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Paola Minaccioni è un tornado nel pieno della sua estate teatrale. Porta in scena "Paola racconta Anna", che ha scritto con Elisabetta Fiorito. E "La vita è meravigliosa. Anzi, è un tipo", scritto con l'amico ?? Ha appana finito di girare due film, in carnet ne ha più di quaranta, quattro con Ozpetek, ci sono le commedie di Brizzi ma è stata diretta anche da Garrone e Pontecorvo. Volto storico di serie cult come "Un medico in famiglia", voce storica del "Ruggito del Coniglio" in radio, in studio imita il "romaniesco" di Giorgia Melioni e cita magistralmente il Belli. Racconta gli inizi difficili quando come la sua adorata Magnani dissero che non aveva un volto da cinema, i provini mancati, la competizione tra attrici, il patriarato imperante sul set e fuori. La schiavitù dell'eterna giovinezza, ma anche la felicità conquistata di recitare perché sei brava: "Ragazze, si può!". Con il rammarico che al cinema la sua parte dei sogni ancora non gliel'hanno data. Ma fa il lavoro che ama e non ha rimpianti. Di nessun tipo. "Ho trovato uomini che non volevano la famiglia del quadretto - ammette -. Ci ho sofferto. Ma poi ho capito che li sceglievo perché quella che non voleva il quadretto ero io". Intervista di Giulia Santerini
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NovitàTrascrizione
00:00Termini la frase e commentami. La vita è?
00:02Magica!
00:03Come a Roma! Forza Roma!
00:06Paola Minaccioni è?
00:08Una risuonatrice di vita. Sono uno strumento.
00:11Dai a ridese?
00:12Sempre. Sempre e comunque.
00:14Ridiciamo unissile Meloni. La vita è?
00:17La vita. La vita so' Cassi.
00:19Giorgio Meloni è?
00:20Io. Ma io so tutto. Io sono un'etrina.
00:24Dai a ridese?
00:25Dai a ridese. Rivinco!
00:27Paola Minaccioni, benvenuta.
00:30Grazie.
00:31Allora, qui abbiamo cinema, tv, radio, teatro.
00:35È amatissima da tutti i superregistri della commedia italiana, quella buona.
00:40In particolare da Ospete, che però ha fatto anche film con Garrone,
00:44Rugito del Coniglio, Voce, Attrice, Amitatrice, Scrittrice, Creatrice.
00:49E un sacco di teatro, Paola.
00:51Un sacco di teatro.
00:52Mi piace ricordare questa cosa oggi, perché tu d'estate sei particolarmente teatrale.
00:57Possiamo dirlo?
00:58Sì.
00:59Tutta l'estate giro come un pacco per fare degli spettacoli in tutti.
01:05Io faccio il teatro estremo.
01:06Su una roccia ieri.
01:07Ieri stavo in mezzo a una spiaggia.
01:10Ho detto, io devo fare un format dei noi teatranti che riusciamo a recitare nelle situazioni più disparate
01:15e anche pericolose.
01:18E quindi tutta l'estate sì, certamente alterno due spettacoli.
01:22Due spettacoli, sì.
01:23Allora, anche per questo ti ho chiamata.
01:25Intanto, uno dei due è Paola Raccontanna.
01:29Minaccioni racconta Magnani.
01:31Incipit di questo monologo, scritto dalla nostra amatissima Betta Fiorito e anche da te, perché tu ci metti la zampa.
01:39Si parte dalla statura della Magnani.
01:42Interessante l'incipit del tuo monologo, perché avete delle cose in comune.
01:47Beh, certo.
01:48Prima di tutto abbiamo le occhiaie, proprio uguali.
01:52E sono soddisfazione.
01:53Certo, già qualcosa in comune con la signora Magnani.
01:57Poi abbiamo la taglia, perché io durante lo spettacolo indosso un abito della Maison Gattinoni
02:02che mi ha prestato e messo a disposizione della signora Magnani.
02:06E poi abbiamo degli inizi tragici entrambe, perché questo gli è stato detto alla signora Magnani
02:13proprio dal marito, Goffredo Alessandrini, per dirne uno che diceva
02:17tu non sei adatta, non potrai mai fare cinema, perché non hai quella bellezza canonica che serve.
02:24E quindi, sì, senza mai paragonarmi dal punto di vista artistico, ho trovato tanti punti di incontro.
02:31Il tuo trauma è stato anche, appunto, essere definita una che fa ridere.
02:36Ce lo racconti tu come è stata?
02:38Beh, allora, quando avevo 18 anni, insomma, subito dopo la maturità, io facevo le vacanze
02:43in questo villaggio, in questo paese che si chiama Ronciglione, la sagra, la festa dell'estate
02:50prevedeva la sfilata delle Miss, quindi il concorso di bellezza delle Miss, che erano poi
02:55tutte le ragazze della spiaggia.
02:57Ecco, in mezzo a tutte queste ragazze c'ero pure io.
03:00E loro praticamente hanno selezionato tutte, tutte, mia sorella, le mie cugine, le mie amiche
03:04della spiaggia, poi sono arrivata io e mi hanno detto, no, ma te, te mi hanno detto
03:08che fai ridere e farci ridere, no?
03:10A me mi hanno escluso.
03:11E io però me la so vissuta come un tu no, tu non sei abbastanza carina, nemmeno per
03:16fare la sfilata qui a Fonte Vivo alla fine estate.
03:19Quindi, diciamo, questo mio senso di inadeguatezza che dopo è diventata la mia forza, è stato
03:24il motivo per cui io, volendo essere altro da me, sono diventata un'attrice e poi, per
03:30fortuna, questo è adesso il mio potere, il mio power.
03:33Forse di Minaccioni si dice una cosa che fa parte del titolo di un altro, lo spettacolo
03:38che porti a spasso per quest'estate.
03:40Cioè, di Minaccioni si potrebbe dire è un tipo.
03:42Sì.
03:43E il tuo spettacolo, corregimi se sbaglio, è La vita è bella, no, è un tipo.
03:48Sì, sì.
03:48L'hai scritto tu.
03:49Sì, l'ho scritto io insieme a Andrea Lolli, che è un mio amico autore.
03:53Sì, la vita è bella, no, è un tipo proprio perché io nel corso degli anni ho sperimentato
03:59proprio sulla mia pelle che i traumi, i problemi, le difficoltà, il sentirsi emarginati, avere
04:04un posto non in prima fila ma all'angolo, in realtà ti danno una visuale diversa, molto
04:10interessante.
04:10All'inizio soffri, ma dopo invece fai un percorso originale.
04:14Di base io dico che non dobbiamo sentirci emarginati nel nostro essere emarginati e che
04:20il nostro mantra deve essere non sono io che sono tagliato fuori, sono loro che sono rimasti
04:25dentro.
04:26Nel tuo stile io adoro, da milanese a Roma, anche il modo in cui utilizzi il linguaggio
04:32e la romanità, si dice romanesco, si può dire questo.
04:36Anche nello spettacolo che adesso porti in scena di Anna Magnani, citi le poesie per
04:42dire del Belli, io detesto il Porta, adoro il Belli.
04:45C'è qualche verso del Belli che ti piace particolarmente?
04:48Beh, ce ne sono moltissimi.
04:50Uno è, per esempio, quando io vedo la gente di questo monno che più ammucchia tesori e
04:57più si ingrassa e più ha fame, dico ammassa, ammassa, sturbali i giorni tuoi, perde
05:05i cerzoni e poi vi è signor nonno col farcione che c'è stronca la matassa.
05:12La morte sta a niscoste nell'orloggi e nisuno può di domani ancora sentirò batter mezzogiorno
05:21d'oggi.
05:21Anche se poi quando penso al romanesco per me minaccioni è lei, dovrei dire lui il presidente
05:29del Consiglio, è Giorgia.
05:31Giorgia.
05:33Beh, allora, intanto io non parlo romaneschio perché questa cosa è un vostro pregiudizio,
05:39io parlo 18 lingue, tutte con accento romano perché sono molto patriottica, porca pupazza.
05:46Giorgia riesce a girare qualcosa di negativo in positivo?
05:49Io posso dire soltanto, ragazzi, pur a me e me si gonfiano le caviglie.
05:56Senti che tra l'altro questo suo, farsi chiamare il presidente del Consiglio ti ha suscitato
06:00anche delle riflessioni, anche al ruggito, cioè io ti ho sentito…
06:02Beh, certo, certo non abbiamo molto giocato su questo gioco di essere uoma, cioè lei uoma,
06:09oppure lo presidente, la presidente, per forza, perché rispetto le decisioni di tutti, però
06:17insomma non si capisce perché…
06:19Ma l'hai mai incontrata, ti ha mai iscritto?
06:21Sì, come no, è sempre stata molto, molto simpatica con me, molto.
06:25Sempre ha accettato le mie imitazioni, le mie… anche critiche, però sai perché?
06:31Perché io e il ruggito il coniglio noi abbiamo uno stile molto preciso e credo che sia stato
06:37sbagliato in un certo periodo, anche della TV, fare dei programmi solo indirizzati a un
06:43certo pubblico che già la pensa così, invece bisogna parlare a tutti e bisogna far ridere
06:49tutti perché la risata apre, apre la testa, apre gli occhi, apre il respiro, apre la pancia,
06:54quindi l'attitudine di essere d'apertura.
06:57Tornando alla Magnani, è solo l'ultima di una serie di donne piuttosto forti, che tu
07:02ami incarnare prima la citavi.
07:04Quest'anno hai portato anche sul palco Elena Lamatta, Elena Di Porto, la donna che
07:10il 16 ottobre cercò di avvisare l'agente del ghetto che stava arrivando alla retata
07:16nazista, non venne creduta, anche sempre qui con la nostra amica Fiorito, ma poi ho visto
07:20che hai firmato anche l'appello in difesa di Francesca Albanese, denunciata da Netanyahu
07:24come alleata, parte vicina a Damas con altri artisti.
07:31Quindi in questa tua posizione si vede come si può essere benissimo vicini e sensibili
07:36al popolo ebraico e vicini ai palestinesi.
07:41Certo, assolutamente, perché bisogna confondere la libertà di parola con l'avvicinarsi a un
07:51gruppo terroristico.
07:52Questa signora ha espresso un'opinione e allora ha documentato anche delle uccisioni.
07:59Certo, una cosa che è tra l'altro sotto gli occhi di tutti, non è che se si sia un
08:04po' perso il controllo è un dato di fatto e perseguitare una persona che ha fatto un
08:10lavoro del genere è sbagliato, quindi certamente la voglio sostenere e mi auguro anche che
08:18il nostro sostegno l'aiuti davvero.
08:21E poi Elena Di Porto è un personaggio straordinario che ho conosciuto grazie a Elisabetta Fiorito
08:28che la sua scrittura mi ha fatto suonare e recitare, perché è un testo scritto molto
08:33bene, è la storia di una donna ebrea che tutta la vita ha cercato di vivere in modo
08:41libero e questa cosa negli anni 40, negli anni 30 e 40, essendo donna povera ebrea proprio
08:50di una famiglia di straccivendoli, quindi stracciarola, viveva sulla strada, questa cosa
08:55l'ha fatta penare per tutta la vita, ma lei non si è mai arresa, quindi è una storia
08:59di una potenza, di uno struggente e io sono felice di averla rappresentata, di averle
09:06dato una seconda possibilità.
09:09Dei personaggi femminili che hai interpretato ce n'è uno tuo preferito?
09:13Al teatro devo dire per forza Elena Lamatta perché è stato un viaggio e spero che continui
09:20in questo viaggio Elena Lamatta rappresenta anche la mia maturità.
09:24io ci ho provato, io ci ho provato ad avvisarli per di sera, ma loro non m'hanno creduto,
09:45mi hanno riso in faccia, ma guarda sta matta, c'ha pure la bocca, mi hanno detto, i tedeschi
10:02sono di parola, nessuna retata l'hanno promesso quando gli avemmo consegnato i 50 kg d'ora
10:07e poi c'è il papa che ci protegge e ti pare che ci fa portafia sotto all'occhio suo.
10:11Al cinema faccio più fatica perché ancora non me l'hanno data la palla, io ancora non
10:16c'è avuto il ruolo della mia vita per tutte le questioni, comunque ho fatto dei bei ruoli
10:22per carità, non mi posso lamentare, però il dire che mi è capitato un ruolo come Elena
10:26no, perché le protagoniste vere non le ho ancora fatte, chissà.
10:31Le attrici sono pagate in meno degli uomini ancora?
10:33Eh sì, lo confermi, questa cosa non cambia?
10:38No, non cambia, ma perché si creano tutta una serie di strati di luoghi comuni che poi
10:47diventano verità per cui le donne, allora le donne incassano di meno, le donne incassano
10:53di meno quindi ti pago di meno.
10:54Ma chi l'ha detto?
10:55Ma nessuno, non l'ha detto nessuno perché si va a vedere poi i bottichini, e poi perché
10:59molti anni, per molti anni, ma molti, molti anni, i film sono stati pensati solo per i
11:03maschi, quindi comunque la donna è sempre l'accessorio della costola che viene dopo.
11:10Poi voglio dire, noi donne facciamo un mazzo, tre volte tanto quello dei maschi, che dobbiamo
11:16essere sempre belle, sempre giovani.
11:18A noi donne ci schiacciano in un modo, con una serie di complessi veramente pesanti, che
11:25per superarli, per farti un'idea, per cominciare a vivere la tua vita, devo dire, devi pagare
11:30un bravo analista, quantomeno.
11:34Va bene, continua insomma questa ingiustizia.
11:37Sì.
11:38Me Too continua anche quello?
11:40Beh, sai, questa ingiustizia è molto legata al Me Too, cioè questo è uno dei punti cardine
11:45che il Me Too ha cercato di, insomma, sciogliere, però è una battaglia complessa, io credo
11:52che perlomeno grazie al Me Too ora i registi abbiano, insomma, non voglio dire solo i registi,
11:58chiunque voglia approfittarsi di una donna, ci pensa, conta almeno fino a tre, ecco.
12:05Poi, ripeto, mi piace ricordare che io ho avuto il Me Too al contrario, praticamente il
12:13Me Too, why? Perché a me, siccome a un regista magari non gli piace, al produttore non gli
12:17piace, attenta, fanno proprio far provino. Allora io voglio dire, anche questo è un abuso
12:21per tutte quelle che sono rimaste a casa, tutte quelle che sono rimaste a casa non hanno
12:25fatto provini, voglio dire anche questo. Questo però perché si instaura? Perché il potere
12:31è solo in mano ai maschi. Perché poi, sai, io ti voglio dire anche una cosa, come ci sono
12:36degli uomini che se ne vogliono approfittare? Ci sono delle donne che vogliono fare queste scalate
12:41qua. E io, quando una donna vuole fare questa cosa, a parte che mi fa pena, a parte la pena
12:46che provo per lei, poi io ti dico, vabbè, lo vuoi fare? Guarda, se c'hai talento, brava,
12:53ma quando è il sistema che funziona così? È un'altra cosa.
12:58Chiaro, tu sei stata superata a destra o da una raccomandata o da una che ha fatto valere
13:03altre doti, non quelle attoriali? Beh, diciamo che può succedere, può succedere, può succedere,
13:10può succedere. Certo, non è che, insomma, se prendono una figa pazzesca, non è che stavano
13:15in competizione con me. Adesso non mi voglio buttare tutto proprio giù, perché io riesco
13:20a dire queste cose perché mi piaccio tanto, capito? Cioè, mi piaccio così e allora mi posso
13:25dire le cose, mi posso prendere in giro. Perché per me è un sistema che funziona così, io però
13:31penso di essere splendida, adesso lascio perdere. Sei paletta. Va bene, quindi tu dici, non
13:38questa cosa, a volte sono passate queste strada, però a volte sono passate pure altre magari.
13:44No, beh, io non potrei essere qui. Cioè, nel senso, io faccio questo lavoro, e non solo
13:50perché è bella o brutta, ma nel senso, faccio questo lavoro perché sono capace, è il mio
13:55lavoro e per fortuna un po' di produzione hanno bisogno di me, quindi voglio anche dire alle
14:00ragazze che vogliono intraprendere questo lavoro, si può fare, si può fare anche pulito,
14:06pulito, solo perché fai il tuo lavoro. Fatichi però te la godi e fai proprio la vita che
14:11hai scelto. Ecco, perché poi c'è da dire che questi salti in avanti, poi spesso devi
14:16reggere, devi avere le capacità, poi le persone che non hanno lottato per avere le cose, poi
14:21non se le godono. Io sono felice quando lavoro, sono sempre felice.
14:25Si vede. Ma, parentesi, Ministro Giulie, un'altra attrice qui ha detto che è il miglior
14:31ministro di questo governo. Io ti chiedo, siccome ha detto che vuole togliere l'Unione
14:36Sovietica dal cinema, ma c'è questa Unione Sovietica nei fondi per il cinema, la vedi anche
14:41tu oppure no? Oddio, scusa, io non sono preparata su questo. Io che ci sia l'Unione Sovietica
14:46nel cinema, nei fondi per il cinema, non lo so. Mi devi scusare, ma io faccio tanta
14:54fatica, faccio tanta fatica, io vedo solo tanto ego, voglia di mettersi in mostra, di
15:00fare la differenza. La verità è che spesso per fare cultura c'è bisogno di persone di
15:07cultura, che la conoscono, che la sanno fare e spesso le persone di cultura non sono di
15:13destra. Per ora guardo a Tonita e soprattutto ascolto a Tonita.
15:19Torno alle donne, perché ti voglio chiedere un'altra cosa invece. Dalle donne del Settecento
15:24dell'Attesa, dove tu e un'altra bravissima attrice recitavate incinta, la parte di due donne
15:31segregate perché incinta, alla sarta fortissima in diamanti di ospite, quindi andando in questo
15:37raggio. La domanda è, è più difficile essere donna al di là dell'avere parti da
15:43donna? È più difficile secondo te? Noi viviamo in condizioni più problematiche?
15:49Certamente, è tutto più complicato, abbiamo molti più ruoli, questa è una cosa che sappiamo,
15:57però noi abbiamo veramente tanti, dobbiamo essere produttive, dobbiamo essere mamme,
16:03dobbiamo essere figli, dobbiamo essere amanti, dobbiamo essere belle, dobbiamo essere pure
16:07giovani, mamma mia, è una fatica ragazzi. Allora, invecchiare è l'unico modo per non
16:12morire giovani, diceva Grucio Max, non possiamo essere colpevolizzati, visto quando stai in giro
16:18per strada, tu le fai, visto quella come si è invecchiata, ammazzo come si è invecchiata,
16:21ragazzi, cioè non è che, bella darba, non è che ha fatto qualcosa di illegale, si vede che
16:28nel suo processo degenerativo naturale, normale, forse un po' più avanzato di un altro,
16:33non si è presa i integratori che mi prendo io, però insomma questa cosa. E poi io per
16:40esempio ho mai citato due personaggi che sono Rosa, la suora, la serva Veneta e Nina, che
16:47è questa sartina, ecco entrambi queste signore ce l'hanno fatta essendo donne, essendo femminili,
16:57senza aggressività, senza dover sposare con i modelli maschili, ecco io credo che la
17:04vera rivoluzione per noi può essere questa e io adoro interpretare questi ruoli che raccontano
17:12come con la sorellanza, con la testardaggine e che la testardaggine non sia sintomo per
17:19forza di essere gloriosamente vincitori, ma si può essere delle donnine, delle signore,
17:24delle signore e fare la propria vita e fare la propria strada e fare la differenza e quindi
17:30noi abbiamo questo compito secondo me, quello di mantenerci per quello che siamo e poi abbiamo
17:36duemila limiti in più, adesso è inutile che facciamo finta di niente, stiamo sicuramente
17:41adesso finalmente affrontando il problema, quindi si è presa coscienza di questa differenza,
17:47il processo culturale sarà lunghissimo perché noi stesse siamo pregne di un pensiero, posso
17:53dire questa brutta parola, patriarcale, scusate, un attimo, un minuto di silenzio, l'ho detta?
18:01Quindi noi stesse pensiamo e ragioniamo ancora così, quindi è un processo molto lungo.
18:06E poi noi ci facciamo un po' del male da sole perché abbiamo questa tendenza, dimmi se
18:11sei d'accordo, a sentirci in colpa.
18:14Esatto, il sento di colpa.
18:15No, aspetta, perché noi ci sentiamo in colpa, perché non siamo mai abbastanza, perché
18:20non siamo questo, perché non abbiamo fatto quello, e poi facciamo senti in colpa pure i
18:23giovani, le madri fanno senti in colpa ai figli, quindi è una catena, noi dobbiamo liberarci
18:30nel senso che per esempio quando si scrive una sceneggiatura e il protagonista è maschile, c'è
18:34il viaggio dell'eroe. Il viaggio dell'eroe presuppone una vita ordinaria, poi è un fatto
18:39scatenante e inizia il viaggio dell'eroe, quindi lui che si mette in discussione deve
18:45affrontare la battaglia. Quando si scrive una donna, il protagonista è una donna, succede
18:51questo. Prima c'è il mondo ordinario, dopodiché succede un fatto scatenante, ma prima che la
18:56donna parta deve affrontare se stessa, deve affrontare se stessa, deve affrontare il suo
19:02senso di colpa, deve scegliere di essere lei la combattente, la strega e dopo parte,
19:09quindi vedi che anche nelle strutture narrative che sono…
19:12Già ci infilano che noi dobbiamo sentirci. Per le sceneggiature è stato schematizzato
19:18perché si sono basati sulla verità, su quello che accade, perché prima che una donna si
19:22conceda un viaggio, si conceda un'avventura, si conceda di fare quello che non si aspettano
19:27gli altri, comunque si passa per un senso di colpa, è una crisi profonda. I maschi lo
19:32fanno.
19:33Lisci?
19:33Lo fanno beati loro, beati voi. Questo lo dice la figlia di una mamma sindacalista
19:40che era molto open mind, era molto attiva, molto forte, eppure da te che cosa si aspettava
19:46cara Paola?
19:46Che mi dovevo sistemare, mi dovevo sistemare, forella, perché mamma era nata…
19:52Matrimonio, figlio.
19:54Subito, ma poi col primo capitava, quindi subito, subito, col primo capitava, purché fosse
19:59buono che lei lo potesse un attimo manipolare, controllare.
20:02Ti sei liberata di questo senso di colpa? Tu ce l'hai fatta che non hai fatto la strada
20:07classica?
20:08Certo, perché io inconsapevolmente sono salita su un palcoscenico per scappare da tutto
20:12questo, e poi mi sono innamorata solo di persone che non volevano sposarsi, figli, quindi
20:18ho realizzato il mio percorso andando sempre dalla parte opposta, però non lo fai mai in
20:25modo consapevole, perché spesso le persone si raccontano come se abbiamo capito tutto
20:29dall'inizio. No, la vita è un percorso, quindi io ho anche sofferto di essermi innamorata
20:34di persone che non volevo realizzare il quadretto. Dopo ho capito che io non volevo realizzare
20:39il quadretto, perché sennò andiamo tutti con hashtag, hashtag childfree, quelli che
20:44scrivono childfree, dico ma perché ti sei liberato del glucosio? Dico ma non avere
20:48un figlio? Ma non può essere uno slogan.
20:50Paola, per salutarci, una battuta di Nannarella, di questa Paola racconta, Anna, che ti piace
20:57particolarmente perché la senti tua, perché ti piace dirla?
21:02Allora, beh, diciamo c'è l'epilogo dello spettacolo, magari un po' lo spaventiamo, in cui dico che io
21:11ho scelto appunto di raccontare Anna Magnani, perché non era solo una donna, erano tutte le donne,
21:18era mia madre e adesso che sono grande che capisco la fatica di queste donne che hanno
21:25iniziato a fare cosa, è importante iniziare, quindi ora che capisco la solitudine e quindi
21:32io dedico la serata a tutte le donne che iniziano le frasi con la parola scusa, alla fragilità
21:40di uno zi come ho rifatto, al trucco colato, alle donne che fanno fatica a essere aggressive,
21:47a tutte quelle donne là, io e a mia madre, questo spettacolo lo dico, mi fa commuovere,
21:54è una cosa, no perché la sento proprio, cioè io adesso capisco, capisco, però questa
21:59nostra fatica, davvero questa laboriosità, l'applicazione che uno mette per cambiare
22:05se stesso e per fare le cose bene, secondo me diventa un potere straordinario e quindi
22:12ne vado anche molto fiera, capito?
22:14E ne sei testimonial, mettiamolo così.
22:17Grazie Paola Minaccioni, è stato bellissimo, allora quest'estate in pista con Paola racconta
22:23Anna e la vita è bella, no è un tipo, torna a trovarci presto, ma con molto piacere.
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