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  • 1 anno fa
ROMA (ITALPRESS) - È allarme incendi in Italia. Nei primi sette mesi del 2025 sono stati registrati 653 roghi, che hanno bruciato oltre 30.000 ettari di territorio: un’area grande quanto 43.000 campi da calcio. A lanciare l’allarme è Legambiente, che ha diffuso il nuovo report “L’Italia in fumo”, accompagnato da un pacchetto di proposte per rafforzare prevenzione, controlli e coordinamento tra istituzioni. Secondo i dati rielaborati da Legambiente attraverso il sistema europeo EFFIS, la media è di 3 incendi al giorno, con oltre 47 ettari bruciati ogni volta. Il quadro più critico? Al Sud e nelle Isole, dove si concentra la maggior parte dei danni. Maglia nera alla Sicilia, con quasi 17.000 ettari bruciati in 248 roghi. Seguono Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sardegna. Tra le regioni del Centro e Nord, spiccano Lazio e Provincia di Bolzano. La crisi climatica, l’abbandono del territorio e l’azione criminale aggravano la situazione. Solo nel 2024, secondo il rapporto Ecomafia, sono stati contestati oltre 3.200 reati legati agli incendi, in gran parte dolosi e nel 95% dei casi a carico di ignoti. “Non basta intervenire in emergenza – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente - serve una governance integrata che unisca prevenzione, monitoraggio e azione concreta. Bisogna rafforzare il presidio del territorio, promuovere i servizi ecosistemici e applicare con rigore le leggi per evitare speculazioni future sulle aree bruciate”. Drammatico anche il dato sulle aree naturali protette. Quasi 6.300 ettari andati in fumo in aree della rete Natura 2000. Il rogo più grave a Dualchi, in Sardegna: 439 ettari distrutti in un solo evento. E preoccupano i ritardi nei Piani Antincendio Boschivo: su 24 Parchi nazionali, solo 8 hanno un piano aggiornato e vigente. Le altre aree protette – incluse 67 Riserve statali – sono in gran parte ancora in attesa. Legambiente propone 12 azioni prioritarie, tra cui: migliore coordinamento istituzionale, gestione sostenibile del territorio, uso del pascolo per prevenzione, applicazione più severa delle norme e coinvolgimento diretto delle comunità locali.
mgg/gtr/col

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00:00E' allarme incendi in Italia. Nei primi sette mesi del 2025 sono stati registrati 653 roghi che hanno bruciato oltre 30.000 ettari di territorio, un'area grande quanto 43.000 campi da calcio.
00:18A lanciare l'allarme è Legambiente che ha diffuso il nuovo report L'Italia in fumo, accompagnato da un pacchetto di proposte per rafforzare prevenzione, controlli e coordinamento tra istituzioni.
00:31Secondo i dati rielaborati da Legambiente attraverso il sistema europeo EFIS, la media è di tre incendi al giorno, con oltre 47 ettari bruciati ogni volta.
00:41Il quadro più critico? Al sud e nelle isole, dove si concentra la maggior parte dei danni.
00:47Maglia nera alla Sicilia, con quasi 17.000 ettari bruciati in 248 roghi, seguono Calabria, Puglia, Basilicata, Campania e Sardegna.
00:57Tra le regioni del centro e nord spiccano Lazio e provincia di Bolzano.
01:02La crisi climatica, l'abbandono del territorio e l'azione criminale aggravano la situazione.
01:07Solo nel 2024, secondo il rapporto Ecomafia, sono stati contestati oltre 3.200 reati legati agli incendi, in gran parte dolosi e nel 95% dei casi a carico di ignoti.
01:20Non basta intervenire in emergenza, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.
01:27Serve una governance integrata che unisca prevenzione, monitoraggio e azione concreta.
01:32Bisogna rafforzare il presidio del territorio, promuovere i servizi ecosistemici e applicare con rigore le leggi per evitare speculazioni future sulle aree bruciate.
01:42Drammatico anche il dato sulle aree naturali protette.
01:46Quasi 6.300 ettari sono andati in fumo in aree della Rete Natura 2000.
01:51Il rogo più grave ha due alchi in Sardegna, 439 ettari distrutti in un solo evento.
01:57E preoccupano i dati nei piani antincendio boschivo, su 24 parchi nazionali, solo 8 hanno un piano aggiornato e vigente.
02:06Le altre aree protette, incluse 67 riserve statali, sono in gran parte ancora in attesa.
02:12Legambiente propone 12 azioni prioritarie, tra cui migliore coordinamento istituzionale, gestione sostenibile del territorio,
02:20uso del pascolo per prevenzione, applicazione più severa delle norme e coinvolgimento diretto delle comunità locali.
02:27Tra le buone pratiche spiccano i modelli di prevenzione adottati in Toscana, Piemonte e Abruzzo.

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