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00:00In questo momento noi abbiamo 23 navi con il marchio MSC e due navi con il marchio Esplora,
00:06quindi un totale di 25 navi che stanno navigando con i nostri ospiti a bordo.
00:11Ma il dato secondo me è più interessante raccontare che in questo momento, mentre noi parliamo,
00:1590.000 ospiti stanno facendo le loro vacanze con noi, perché le navi da arrocero non sono un modello di business
00:22pensato per, come noi oggi vediamo, per portare in giro gli ospiti a fare la loro settimana di vacanza.
00:29Ma in realtà sono state un riadattare un'industria che era quella legata all'immigrazione degli anni del dopoguerra,
00:38o anzi da inizio secolo, che portava gli europei nelle Americhe, Nord e Sud, e poi anche in Australia e in Farista.
00:46C'era il modo in cui si emigrava. Per raggiungere un traguardo innanzitutto lo devi immaginare.
00:52Ho iniziato a fare un ottaggio sognando di vincerle le Olimpiadi, non le ho vinte, però ci ho partecipato.
00:59Buongiorno e bentornati a Many Vibes Stories.
01:22Siamo nella sede del giorno di Milano e abbiamo il piacere di avere con noi Leonardo Massa,
01:27vicepresidente Southern Europe della divisione Crociere del gruppo MSC.
01:32Buongiorno.
01:33Buongiorno a lei e buongiorno agli ascoltatori.
01:35Allora, oggi parliamo di Crociere e parliamo di grandi navi.
01:40E me, guardando una mappa, in questo momento la mia grande curiosità è sapere, oggi, adesso,
01:47mentre siamo qua, quante navi ci sono, quante vostre navi ci sono in giro per il mondo.
01:51In questo momento noi abbiamo 23 navi con il marchio MSC e due navi con il marchio Esplora,
01:58quindi un totale di 25 navi che stanno navigando con i nostri ospiti a bordo.
02:02Ma il dato, secondo me, più interessante è raccontare che in questo momento,
02:05mentre noi parliamo, 90.000 ospiti stanno facendo le loro vacanze con noi.
02:1190.000 ospiti, per capirci, è un comune italiano di grande...
02:14Beh, certo, esatto.
02:16Quindi, quando i miei figli a scuola da piccolo domandavano che lavoro fa papà,
02:20è trovare ogni settimana 90.000 persone che scelgono di fare la loro vacanza con noi.
02:26Mi sposta a salire su una nave.
02:27Allora, la Crociera attraversa la storia del turismo, dall'immaginario,
02:33dal grande sogno di chi, insomma, non poteva permetterselo,
02:36a oggi una grande quantità di masse che invece considerano la Crociera
02:42come una delle varie tipologie di vacanza che si scelgono.
02:47È cambiato molto, quindi, anche questo mondo.
02:48Guardi, lo sviluppo dell'industria delle Crociere è stato uno sviluppo straordinario.
02:53Parto dai numeri e poi le racconto la storia che forse è più interessante.
02:56A livello mondiale, nel 2000, avevano scelto di fare una vacanza in Crociera
03:01poco meno di 10 milioni di persone.
03:03Nel 2024 sono stati oltre 34 milioni.
03:08Quindi è un business, è un'industria, questa è le Crociere,
03:11in assoluta espansione e crescita.
03:14Ed è un'industria cui driver non è la domanda,
03:17come capita quasi sempre in tutti i modelli di business,
03:20ma la capacità di offrire nuove navi.
03:23Perché la capacità costruttiva è effettivamente il bottleneck,
03:27il collo di bottiglia di questa industria.
03:28Quindi è un'industria che ha oggi già ordini in pancia
03:32nei principali cantieri per i prossimi 4 o 5 anni
03:35e che continuerà a crescere, come ha dimostrato nell'ultimo ventennio, certamente.
03:39Detto questo, la storia è particolare, anche come nasce questa industria.
03:43Perché le navi di Crociera non sono un modello di business
03:46pensato per, come noi oggi vediamo,
03:50per portare in giro gli ospiti a fare la loro settimana di vacanza.
03:53Ma in realtà sono state un riadattare un'industria
03:58che era quella legata all'immigrazione degli anni del dopoguerra,
04:02o anzi da inizio secolo,
04:04che portava gli europei nelle Americhe,
04:07Nord e Sud, e poi anche in Australia, in Farista.
04:10Cioè era il modo in cui si emigrava.
04:12E poi a metà degli anni del secolo del 1900
04:17è cominciato anche un flusso di persone che ritornavano a trovare parenti nei loro paesi.
04:23E quindi le aziende armatoriali costruivano navi,
04:26pensate per fare questo traffico,
04:28cioè trasportare persone sostanzialmente dall'Europa alle Americhe e viceversa.
04:34Improvvisamente, negli anni 60-70,
04:37c'è quello che tecnicamente viene chiamato un game changer,
04:41che cambia totalmente la moggio.
04:42Entra l'aviazione civile,
04:45che fino agli anni 50 era una nicchia assolutamente marginale di mercato,
04:50legata più di tutto alle attività militari,
04:53alla Seconda Guerra Mondiale.
04:55E invece dagli anni 50 in poi comincia a svilupparsi.
04:58Quindi in pochissimo tempo,
05:00migliaia, centinaia di migliaia di persone
05:02che utilizzavano le navi per andare verso gli Stati Uniti
05:06o verso le Americhe, o rientrare dalle Americhe in Europa,
05:10cominciano ad utilizzare l'aereo.
05:12E ci si ritrova con queste navi senza sapere cosa fare.
05:15Ecco, bisogna reinventarsi.
05:17Bisogna reinventarsi.
05:18È così che nasce il business delle rociere
05:20come lo conosciamo oggi nei grandi nini.
05:23Cioè, navi che nate per il trasporto passeggere
05:26si trasformano in destinazioni di vacanza
05:29e cambia totalmente l'approccio.
05:32A inizio degli anni 90,
05:34la nave da rociere era percepita come un prodotto di elite,
05:37un po' noioso, dedicato alla terza età, molto costoso.
05:42Oggi, invece, con la trasformazione profonda
05:45che ha avuto l'ingegneria navale
05:47e lo sviluppo sia dimensionale che tecnico di queste navi,
05:51sono delle località di vacanza.
05:53Cioè, diventano alternative
05:55a qualsiasi altro tipo di vacanza di sette giorni,
05:57che sia il villaggio turistico,
05:59la casa al mare,
06:00piuttosto che un giro in macchina per le opere.
06:04E questo ha determinato quello sviluppo così forte e grande
06:07di queste industrie.
06:08Prima cosa, direi, nel passaggio dall'immigrazione
06:12da cui siamo partiti a oggi,
06:13si è persa la terza classe di cui parlava di Greco.
06:16Diciamo che si è perso il concetto di classe,
06:18perché di fatto la nave è un grande villaggio turistico
06:24con una ricchezza di ambienti imparagonabili a terra.
06:29Immagini che la nostra ammiraglia,
06:31la nostra nave più grande,
06:32la MSC World America e World Europa,
06:35Che quanto è grande?
06:36Diamo un'idea.
06:36Sono navi da 2600 camera.
06:39Non credo che esistano hotel da 2600.
06:41Poi impegnativo.
06:43Non solo le camere 2600,
06:46ma una nave come questa
06:48ha 6.000 ospiti
06:50che fanno pranzo, colazione e cena con noi.
06:52Quindi una struttura in grado di produrre
06:55per i soli ospiti 24.000 pasti al giorno.
06:58Quindi immagini un hotel da 2600 camere,
07:026.000 ospiti,
07:04che ha la capacità produttiva di 24.000 pasti al giorno
07:07più gli altri 6.000 per l'equipaggio.
07:10Quindi parliamo di quasi 30.000 pasti al giorno.
07:13Con a bordo ristoranti tematici,
07:16mini club differenziati per età,
07:19spa di oltre 2.000 metri quadri,
07:21palestre, un team dedicato agli spettacoli
07:26che non c'entra nulla col tema di animazione
07:28che produce spettacoli a livello di burgo.
07:30Cioè vere e proprie città ralleggianti.
07:32Quindi è cambiato tantissimo nel percepito
07:35e poi i numeri hanno determinato lo sviluppo.
07:38In Italia, ero partito dai numeri nel mondo,
07:41in Italia a inizio degli anni 2000
07:43poco meno di 200.000 italiani all'anno
07:45sceglievano la crociera delle proprie vacanze.
07:48nel 2024 sono stati quasi un milione e duecento milioni.
07:52Ecco, lei parlava prima anche della difficoltà
07:54e questi numeri ce lo hanno dimostrato
07:56di dover gestire dimensioni così grandi
07:59ma anche tempi lunghi.
08:01Queste navi impiegano tantissimo tempo
08:03per essere progettate, costruite.
08:05Un viaggio deve essere pensato per tempo,
08:10gli approdi devono essere pensati per tempo.
08:11È complicato ragionare così a lungo termine?
08:14Diciamo che è un'industria estremamente complessa
08:17ma è anche estremamente affascinante.
08:21Immagini che bisogna una nave
08:23che prima cosa bisogna avere l'idea di progettare.
08:27Si progetta oggi,
08:29si mette su carta un progetto oggi
08:31di una nave che realisticamente verrà realizzata
08:34nei prossimi 5-6 anni
08:36perché non ci sono slot disponibili
08:38e che funzionerà per i prossimi 30-40 anni.
08:42Quindi oggi bisogna avere la capacità
08:44di immaginare quali saranno le tecnologie disponibili,
08:47quali saranno i modelli di divertimento,
08:49quale sarà il tipo di socializzazione delle persone.
08:52Una volta progettata, sì, si può dire...
08:53Magari cambia una moda, dovete smontare tutto.
08:56Non cambiate mode, per favore.
08:59E quindi, guardi, le faccio un esempio
09:02che amo spesso raccontare.
09:04All'inizio degli anni 2000
09:05per gli italiani quando si andava in vacanza
09:08uno dei simboli del grande lusso di una vacanza
09:11era andare al ristorante
09:12sia a pranzo che a cena
09:14ed essere serviti alla carta.
09:16E quindi noi abbiamo sviluppato questo modello.
09:19Poi col cambio alle generazioni,
09:21con una diversa attenzione all'alimentazione,
09:23con diverse necessità legate agli orari,
09:26l'idea invece è di poter decidere tu
09:29quanta roba mettermi nel tuo piatto,
09:31scegliere tu l'orario in cui andare a fare,
09:34ha preso il sopravvento,
09:35e abbiamo dovuto creare buffet aperti 22 ore al giorno.
09:39Ma questo è proprio legato al cambio,
09:42agli usi di costruzione delle persone.
09:44Oggi una coppia giovane che va in vacanza con i bambini
09:47dice di andare a pranzo al ristorante,
09:49andare a cena a pranzo al ristorante alla carta,
09:53dove steve, ti dice, ma questa non è una vacanza.
09:56Certo.
09:56Quindi bisogna saper leggere questi cambiamenti
09:59per poterli interpretare e diventare poi destinazione di successo.
10:02Lei oggi parla di queste navi così grandi.
10:05Lei ha cominciato la sua carriera in una nave molto più piccola,
10:09perché faceva canottaggio, un ex campione di canottaggio.
10:12Il passaggio non deve essere stato facile,
10:14anche da un punto di vista dimensionale.
10:16In realtà fa riferimento al passato sportivo,
10:20dove l'elemento comune è l'acqua,
10:23è la vicinanza con l'acqua.
10:24Diciamo iniziato nella sala motore,
10:27perché il canottaggio è uno sport che serve per spostare
10:31il più velocemente possibile una barca dal punto di partenza all'arrivo.
10:35Oggi invece ho la fortuna di lavorare nel gruppo MSC,
10:42dove ci occupiamo del benessere, del tempo libero delle persone
10:45e come le raccontavo, mandiamo ogni settimana in questo momento
10:5090.000 ospiti, sono in giro per il mondo, grazie a noi.
10:53Quindi, insomma, la sua nuova dimensione di sicuro non le sta stretta,
10:59perché le dimensioni sono molto più alte.
11:01Diciamo che ci sono voluti una trentina d'anni di adattamento
11:04per passare dal spingere e essere nella sala motore
11:08di una barca di canottaggio a fare il manager della terza azienda
11:13al mondo delle rociere, però in questi trent'anni
11:16un po' di adattamento ha aiutato.
11:17Una domanda che noi facciamo spesso da questo punto di vista,
11:19direi che, insomma, anche oggi è ideale per la sua storia.
11:24Lei se lo aspettava?
11:26Mentre era lì, insomma, che faceva il suo percorso sportivo
11:29e si aspettava di diventare un manager?
11:31Ha avuto degli studi, in realtà, di economia,
11:33quindi qualcosa bisognava far presagire.
11:34Ma guardi, le dico, lo sport per me è sempre stato
11:38un po' una rotta nella vita.
11:41Gli insegnamenti, oltre a quelli familiari,
11:43legati allo sport, sono quelli che tuttora guidano
11:46anche le mie scelte manageriali.
11:50Cosa insegna uno sport come il canottaggio?
11:53Insegna che i risultati arrivano solo se lavori duramente,
11:55cioè se ti alleni molto.
11:57Non sono casuale.
11:58Ci vuole sempre una dose di fortuna,
12:00ma non è la fortuna a fare la differenza.
12:02E per raggiungere un traguardo,
12:05innanzitutto, lo devi immaginare.
12:07Ho iniziato a fare un ottaggio
12:08sognando di vincerle le Olimpiadi.
12:11Non le ho vinte, però ci ho partecipato.
12:14Ho iniziato a studiare all'università
12:17e per fare il mio percorso professionale
12:19immaginando una carriera aziendale
12:21che continuo a immaginare per il futuro.
12:25E quindi si lavora duro per quell'obiettivo,
12:28non è casuale.
12:29Nello sport ti alleni ogni giorno,
12:31non mi ricordo, da ragazzo ci svegliavamo
12:33alle 5 di mattina prima di andare a scuola
12:35per fare gli allenamenti
12:36e poi dopo la scuola
12:37e fai delle rinunce perché hai un sogno da raggiungere.
12:41La stessa identica cosa vale per il lavoro.
12:44Hai un sogno, un sogno aziendale
12:46legato al budget, alle dimensioni,
12:48al posizionamento,
12:48quello che sia il tuo sogno aziendale.
12:50e la strada per raggiungerlo è il lavoro costante, quotidiano,
12:55non fermarsi davanti alle difficoltà che certamente ci sono,
12:59avere la capacità di rimboccarsi le maniche
13:01e continuare a lavorare duro per quell'obiettivo.
13:04E devo dire, te lo immaginavi,
13:07mi immaginavo un sogno più o meno a me sta andando.
13:10Continuo a sognare per il futuro,
13:11quindi posso parlare del passato solo dello sport.
13:14Possiamo però quindi aspettarci un percorso ancora lungo
13:19e pieno di novità.
13:21Senta, io faccio l'avvocato del diavolo.
13:24Le navi da crociera non sono sostenibili e inquinano.
13:28Lei cosa risponde?
13:29Io rispondo che è l'industria
13:30che investe più di chiunque altro in sostenibilità
13:33e che è una maniera molto superficiale
13:38a ditare come inquinatore la navi da crociera
13:41semplicemente perché è grande e perché si vede.
13:43Perché si nota tanto.
13:46Perché noi portiamo in vacanza, come le raccontavo,
13:486.000 persone.
13:50Ma io vorrei, in realtà l'abbiamo fatto fare,
13:53calcolare quelle 6.000 persone
13:54prendendo una ventina di voli aerei per spostarsi
13:58quanto inquinerebbero.
14:00O semplicemente utilizzando 3-4.000 macchine sulle strade
14:04quanto inquinerebbero.
14:06Andando in strutture che difficilmente possono avere
14:09le tecnologie che noi abbiamo
14:10in termini di ottimizzazione energetica
14:14e di preservare l'ambiente.
14:16Quindi, in sostanza, io credo che le navi da crociera
14:20rappresentino un esempio di sostenibilità.
14:23Sostenibilità ambientale, ma anche sostenibilità
14:26quando si parla di overturismo nelle città.
14:28Perché i nostri traffici, l'aveva accennato lei prima,
14:31è un business che va programmato con larghissimo anticipo.
14:33Quindi si dice che la città è affollata
14:36perché ci sono i croceristi.
14:38Ma noi sappiamo con due anni di anticipo
14:40a che ora, in che zona e cosa faranno i nostri ospiti.
14:44Quindi possiamo programmare itinerari, percorsi,
14:47possiamo evitare quella strada perché c'è l'apertura
14:49e la scuola nel mercato locale.
14:51Ma questo nel turismo non riesce a fare nessun altro.
14:53E in più, ritornando invece alla sostenibilità,
14:56facciamo investimenti sull'ambiente
14:58che vanno ben oltre quelli che sono gli ovviamente limiti di legge.
15:02Ma noi abbiamo navi che funzionano con l'LNG,
15:05il gas liquefatto naturale.
15:07Stiamo costruendo navi che utilizzano la tecnologia delle fuel cell.
15:10Cioè tecnologie che oggi sul mercato dell'agriconsumo
15:13non sono ancora disponibili.
15:15Quindi è una maniera, mi consente, abbastanza semplicistica
15:20semplicemente perché siamo grandi di inquinano.
15:23Certo inquiniamo, ma stiamo inquinando anche in questo momento
15:26nello studio con la luce accesa.
15:29Però poi va poi misurato questo inquinamento.
15:31e le dico che è uno dei modi più sostenibili
15:34per fare una vacanza e farlo con una nave da crociera.
15:36Quindi ci sono un po' di luoghi comuni su questo ambito?
15:39Ci sono troppi luoghi comuni.
15:41E nelle occasioni in cui ho la possibilità di spiegare
15:44sia l'impatto ambientale, sia l'altro grande tema
15:46che è quello dell'over turismo,
15:48mi piace raccontare le cose che non sta.
15:50Anche con confronti, perché poi abbiamo fatto fare studi dettagliati
15:53di quanto poi sia l'impatto del singolo passeggero
15:56sulla nave da crociera, paragonato con quello che prende l'aereo
15:59per andare in vacanza, o quello che è semplicemente
16:01con la sua macchina per andare in vacanza.
16:03Noi abbiamo un controllo di tutta la parte dei rifiuti
16:07che non esiste di fatto a terra.
16:10Non esiste.
16:11Non esiste nessuna struttura.
16:12E quindi è giusto, è un dovere ed è giusto parlarne
16:19e affrontare il tema, però è anche giusto per raccontare
16:21le cose in maniera corretta.
16:24L'altra volta abbiamo chiesto all'amministratore delegato
16:27di Lamborghini se utilizza e se guida la Lamborghini,
16:29quindi le tocca.
16:30Lei va in crociera?
16:31Io vado in crociera, sì.
16:34Devo dire, mi permetto...
16:36Trova il tempo intanto per andare in crociera.
16:39Sì, perché poi dico le vacanze sono una parte indispensabile
16:42della vita.
16:44Lo sport mi ha abbastanza forgiato sulla parola stacanoista,
16:49però la parola stacanoista non significa non andare in vacanza,
16:52perché è sbagliato sia per se stessi, ma ancora di più
16:56per i membri della propria famiglia.
16:58Quindi sì, vado in vacanza, non spessissimo ma ci vado.
17:02Il lusso che mi permette è quello di scegliere gli itinerari
17:04più innovativi e più particolari all'interno del panorama
17:11delle tante crociere che offriamo.
17:13Le capita di essere in crociera a sentire qualcuno
17:16magari che si lamenta di una cosa e...
17:19Sempre mi capita.
17:21Guardi, un po' di anni fa faccio una trasmissione televisiva
17:24in primetime sulla RAI, quindi anche una certa notorietà come volto.
17:29Io sempre, quando sono sulle navi, sia per lavoro, sia quando ci sono
17:34per piacere con la mia famiglia, ascolto con grandissima attenzione
17:38quello che gli ospiti dicono e più di tutti chiedo ai miei familiari
17:41di ascoltare, perché quando la gente mi riconosce poi diventa...
17:44ma trovo sempre spunti interessanti.
17:48E quindi sì, mi capita anche questo.
17:51Le capita.
17:53Allora, questo mondo è anche un mondo che si divide,
17:58il mondo di chi va in crociera,
18:02tra chi in realtà della crociera ama esclusivamente il viaggio
18:07e chi invece segue l'itinerario,
18:10quindi vuole in realtà andare anche a vedere dei posti.
18:13Io personalmente mi sono sempre chiesto
18:15quanta gente in realtà poi scende dalla nave,
18:18perché essendoci un mondo sulla nave
18:20uno potrebbe pensare, ma sai che c'è sto...
18:22Allora, dico, questo è uno dei tanti motivi
18:25per cui questa industria è cresciuta e continuerà a crescere nel futuro.
18:30Ci sono, sulla stessa identica crociera,
18:32sulla stessa identica nave,
18:34ci sono ospiti interessati all'itinerario, alle destinazioni.
18:37Vado in crociera perché posso vedere i fiordi
18:40e vedere i fiordi a una nave è un'esperienza unica,
18:42non la puoi fare con la macchina,
18:43la puoi fare solo con una nave.
18:45Ho l'idea di raggiungere Istanbul con una nave
18:50e ripartire lo stretto di Ardanelli
18:53e di bersè delle cose.
18:54Qui sono degli ospiti che scelgono
18:56quell'itinerario, quella nave,
18:58per le destinazioni raggiunte.
19:00E ci sono contemporaneamente ospiti
19:02che invece vogliono poterci la nave.
19:03E i due mondi convivono perfettamente.
19:07Infatti lei potrà vedere
19:08che quando le nostre navi sostano nei porti,
19:12non tutta la nave sbarca per andare a visitare.
19:15Ma c'è chi rimane solo.
19:16C'è chi rimane solo.
19:18È vero che più gli itinerari sono sofisticati e nuovi,
19:23più tipicamente gli ospiti lo scelgono,
19:26quell'itinerario, per andare a scoprire quelle destinazioni.
19:28Ho difficoltà a immaginare quando portiamo la nave in Islanda
19:33o quando andiamo nei fiordi
19:37che la stragrande maggioranza degli ospiti
19:40non scelgono a visitare la destinazione.
19:42Invece ho più facilità a immaginare
19:43che i itinerari più consolidati nel Mediterraneo
19:47possono spingere ospiti.
19:49Per un'industria questa che ha tanti repeaters,
19:51ci sono tanti ospiti che continuano poi a fare
19:54quel tipo di vacanza.
19:55Dopo essere stati con la Rociera una prima, una seconda, una terza volta
19:58a Barcellona, a Mazzicchio,
20:00la quarta volta decino di rimanere a bordo e co-terzo.
20:03Senta, ma questo mercato che attori ha?
20:06Quali sono i concorrenti?
20:07Quali sono gli stati che hanno più aziende di questo tipo?
20:11In realtà è un mercato che nasce,
20:13ritorno alla storia dell'immigrazione,
20:16al mio racconto iniziale,
20:19nasce negli Stati Uniti
20:20perché era nato per trasportare clienti
20:26tra le Americhe e l'Europa
20:27e a un certo punto questo navi non si sapeva cosa fare
20:30perché sono piantate dall'industria dell'aviazione civile.
20:34E quindi intuizione di un americano
20:39di utilizzare queste navi nei Caraibi,
20:41dove il tempo è quasi sempre bello,
20:43per portare in giro i ricchi americani nell'area caraibica.
20:47Quindi è un mercato che nasce negli Stati Uniti,
20:49che sono oggi il primo mercato al mondo.
20:52Ed è un mercato che nasce con una forte impronta americana.
20:55Quindi le aziende leader di questo mercato
20:57sono aziende a matrice americana.
20:59Posso dire nome, il primo gruppo al mondo è il gruppo Carnival,
21:02il secondo gruppo al mondo è il gruppo Royal Caribbean.
21:05Noi come MSC Cruise Division
21:08siamo la terza azienda al mondo nell'industria dell'eurocella,
21:11il quarto è il gruppo Norwegian Cruise Line,
21:16che è un gruppo americano.
21:17Quindi è un'industria che nasce con una matrice
21:20fortemente nordamericana,
21:22in cui noi ci siamo inseriti a partire da metà degli anni 90,
21:26per un arresto esponenziale dall'inizio degli anni 2000 e poi,
21:30dove oggi noi rappresentiamo il terzo player mondiale
21:33e dove l'elemento dell'italianità
21:37è stato un elemento di differenziazione.
21:40Perché come dicevo, gli attori principali sono tutti nordamericani,
21:43quindi omologati a un modello, non mi fraintendo,
21:47un modello eccezionale, vincente.
21:49Noi, essendo gli ultimi arrivati in termini temporali in questa industria,
21:54abbiamo avuto la necessità di differenziarsi
21:56e l'abbiamo fatto puntando molto all'italianità
21:59e l'abbiamo declinata in tutte le maniere possibili e immaginabili
22:03e oggi sono il nostro elemento distintivo a livello mondiale.
22:07Faccio degli esempi, cosa c'è di italiano visibilmente in una vostra nave?
22:11Le faccio degli esempi perla tanti, parto dai nomi,
22:14le nomi storici della nostra flotta sono lirica, musica, armonia, sinfonia,
22:20tutti nomi comprensibili in quasi tutti gli idiomi del mondo
22:25che identificano immediatamente qualcosa di italiano, la musica.
22:29Certo, fin qui giocavate facile però.
22:32No, le snoccio un po' di esempi.
22:34La madrina storica delle nostre navi è sempre stata Sofia Lowe,
22:38simbolo dell'italianità nel mondo.
22:41i piatti a bordo delle nostre navi,
22:44quindi il catering è un catering chiaramente apprezzato a livello internazionale
22:48come una forte impronta italiana,
22:50continuiamo a offrire il menu regionale,
22:52quindi siamo un elemento di promozione del Madrina Italiana.
22:55Gli interni e gli arredi delle nostre navi
22:57sono pensati per essere percepiti con materiali e cultura dell'accoglienza italiana.
23:04Poi dico il grande elemento di differenziazione,
23:07vi ho dato un po' di esempi,
23:09della nostra azienda e il nostro software.
23:12E mi dirà qual è il software sulla nave da crociera?
23:14Il software sulla nave da crociera sono gli equipaggi.
23:17perché abbiamo pensato e continuiamo a lavorare nell'indicazione generale
23:23che esiste una cultura dell'accoglienza particolare italiana
23:27fatta da oltre 2000 anni di storia,
23:29dove la qualità del sorriso del cameriere che serve al tavolo
23:34non è solamente fatta dai centimetri o dall'inclinazione delle labbra,
23:38ma da un sentimento che deve appartenere a quella persona al cameriere
23:42di volersi interfacciare e relazionare con l'ospite a bordo delle navi.
23:47E questo piccolo dettaglio,
23:49declinato poi in ogni cosa che avviene a bordo,
23:52dal Kids Club, ai bar, all'housekeeping, a tutto,
23:59ci riconosce come prodotto italiano.
24:02Quindi la gente nel mondo sceglie le nostre navi
24:05perché ritrova in quota parte un pezzetto di tale.
24:10È ancora un'esperienza quella di lavorare nelle navi così particolare?
24:17Cioè è ancora considerata quasi una scuola di vita
24:22oltre che di professionalità.
24:23In genere una volta si diceva cambio vita, mi imbarco su una nave.
24:27Io parto dal personale.
24:29Mio figlio che ha concluso un annetto a fare gli studi qua a Milano in Cattolica,
24:36io d'estate, tutte le state, ho fatto lavorare a bordo delle navi da Croce.
24:40Credo che sia una scuola straordinaria,
24:43una scuola che insegna a relazionarsi con culture e persone differenti,
24:49in un ambiente lavorativo estremamente particolare,
24:51perché mentre in un luogo di lavoro si va, si sta insieme per otto, nove ore,
24:56ma poi si ritorna a casa, si esce con gli amici e ci si incontra il giorno dopo,
25:01in una nave da Crociera no, in una nave da Crociera non si stacca mai.
25:04E poi di così realizza quello che io definisco un piccolo miracolo.
25:08Una nave da Crociera, vista lato di chi ci lavora sopra,
25:11è un posto dove lavorano mille, mille e cinquecento, fino a duemila persone,
25:15di trenta, quaranta nazionalità differenti,
25:18delle religioni più disparate, cristiani, musulmani, ate, induisti o buddisti,
25:27delle culture più disparate, culture alimentari oltre che religiose,
25:31mediamente ci sono tra le trentacinque e le quaranta nazionalità differenti
25:36a bordo di una nave.
25:38Quindi ci sarebbero tutte le condizioni per creare un conflitto mondiale,
25:42un ambiente chiuso, perché questi devono stare sette, otto mesi insieme,
25:46c'è quasi una follia pensata così.
25:48Invece si realizza costantemente questo miracolo, cioè delle persone
25:51che quando sono unite da un obiettivo comune, quello del lavoro,
25:56annullano le distanze religiose, culturali,
26:00ma unite dall'obiettivo di far sopravvivere e dare da mangiare alle proprie famiglie,
26:05lavorano in perfetta armonia per deliverare ai nostri ospiti la migliore vacanza possibile.
26:09Quindi vede pranzare fianco a fianco israeliano, palestinese, cristiano,
26:17musulmano, buddista, ateo, russo, ucraino,
26:22uniti da un obiettivo comune con quello del lavoro.
26:25E non è che a bordo avvengono tensioni,
26:29ci saranno conflitti ogni giorno, o non ogni giorno, ogni ora.
26:32Invece funziona perfettamente.
26:34Credo che questo sia, anzi, un bellissimo esempio di come il lavoro
26:39può essere un elemento non solo che unisce popoli e culture,
26:43ma che annulla le differenze.
26:46Insomma, portare tutte le persone su una nave per far sì che possano risolvere i propri conflitti
26:51potrebbe essere quasi un'esperienza.
26:54Sì, perché, ripeto, ognuno poi ha esperienze di lavoro,
26:58però lei fa le sue 8, 10, 12 ore di lavoro,
27:00ritorna poi nel suo, diciamo, comfort zone, la sua famiglia e i suoi amici.
27:05Là non.
27:06Lei è su una nave, dove rimarrà in quella scatola di ferrofa,
27:11la faccio un po' cruda, per i prossimi 6-8 mesi,
27:15e lei non ha il modo di staccare, dice adesso,
27:17non parlo con lui o non voglio avere a che fare.
27:22Perché è un team, è una squadra, quella è la nave.
27:24Una squadra che ha un obiettivo comune,
27:27far sì che la vacanza di quelle persone, dei nostri ospiti,
27:30sia una vacanza di successo.
27:32Allora se il cameriere che serve al tavolo va nervoso
27:37perché c'è qualcosa che non gli va bene,
27:39inficia la buona riuscita della vacanza
27:42e quindi il lavoro di tutto il resto è l'equipaggio.
27:45Questo non avviene,
27:46e quindi la gente torna sulle navi a trovare questo tipo di atmosfera.
27:50Perché?
27:50Perché gli esseri umani quando hanno obiettivi comuni
27:53e di quel lavoro innanzitutto riescono poi a dare il meglio di se stessi.
27:57Hai fatto riferimento ad una grande scatola in mare,
27:59ovviamente senza scendere nei dettagli ingegneristici,
28:03per chi non è addetto ai lavori rimarrà sempre un grande mistero
28:06su come fanno a galleggiare queste navi.
28:09Me lo chiedo tutte le volte che la vedo passare.
28:12Guardi, quando mi dicono il peso delle tonnellate di ferro
28:16che vengono impiegate per queste città galleggianti
28:20da 22-24 volte,
28:23continuo a dormandarmelo anch'io,
28:25però funziona e galleggiano bene.
28:27Non entriamo nei dettagli, benissimo.
28:29Allora, noi chiediamo a tutti i nostri ospiti
28:31di portare una foto rappresentativa di un momento,
28:35di un qualcosa.
28:35Lei a cosa ha pensato?
28:38Ha fatto i compiti?
28:39Ho fatto i compiti, sì.
28:42Ne scelga voi.
28:42Mi ho portata una, una in particolare,
28:45che forse è quella che mi rappresenta meglio, questa.
28:48E qui torniamo nella prima parte della sua vita.
28:51E qui torniamo nella prima parte della mia vita,
28:53che in questo caso è un equipaggio a un mondiale,
28:59o alle Olimpiadi, non mi ricordo,
29:01però ritorniamo allo sport.
29:02In che anno siamo?
29:03Qui siamo, nello specifico questa foto è stata fatta
29:07nel 1989 ai mondiali di Blade,
29:10in Jugoslavia, dove fummo finalisti
29:12con i miei compagni in barca nel Quattro Coni.
29:15Ma la foto per me è importante
29:19perché lo sport per me è stata una scuola di vita.
29:24Molto più dell'università, dei master, degli MBA
29:27che pure ho fatto,
29:28perché quello che ti insegna lo sport,
29:33l'essenza dello sport come valore,
29:35in termini valoriali, è il meglio che ti possa capitare
29:37nella vita oltre che la tua famiglia.
29:39E oggi, a distanza di molti anni,
29:42perché parliamo appunto dei mondiali all'89,
29:45di Blade,
29:47quei valori per me sono ancora una guida in azienda.
29:49Lo sono stati in questi 35 anni di lavoro,
29:52lo continuo ad essere,
29:53e sono valori che ho provato a trasmettere anche ai miei figli.
29:56Quindi evidentemente ci credo moltissimo.
29:58Sono fortemente convinto
30:00che è una società di sportivi, sportivi nella testa.
30:03Non è importante il risultato.
30:05Cioè che tu vinca le Olimpiadi
30:07o che arrivi ultimo alle gare del tuo quartiere,
30:10va bene entrambi.
30:11Però sportivi nella testa significa
30:13credere nel lavoro serio
30:17come unico punto di riferimento
30:19per ottenere i risultati.
30:20Avere rispetto agli avversari.
30:23Non demonizzare o cercare scorciatori.
30:26credere che solo la determinazione
30:31può portarti al risultato
30:33e non cercare la fortuna o scorciatori.
30:36Credo come società,
30:37se avessimo questa comunione di valori,
30:40sono convinto saremmo una società migliore.
30:42Quindi ho portato questa foto
30:44perché continuo a ricordarmi
30:46il valore dello sport
30:48che per me rimane essenziale
30:50per l'essenza di quello che racconta,
30:52per chi ci crede.
30:53Poi nel caso sportivo
30:54qui abbiamo una barca.
30:55La barca è un'altra tipica espressione.
30:58Siamo sulla stessa barca.
30:59Nel senso che si impara il lavoro di squadra,
31:03si vince o si perde assieme.
31:05Il team si misura
31:06non nel momento della vittoria,
31:08non nella forza della squadra,
31:09ma nel momento della sconfitta.
31:11E quindi tutte cose
31:13che per i portati in azienda
31:14secondo me hanno molto, molto, molto valore.
31:17Però quello che si chiede sempre
31:18a chi ha praticato anche questi livelli
31:23uno sport particolare
31:25o comunque non mainstream,
31:27per così dire,
31:28come si fa a scegliere canottaggio?
31:29Cioè il bambino Leonardo dice
31:31no, tutti giovani a calcio,
31:32io voglio fare canottaggio, mamma.
31:34Oppure è un caso?
31:35No, no, no.
31:36La storia del mio caso
31:38è un po' differente
31:39in quanto devo dire
31:40piuttosto imbranato
31:43fino a 12 anni,
31:44imbranato è la persona
31:45la parola corretta,
31:46in altri sport in cui
31:47avevo poco coordinato
31:49perché abbastanza alto
31:50è un grassottello a quel tempo.
31:53A Napoli esiste
31:55ed esisteva
31:56una buona scuola di canottaggio
31:58considerata come scuola di vita.
32:01Non a caso
32:02il mondo anglosassone,
32:04in particolare
32:05le università anglosassone,
32:07utilizzano il canottaggio
32:08come forma di formazione
32:12per le loro persone.
32:13Se lei va a vedere tutte le storie
32:15a prescindere
32:16il Cambridge Oxford,
32:18Harvard, Yale,
32:20tutte le principali università americane
32:22fanno canottaggio
32:22perché è considerata
32:24da questa cultura inglese
32:25di una scuola
32:28e una formazione per la vita.
32:30Stessa cosa esiste
32:32ed esisteva a Napoli,
32:33città in cui sono un'altra.
32:34E quindi mio padre
32:36che da ragazzo
32:37ha fatto canottaggio
32:37dice, forse ti fa bene.
32:39È il caso
32:40che tu faccia canottaggio.
32:41È il caso
32:41che tu faccia...
32:43E poi i risultati,
32:44ci si innamora
32:46di uno sport come immagino
32:47rapido in tutti gli sport
32:49e si fa poi
32:50a livello professionale.
32:52Era scaramantico
32:53ed è tutto era scaramantico.
32:54No era nello...
32:55Allora,
32:56vamo a dire
32:57non sono scaramantico
32:59ma per sicurezza
33:00io porto sempre
33:02un po'
33:03Non ci credo.
33:03Un corno con me.
33:05È fantastico.
33:06Quindi le dico
33:07estremamente scaramantico.
33:10Se se lo dimentica
33:11che succede
33:12che non si vara una nave
33:13non si può fare...
33:14Veramente entro nel panno.
33:16Nel senso
33:16che non sono scaramantico.
33:17Però preferisco...
33:18Però per sicurezza
33:19è meglio averlo.
33:20Quindi nei momenti
33:20di difficoltà
33:22il corno aiuta.
33:24Ripeto,
33:24può sembrare
33:25tutto in assurda contraddizione
33:27con il duro lavoro,
33:28la determinazione...
33:29Però ci sta.
33:30Ma mi creda
33:31senza un pizzico di questa
33:34le cose non possono mai funzionare.
33:36Giusto.
33:36Concordo pienamente.
33:37È una delle cose,
33:39delle poche cose
33:40che non si può comprare.
33:41Certo.
33:42Altrettanto vero
33:43e volevo ricordare
33:44quello che dico sempre
33:46ai miei figli
33:46sull'argomento
33:47che la fortuna si crea
33:48non si trova.
33:51Qui sono molto macchiavelli
33:52che ognuno è responsabile
33:53della propria fortuna.
33:54Non è mai casuale
33:56perché è vero
33:57che ci vogliono le condizioni
33:58ma devi esserci
33:59in quel posto.
34:00Certo.
34:00E per esserci
34:01devi averti costruito
34:02un percorso.
34:03E questo è un buon connubio
34:04in realtà
34:05tra la parte più
34:06come dire
34:07scaramantica
34:08e quella realtà
34:08della costruzione
34:09di un percorso.
34:11Allora
34:11finiamo
34:14questa intervista
34:15come spesso facciamo
34:17cercando di raccontare
34:18la vita quotidiana
34:19di un manager
34:20per cui noi
34:21in genere
34:21chiediamo di poter
34:22condividere
34:23gli appuntamenti
34:24per capire
34:26cosa succede
34:27nella vita quotidiana
34:28del vicepresidente
34:29di MSC
34:30Divisione Crociere.
34:32intanto lei
34:33ha un'agenda
34:33cartacea
34:34sì
34:35ma l'ha portata
34:36solo per fare
34:37bella figura
34:37o utilizza
34:38quell'agenda?
34:39No no
34:39io lo utilizzo
34:41moltissimo
34:41in questo
34:42sono abbastanza
34:43old style
34:44per cui
34:45la tecnologia
34:46fantastica
34:47mail
34:48whatsapp
34:49fantastici
34:51ma amo
34:51ancora prendere
34:52appunti per iscritto
34:53serve la carta
34:54serve la carta
34:55amo leggere
34:57ancora i giornali
34:58cartacee
34:59e qui gli ambientalisti
35:00potranno additarmi
35:01come distruttore
35:02di foreste
35:03ma il profumo
35:04e il sapore
35:04del giornale cartaceo
35:06per me è sostituibile
35:07no no
35:07ma la carta si ricicla
35:08non si preoccupi
35:09con più giornali di carta
35:10amo
35:10amo
35:11leggere libri
35:13e sottolineare
35:14con le matite
35:15i passaggi
35:16più importanti
35:17quanti impegni ha
35:19nella sua agenda?
35:20io per il lavoro
35:21faccio comando
35:22del sud Europa
35:22innanzitutto
35:23il mio mio impegno
35:24è pianificare
35:25con un minimo
35:25e anticipo
35:26perché l'anno scorso
35:27ho preso 108 voli
35:29mediamente faccio
35:30un centinaire di voli
35:30all'anno
35:31ho uffici
35:32a Napoli
35:33Milano
35:34la mia residenza
35:36e la mia sede
35:36è Ginevra
35:37Parigi
35:38Madrid
35:40Barcellona
35:41e Lisboa
35:42e le capita
35:43di dire
35:43avevo sulla scrivania
35:44quel dato
35:45oggetto
35:46ma chissà quale scrivania
35:47dove?
35:48no
35:48mi capita
35:50quando
35:51dimentico
35:52l'agenda
35:52questa sera
35:53dovremmo
35:54su quale tavolo sarà
35:55dovremmo far
35:56deliverare
35:56quindi questo qua
35:58assolutamente sì
35:59e poi
36:00le dico
36:00un'altra cosa
36:01che provo a fare
36:02appena mi sveglio
36:03la mattina
36:04tipicamente sono due cose
36:05quando ne ho la possibilità
36:07parlo della mattina
36:08verso le sei e mezza
36:09andare a cuore
36:11perché
36:11è un momento
36:12io dico
36:13è la mia spa
36:13perché è un momento
36:14che mi aiuta
36:15a mangiare meglio
36:16e a dedicare pensieri
36:20senza la distrazione
36:21della frenesia quotidiana
36:23e poi
36:25c'è una poesia
36:27e qui le sembra strano
36:29che
36:30ripeto
36:31quasi ogni mattina
36:33per me è una specie di preghiera
36:35di inizio mattina
36:36che mi aiuta a mantenere la volta
36:38una poesia che
36:39ai 18 anni
36:40fu il regalo di mio padre
36:41che io poi ho regalato ai miei figli
36:44e che credo che sia
36:45una buona rotta
36:47per chiunque
36:48per iniziare la giornata
36:49quindi mi sveglio
36:50penso alla poesia
36:52ai passaggi della poesia
36:53se ho la possibilità
36:54vado a correre
36:55se devo prendere un aereo
36:56alle sei del mattino
36:56evidentemente no
36:57e poi inizio la giornata
36:59non gliela voglio fare
37:00declamare
37:01ma
37:01quale poesia è?
37:03di cosa parla perlomeno?
37:04la poesia è
37:05la poesia di
37:06Ruyard Kipling
37:07If
37:07Ruyard Kipling
37:09la scritta per il figlio
37:11e
37:11io
37:12nonostante
37:13ormai
37:14siamo passati
37:15quasi 40 anni
37:16da quando mio padre
37:17a 18 anni
37:17me l'hai regalata
37:18ogni volta che la rileggo
37:20capita quasi ogni mattina
37:21ci trovo dei passaggi
37:23utili per la giornata
37:24per mantenere sempre
37:25i piedi per terra
37:27nel caso specifico
37:29avevo una discussione
37:30stamattina
37:30proprio
37:31per raggiungervi
37:32per esempio
37:33rimani te stesso
37:35sia se sei accanto
37:36o se hai perso
37:38tutte le tue fortune
37:39allora
37:40leggerla
37:42tanti passaggi
37:43veramente molto
37:44o meno
37:44la trovo straordinariamente
37:45bella
37:45ma questa è una cosa
37:46fantastica
37:47non è fantastica
37:49è una poesia
37:50che a me aiuta molto
37:51a inizio giornata
37:53a tracciare un po'
37:55la rotta della giornata
37:56perché sono tanti passaggi
37:58in quella poesia
37:59sugli amici
38:00sui nemici
38:00sulla fortuna
38:01sulla sfortuna
38:03sull'essere se stessi
38:04o non essere se stessi
38:05che secondo me
38:06aiutano abbastanza
38:08non resta che chiederle
38:09quando finisce
38:10questa sua giornata
38:11a che ora
38:12in genere
38:12e c'è un momento
38:15in cui riesce
38:15a staccare
38:16a dire
38:16vabbè
38:16adesso basta
38:17io provo
38:19ad andare a letto
38:21non molto tardi
38:22perché amo
38:22svegliarmi la mattina
38:23presto
38:23questa cosa
38:24di svegliarmi la mattina
38:25presto
38:25me la porto dietro
38:26dai tempi
38:26dello sport
38:27perché come le dicevo
38:28a 14 o 15 anni
38:30quando andavo al liceo
38:31dovevo svegliarmi
38:31le 5 di mattina
38:32per fare allenamento
38:33prima di andare a scuola
38:34e credo
38:35che la mattina
38:36sia il momento
38:37almeno per quanto mi guarda
38:38il momento migliore
38:39per pensare
38:40per riflettere
38:41per dare il meglio
38:43a se stessi
38:43quindi
38:44la mia giornata
38:45tipicamente
38:45provo a farla finire
38:47tra le 10 e mezza
38:49e le 11 e mezza
38:49per me è molto tardi
38:51le 11 e mezza
38:51e comincia
38:52alle 6 e mezza del mattino
38:546-6 e mezza del mattino
38:55ma c'è un rito anche finale?
38:57c'è la poesia del mattino
38:58e c'è qualcosa che fa
38:59prima di...
38:59no no no
38:59il finale di solito
39:01è stravolto
39:02alla stanchezza
39:03addormittà
39:04o molto spesso
39:06come mi rimprovera
39:07mia moglie
39:07guardando un film
39:09non ho mai visto
39:10negli ultimi 15 anni
39:11non ricordo
39:12un film visto per intero
39:13la fine di un film
39:14mai visto
39:15quindi spesso
39:16vi capita di rivedere
39:17lo stesso film
39:18ma non arrivo mai alla fine
39:20non teme spoiler
39:21e quindi
39:22l'attività fisica
39:25o tra parentesi
39:26la consiglio molto
39:27indipendentemente
39:27se sia una corsa
39:28o una passeggiata
39:29perché comunque
39:31i romani ci vedono
39:32molto molto bene
39:33e il men sano
39:34e il corpo sano
39:35è assolutamente vero
39:37quindi
39:37nel mio caso
39:39io dico
39:39è la mia spa
39:40quell'ora di corsa
39:41ma che sia una passeggiata
39:42che sia
39:43semplicemente fare
39:44della ginnastica
39:45io credo che
39:46è una buona ambitudine
39:48che tutti dovrebbero avere
39:48bene
39:49io direi che
39:50con questo auspicio
39:51possiamo
39:52salutarla
39:53così ci alziamo
39:54e ci muoviamo
39:55perché adesso
39:55ci ha fatto venire
39:56voglia di fare sport
39:57e intanto
39:58la ringrazio
39:58veramente tanto
39:59per essere stato
40:00qui con noi
40:00a Money Vibe Stories
40:02ringrazio lei
40:03e saluto gli ascoltatori
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