00:00Yahya, come abbiamo detto, è un giovane palestinese di 16 anni che è arrivato qui per motivi di cure, è arrivato troppo tardi.
00:07Come sappiamo da ormai tanti mesi non ci sono più strutture ospedaliere adatte per le cure necessarie,
00:16quindi grazie ai corredori immunitari Yahya è arrivato qui, ma è arrivato troppo tardi, non ce l'ha fatta.
00:22Se avesse iniziato le sue terapie a Gaza, forse Yahya sarebbe ancora qui in tra di noi.
00:27Ovviamente noi crediamo nel destino come i credenti, come i musulmani, come tutti i credenti, per cui il suo destino è questo,
00:34ma non possiamo negare il fatto che c'è una responsabilità politica diretta che va in qualche modo contrastata,
00:42non si può continuare ad appassare la testa davanti a un criminale di guerra come Netanyahu,
00:48che guida ancora un suo esercito sul campo che continua a massacrare i civili palestinesi
00:55e a distruggere quello che è rimasto delle macerie di Gaza.
00:59Yahya è qua con la madre e le sorelle, continueranno ad essere qua a Bologna.
01:05Ovviamente l'accoglienza che riguarda le famiglie palestinesi qui è un'accoglienza, diciamo,
01:11ancora emergenziale, cioè non c'è ancora una sistemazione definitiva.
01:16Siamo in collaborazione, continuiamo a collaborare, siamo in contatto con gli attori in campo
01:22per capire cosa si può fare.
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