo di emergenze,
10:21si è specializzata solo ed esclusivamente nei siti antropizzati, ovvero negli ambienti domestici.
10:28Io non ho mai rimosso un nido ad oggi ancora, almeno qui nel centro Italia dove a me chiamano per risolvere queste situazioni,
10:36in ambienti naturali, ovvero l'isa, nel tronco di un albero, nella cavità di una roccia, a me non mi è mai capitato, sono andato solo esclusivamente a rimuoverle.
10:45Comunque c'è da dire che la straordinarietà di queste specie animali che sanno esattamente cosa devono fare, è incredibile, è anche un po' la bellezza incredibile di questi animali.
10:56Bravissima, perché loro sono poi di origine deserticola, sono prevalentemente specializzati a nidificare sotto la sabbia, sotto le rocce.
11:07Qui hanno scoperto i cassoni, a Roma hanno scoperto i cassoni delle serande e noi rimuoviamo continuamente i nidi nei cassoni delle serande.
11:14È come un banchetto, partecipare a un banchetto per loro ovviamente, molto più facile, molto più accessibile chiaramente.
11:21E effettivamente l'attività dell'uomo è sempre super intelligente, incredibile, a me fa sempre piacere poi insomma approfondire questi temi, Andrea lo sai perché gli animali sono stupendi anche se ci fanno paura.
11:33Io ti ringrazio per aver condiviso con noi ecco questo racconto di questo maxi nido di 400 calabroni.
11:40Massima, attenzione, ricordiamola Andrea, non facciamo da soli, chiamiamo gli esperti come te.
11:44Io assolutamente no al fai da te e soprattutto concludo in pochi secondi, non tappate mai i buchi perché ultimamente ci stanno capitando tantissime persone che da soli tappano il buco dove hanno visto che hanno nidificato questi insetti.
12:02Non fatelo mai perché questi insetti spopolano i favi, vanno alla ricerca di una seconda via d'uscita e nove volte su dieci entrano attraverso i cavi, gli impianti elettrici dentro le abitazioni con conseguenze immaginabili.
12:14Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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