Alessandro Piperno per il Festival della Bellezza ha raccontato a Villa Medici a Roma «I lussi sfrenati di Vladimir Nabokov», tra cui «i piaceri più intensi che l’uomo conosca: scrivere e cacciare farfalle».Lo scrittore ha tratteggiato l’elegante personalità dell’autore di «Lolita» affascinando il pubblico.L’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.Il Festival della Bellezza va in scena fino a ottobre in 27 luoghi d’arte simbolo della tradizione culturale italiana dal VI secolo a.C. al ‘900. Prossimi appuntamenti al Castello Sforzesco di Milano dal 23 al 26 giugno.Tra gli eventi della stagione il concerto di Patti Smith a Piazza San Marco a Venezia il 7 luglio e Paolo Sorrentino al Tempio di Hera a Selinunte il 25 agosto.
00:00In questo periodo lui fa delle lunghe gite per gli Stati Uniti con la macchina, lui non guida, guida la moglie vera, sono degli autentici on the road, negli anni proprio di on the road, perché sono quegli anni lì, sono gli anni di Kerouac,
00:16e lui entra in contatto con quella atmosfera, con quella retorica, il viaggio, le lunghe distanze, i diner, gli alberghi e tutto questo lo fa per le sue adorate farfalle perché è un cacciatore di farfalle e tra l'altro c'è una specie a cui lui stesso, da lui scoperta, a cui lui stesso ha dato un nome e pare che fosse un grande studioso di Lepidoteri,
00:42Insomma è questa l'atmosfera di questi anni, questa coppia di mezza età di uno scrittore che sostanzialmente ha avuto un qualche successo tra gli emigrè, che viene apprezzato dagli accademici americani, però sostanzialmente uno scrittore niente affatto controverso e considerato come uno scrittore esteta, di grande gusto, ma niente più di questo.
01:11Questi viaggi naturalmente lo ispireranno come potrete immaginare per Lolita, anzitutto Lolita è un romanzo on the road, forse è il miglior romanzo on the road, ed è un romanzo che tratta come sapete la storia di questo pedofilo,
01:28perché non ha altro nome che Ambert Ambert, che dopo la morte della moglie ne concupisce la figlia pre-adolescente, appunto Lolita, Dolores Eiz alias Lolita,
01:39la adotta e per i suoi scopi biechi sessuali la porta in giro per l'America e tutta la seconda parte di Lolita è questo splendido on the road in cui, come dire,
01:51Ambert, che è un uomo europeo, raffinato, tra l'altro un francesista, ci tengo a dirlo, con gusti naturalmente sofisticati e perversi,
02:01porta Dolores e Lolita per tutta l'America ed è come se rimanesse letteralmente, futruaie, letteralmente euforizzato, per così dire, alla vista di questi Stati Uniti che parlano al suo cuore esattamente come parla Lolita.
02:18Un po' di anni dopo, quando Lolita viene scritto, pubblicato, in modo abbastanza, tra l'altro, come vedremo, controverso e al successo che sapete,
02:29gli chiederanno perché ha scritto Lolita? Perché ho scritto Lolita? Mi sembrava una cosa molto interessante da fare.
02:37Perché ho scritto gli altri libri in fondo? Perché mi faceva piacere, perché era difficile.
02:42Non mi prefiggo scopi sociali, né messaggi morali, non ho idee generali da sfruttare, mi piace semplicemente comporre enigmi con soluzioni eleganti.
02:54Direi che è una risposta, anche questa, straordinariamente elusiva, ma che ci dice proprio qualcosa di un atteggiamento, di un contegno.
03:04Perché si scrive? Perché scriviamo? Perché un genio della letteratura come Nabokov scriveva?
03:11Scriveva per comporre enigmi con soluzioni eleganti, scriveva perché era una cosa bella da fare,
03:17scriveva perché sentiva la necessità di farlo, scriveva perché gli piaceva farlo.
03:25In un'epoca come quella in cui dà questa risposta, siamo nei tardi anni 50, l'esistenzialismo, l'impegno, gli scrittori engagés, Sartre, Camus e via dicendo,
03:39che tra l'altro detestava entrambi in modo assolutamente non cordiale, direi anzi molto scortese, visto le cose che gli ha detto,
03:46è quasi un atteggiamento rivoluzionario. L'idea di scrivere per il solo piacere di farlo,
03:53l'idea di scrivere, di mettersi lì la mattina perché è il solo lusso che ti concedi,
03:58l'idea di scrivere perché hai intenzione di creare un'opera d'arte ma non ti importa che venga riconosciuta per quello che è.
04:06In fondo Nabokov ha fatto sempre questo. Quando dicevo che Nabokov ha vissuto una vita lussuosa,
04:14intendevo proprio questo, che la prima parte è stata obiettivamente lussuosa, era assolutamente solvente,
04:22era una vita all'Henry James, ma arriva un certo momento in cui lui conduce una vita assolutamente indigente,
04:33fa lavori strani, insegna a giocare a tennis e insegna in russo agli emigrè per quasi vent'anni,
04:40quindi vive veramente nell'indigenza. Però quando lo senti parlare, quando lo senti scrivere,
04:47hai sempre la sensazione di trovarti in un castello incantato, è come se vivesse sempre, come dire,
04:57al di sopra dei nostri standard emotivi. C'è quella famosa frase di Marilyn Monroe che dice
05:05non possiamo vivere sempre al massimo della curva emotiva. Ecco, quando Nabokov scrive
05:10hai la sensazione che lui stia sempre al massimo della curva emotiva.