00:00Cari amici che giocate o assistete alla partita del cuore, questo vostro incontro mi induce a
00:13condividere alcune riflessioni, a partire dal significato delle parole che lo definiscono,
00:21partita e cuore. Partita significa, in questo caso, incontro. Un incontro dove
00:29anche gli avversari trovano una causa che li unisce. Quest'anno, in particolar modo,
00:36quella dei bambini che chiedono aiuto, dei bambini che arrivano in Italia da zone di guerra,
00:44e ai quali un progetto dell'ospedale e della fondazione Bambin Gesù e della Caritas Italia
00:52offre accoglienza. Sembra sempre più difficile, quasi impossibile, trovare spazio di ascolto per
01:01queste cose. Ma mi viene in mente un'altra partita, quella raccontata in un film, Joyeux Noël, e in
01:11una canzone di Paul McCartney, giocata il 25 dicembre 1914 da alcuni soldati, tedeschi, francesi e inglesi,
01:21nella cosiddetta tregua di Natale, nei pressi della cittadina dei Pré in Belgio. È ancora possibile,
01:31è sempre possibile incontrarsi, anche in un tempo di divisioni, di bombe, di guerre. È necessario
01:41costruire le occasioni per farlo, sfidare le divisioni e riconoscere che questa è la sfida
01:49più grande incontrarsi. Contribuire insieme ad una buona causa, riportare ad unità i cuori
01:58spezzati, i nostri e quelli degli altri, riconoscere che nel cuore di Dio siamo una cosa sola, e che il
02:07cuore è il luogo dell'incontro con Dio e con gli altri. Partita e cuore diventano così due parole da
02:15coniugare insieme. Ed è bello anche che questo avvenga in un evento benefico, che è insieme sportivo
02:24e televisivo, e che raccoglie fondi per la vita, per la cura, non per la distruzione e la morte.
02:33Lo sport, quando è vissuto bene da chi lo pratica e da chi fa il tifo, ha questo di grande che
02:41trasfigura lo scontro in incontro, la divisione in inclusione, le solitudini in comunità. E la
02:50televisione, quando non è solo connessione, ma comunione di sguardi, può farci riscoprire come
02:59guardare gli uni gli altri. Con amore invece che con odio. È significativo anche che a giocare oggi
03:08siano due squadre, una di politici ed una di cantanti. Ci dice che la politica può unire invece di dividere,
03:18se non si accontenta della propaganda che si nutre della costruzione di nemici, ma si adopera
03:27nell'arte difficile e necessaria del confronto che ricerca il bene comune. E ci ricorda anche come la
03:36musica arricchisca di significato le nostre parole e i nostri ricordi. Da quando abbiamo bambini iniziato a
03:45parlare e ricordare. I bambini a cui questo vostro incontro è dedicato, queste cose le sanno. Hanno la
03:54purezza del cuore che permette loro di vedere Dio. Auguro ad ognuno di voi, a tutti coloro che saranno
04:03uniti da questo evento e aiuteranno il progetto che esso sostiene, di guardarli negli occhi i bambini
04:11e di imparare da loro, di ritrovare il coraggio della codienza ed essere uomini e donne dell'incontro.
04:21E la forza di credere è chiedere che venga una tregua, un tempo che fermi la rincorsa dell'odio.
04:29È in gioco la nostra umanità che questa partita, che parla di pace, segni un punto a suo favore.
04:41Grazie.
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