00:03La strada verso Sanremo, 13 Pietro, prima di tutto sei ben appoggiato?
00:08Sto per cadere, sono l'uomo che cade, siamo passibili, siamo a rischio, caduta sempre.
00:14E Uomo che cade che cosa racconta questa canzone che porti per questo tuo debutto festivaliero?
00:19Allora, Uomo che cade è un brano che ho scritto un annetto fa, faccio il giro largo, parto da lontano,
00:25è un brano che ho scritto un annetto fa insieme a Di Martino e Vanegas in una sessione a tre,
00:32in un primo momento e anche in un secondo.
00:37In qualche modo in realtà conoscendoci e venendoci incontro, come facciamo molto spesso noi creativi,
00:44in realtà le persone, quando non ci conosciamo, prima di tutto dobbiamo conoscerci, incontrarci e capire dove siamo.
00:52In realtà si tratta di un colpo fortunato, perché al primo colpo è venuta una prima strofa,
00:58è un ritornello, l'abbiamo lasciata lì, l'abbiamo lasciata andare un po', l'abbiamo fatto passare l'estate.
01:05A ottobre l'abbiamo, diciamo, ultimata per quanto riguarda l'aspetto di composizione, di testo e musica.
01:12arrivati, diciamo, in fondo al pezzo immaginandoci anche quello che sarebbe potuto diventare,
01:18perché chiaramente tu fai improvvino e piano piano crei layer, livelli, esattamente.
01:23Abbiamo percepito che questa fosse una strada possibile da presentare al signor Conti, a Sanremo, sostanzialmente,
01:31e quindi l'abbiamo lavorata veramente, perché poi quando tu ti ritrovi con 70 elementi,
01:39hai la possibilità di mettere archi, fiati, hai più parti di percussione, perché ci sono tre percussionisti,
01:48tastiere, insomma.
01:49Poi di tutto, a Sanremo ha preso questo livello.
01:55Questi livelli che nessuno ha ancora sentito qui, o tra la camera, quindi ancora non ci stiamo,
02:01infatti siamo privilegiati.
02:03E sostanzialmente il brano, in qualche modo, è finito a parlare di, perché è un po' così,
02:09la musica è anche tanto inconscio, è finito a parlare, forse, alla pretesa di, tenta di parlare,
02:18a tutte le cose che ci buttano giù con una chiave di respinta e di forza e di azione.
02:28In qualche modo il brano urla, se guardi su c'è un uomo che cade, che vuol dire,
02:34se tu metti sul piedistallo qualcuno, che sia un mito sportivo, politico.
02:41Sì, prima o poi.
02:43Non solo prima o poi ti deluderai, tu derealizzerai, non è necessariamente questo.
02:49Questa persona che tu hai messo sul piedistallo e di cui vedi solo gli aspetti positivi,
02:55vedi solo i trofei, vedi solo quello che ha portato a casa, questa persona è caduta,
03:00questa persona è l'uomo che cade.
03:02Noi siamo fatti di errore e di la democrazia in sé.
03:09Cosa si differenzia dal totalitarismo?
03:11Dal fatto che si autocorregge, dal fatto che attraverso gli errori i cambi di governo sono questi,
03:17sono correzioni, non sbaglio.
03:19Ma tu quando sei caduto l'ultima volta?
03:21Quando sono caduto l'ultima volta?
03:22Il 13 di gennaio, durante lo scatto della copertina, fisicamente.
03:27Io sono caduto in questo senso che non vuole essere negativo,
03:32voglio mettere fuoco su questa cosa.
03:34Io ho sbagliato, ma ho sbagliato perché ho compiuto, ho tentato e ho fatto.
03:41E io voglio gridare questa cosa, noi siamo fallibili.
03:45Noi non siamo i performer, super performer, ma non parlo del performer cantante,
03:50parlo di noi esseri umani.
03:51Tutta la società oggi va verso la performance.
03:53Sui social postiamo solo le cose fighe, è tutto muscolarità e performance.
03:59E soprattutto è come se non potesse esistere quel momento di recollecting, di riposo,
04:05che è anche dopo una batosta.
04:09È come se non esistesse il riposo, perché ora ci stiamo adattando al ritmo dei robot,
04:13e non al ritmo degli esseri umani.
04:14E invece io voglio, in qualche modo, col sorriso,
04:19anche in qualche modo è un pezzo che ha una sua declinazione tempestuosa,
04:25però io voglio mettere fuoco sul fatto che
04:29noi e il nostro margine d'errore
04:35siamo la cosa unica, è la cosa bella.
04:37E invece tutto il resto è truffa, è farlocco.
04:41Esistono una quantità di sistemi
04:43che ci fanno anche solo guardare allo specchio per farci sentire più giovani.
04:47Sono un sistema della truffa,
04:49sono un sistema effimero e non serve a niente.
04:52Io voglio mettere luce invece sulle cose
04:56belle, brutte che sono belle,
04:58cioè sullo sbagliare.
05:01Senti, a Sanremo, nella serata delle cover,
05:04porti una canzone, Vita,
05:05dalla Morandi.
05:08Guarda caso, Morandi è anche tuo padre.
05:10Guarda caso.
05:11Guarda caso.
05:13Quanto temi questa cosa,
05:15dell'essere su quel palco,
05:17così importante, con una canzone così importante,
05:20che la gente ricorda essere di tuo padre?
05:22Quanto ti fa paura non riuscire a staccarti da quello
05:25o diventa proprio il modo
05:27per prendere le forbici
05:29e tagliare completamente con le radici?
05:31Guarda,
05:34quello che sarà spero di scoprirlo presto.
05:38Sento una grossa responsabilità
05:40ed è la cosa bella.
05:42Cioè, se non sentissi un'ansia
05:44e non sentissi la statura del brano,
05:47sarei matto.
05:48E anche di ciò che magari è per me.
05:53e quindi è come se andassi,
05:56sempre per ritirare il concetto,
05:57è come se andassi incontro a una sfida
05:58che è più grande di me,
06:00gigantesca,
06:01perché è un brano più,
06:02un brano fatto da due,
06:03cantato da due artisti,
06:05scritto da degli autori,
06:06compositori,
06:07Lavezzi,
06:08Mugol,
06:08Dalla,
06:09Morandi.
06:09C'è un po' di storia della canzone italiana.
06:11la gota della musica italiana,
06:13io vado lì,
06:14piccolo così,
06:16con la fortuna
06:17e anche un po' la responsabilità
06:19di essere su questo palco
06:21anche portandomi dietro una storia
06:23che non è solo la mia
06:25e quindi mi fa paura,
06:26ma è stupendo,
06:27ma è una cosa bellissima.
06:28È bella la paura, quindi.
06:29C'è l'ansia,
06:30è l'ansia bella,
06:31è l'ansia di cose belle,
06:32si tratta comunque,
06:33ragazzi,
06:33di cose stupende
06:34come la musica.
06:35Senti,
06:36ma nella caduta...
06:36La paura in questo caso
06:37è solo per una cosa stupenda.
06:38Nella caduta la leggi come
06:40l'importante è l'atterraggio?
06:43Esattamente.
06:44Il problema non è la caduta,
06:45ma è l'atterraggio.
06:45Cittazione dall'odio di Casselvisse.
06:47Non sono il primo,
06:48si tratta di...
06:49I classici ci hanno instradato
06:51verso questo tipo di pensiero.
06:53Quindi siamo arrivati a Vincent Cassel
06:58che nel suo monologo dice questo
07:00e altre dice Pietro che lo reitera.
07:02Adesso non sono di certo il primo.
07:04È come però se io stessi notando
07:06da osservatore come tu sei,
07:08perché qui siamo molto...
07:09In questo ci tocchiamo.
07:10Esatto.
07:11Che noi guardiamo.
07:12Ed è una cosa...
07:13È bella, è bella.
07:14È una cosa che ci piace di più fare.
07:15È vero.
07:16L'osservatore mi sembra di...
07:18Mi sembra di voler parlare
07:19a chi ho accanto,
07:20i miei amici.
07:21Io faccio musica principalmente perché...
07:24Per...
07:24Con la causa
07:26di farla cantare ai miei amici,
07:28i miei regats,
07:29perché vengo proprio da rappare
07:30in freestyle noi.
07:32Ed eravamo noi dieci
07:32che avevamo preso un garage,
07:34pagavamo dieci euro al mese.
07:35Dieci anni fa hanno smesso tutti
07:37piano piano di scrivere.
07:38Io sono l'unico che è rimasto.
07:39È come se io si scrivessi...
07:40Quindi devi pagare tutto.
07:40Mi chiamo 13 Pietro
07:42perché mi porto dietro tutto.
07:43E poi pagherò per tutti gli altri.
07:44Spero di pagare tutto.
07:46Ma in qualche modo
07:49mi sono perso quello
07:50che volevo dire prima.
07:51Stavamo parlando
07:53del fatto che io vorrei
07:54comunque sempre
07:56fare notare
07:57ai miei amici,
07:57ai miei regats,
07:58che tutto subito non esiste.
08:00Io stesso ci ho messo 8 anni
08:02ad arrivare al palco di Sanremo
08:04all'anno scorso
08:05a fare il mio primo album
08:06e avere dei riconoscimenti
08:07anche da parte della scena.
08:09Ci sono voluti tanti anni
08:11e sono anni di cadute.
08:13Sicuramente il pubblico
08:14vedrà questo ultimo anno,
08:16il pezzo dell'estate
08:17che ho fatto l'anno scorso.
08:18È tutto.
08:20Io non ho dormito
08:21per gli altri sette anni precedenti.
08:22Mi sono venute fuori
08:24tutte le mie cose,
08:25insomma,
08:25personali
08:26che rimangono dentro.
08:28Però, hai capito,
08:32sicuramente non sarei arrivato
08:34a cantare questo brano
08:35senza avere preso
08:36i pali in faccia che ho preso.
08:38Ma soprattutto
08:38i pali che prendo io
08:39come prendono tutti
08:41sono l'essenza,
08:43sono le cose che ci ricordiamo.
08:44L'ultima cosa che ti chiedo è
08:47perché
08:49chi sta seguendo questa intervista
08:51dovrebbe votare
08:52Uomo che cade
08:54nelle serate del Festival di Sanremo.
08:56qual è la cosa, secondo te,
08:59che la rende unica?
09:04Il classico appello
09:06a favore la tua canzone.
09:07No, no, davvero
09:08non ho motivazioni
09:09per andare a prendere voti.
09:11Non è proprio il mio,
09:12non riesco a farcela.
09:13È giusto.
09:14È un po' dura.
09:14È giusto anche questo.
09:15Vedete voi cosa fare
09:17di quello che...
09:17Io cerco di esprimere
09:19la mia urgenza
09:20senza voler romperle
09:21scatole a nessuno,
09:22di fare il mio
09:25il più possibile.
09:26e poi vedete voi
09:27cosa farne.
09:28Se si tratta comunque
09:29di robe leggere,
09:30musica,
09:31uno la può prendere
09:32a cuore,
09:33uno la può gettare.
09:34È bello anche per questo
09:35perché
09:35da essere pasto mio
09:37diventa pasto di tutti
09:38e vedete voi.
09:40Sanremo,
09:4113 Pietro,
09:42Uomo che cade.
09:43Sì.
09:44Anze.
09:44Sì.
09:46Assi.
09:47Sì.
09:47Grazie a tutti.
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