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  • 5 mesi fa
Da 30 anni residente in via Italo Calvino, a Milano, Piero, membro della Rete Comitati Milanesi, ci accompagna a visitare il cantiere che doveva far nascere un palazzo di venti piani. Al posto del grattacielo c'è un buco: tutto è fermo. Quello di Torre Futura è, per la procura di Milano, uno dei casi emblematici del meccanismo con cui, secondo le accuse, avrebbe funzionato la Commissione paesaggio. Un architetto propone il progetto per il grattacielo Torre Calvino (dalla via omonima) ma la Commissione per il paesaggio lo boccia. Tra i contrari in Commissione c'è un altro architetto, Alessandro Scandurra, che poi a sua volta riceve l'incarico dallo stesso costruttore. Con il nuovo progetto, ribattezzato Torre Futura, la Commissione esprime parere favorevole (Scandurra si astiene al momento del nuovo voto). .Il caso è citato tra le 400 pagine dell'inchiesta della procura milanese sull'urbanistica, che ipotizza favoritismi all'interno della Commissione.

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Trascrizione
00:00Qui doveva sorgere Torre Futura e adesso c'è solamente un buco.
00:15Abito qua da 30 anni e questa è la via Giovanni Calvino, una piccola via che entra all'interno dell'area dello Scalo Farini.
00:23Era il vecchio quartiere dei ferrovieri, tutte le costruzioni anni 60 sono state fatte alla ferrovia per i propri addetti.
00:31E noi avevamo qua, in quest'area adesso dove c'è questo grande buco, il glorioso albergo dei ferrovieri, denominato Ferrotel, otto piani.
00:39Poi è stato lasciato lì in stato di abbandono e poi abbiamo verificato e scoperto che hanno iniziato i lavori.
00:46Inizialmente tagliando gli alberi che facevano parte di questa piccola area verde e poi hanno iniziato a fare questo grande scavo
00:52che poi abbiamo scoperto essere la base per la costruzione di questa torre di 22 piani.
00:5822 piani sono un pugno nello stomaco e da qui è iniziata tutta la trafila.
01:03Abbiamo scoperto che il provvedimento autorizzativo era una scia.
01:07Allora, la scia del 4 marzo 2022, la scia per natura non è un permesso per costruire.
01:14La scia si fa se devi allargare la finestra del bagno, sono piccole opere di litro.
01:20O per gli eventi.
01:21Invece qui il tutto fatto con scia.
01:25Abbiamo chiesto l'UMI, nessuno ci ha risposto e di conseguenza attraverso l'accesso agli altri
01:30abbiamo verificato che il progetto è stato abbandonato dal Comune di Milano.
01:35Poi adesso le indagini della Procura hanno evidenziato che ci sono indagati sia il progettista,
01:41l'architetto Scandurra, sia il proprietario, l'amministratore delegato della società che ha comprato l'area.
01:51Nel cartello dei lavori infatti vediamo che ancora adesso sotto il nome del progettista c'è lo studio Scandurra.
02:00L'architetto Scandurra abbiamo verificato, non era l'iniziale progettista.
02:06L'iniziale progettista aveva presentato il progetto di quest'attore chiamata Calvino, è il nome della via,
02:14però si era visto respingere e bocciare dalla Commissione del Paesaggio.
02:18Allora, sempre attraverso la lettura dei giorni nostri, abbiamo verificato che la proprietà ha affidato un incarico
02:25all'architetto Scandurra che, guarda caso, faceva parte della Commissione del Paesaggio.
02:30Adesso siamo qua col buco.
02:31Da Grattacielo a buco?
02:33Eh, purtroppo nessuno ci distribuirà le piante.
02:36che facevano ombra, non erano bellissime, però ce le avevano affezionate e facevano ombra.
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