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  • 1 anno fa
Bologna come «apice emotivo» del tour. Così Cesare Cremonini si appresta a vivere la doppia data del 19 e 20 giugno al Dall’Ara. «Non so cosa aspettarmi, perché quando suoni nella tua città ti senti nudo, non hai difese», racconta. Ricorda come tutte le canzoni scritte nella sua vita siano «nate in questa città» e assicura che «cantare dietro San Luca» e «dentro al Dall’Ara, che è un tempio emotivo della mia città, ha un valore immenso per me». Dopo l’esordio e il successo del «Cremonini live 2025» a San Siro, ecco il ragazzo che sfrecciava con la Vespa Special sui colli e ora riempie gli stadi con uno schiocco di dita, tornare a casa regalandosi due notti nel suo stadio, in compagnia dei suoi amici di sempre e di un collega speciale, Luca Carboni, anche lui sul palco. «Non vedo l’ora, è la prima volta che faccio due concerti al Dall’Ara - fa presente - anche per la mia carriera è un momento importante, spero di poter far vivere un sogno a tutti quelli che verranno».

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Trascrizione
00:00Due concerti a Bologna, al Dallara, un'emozione gigantesca, credo che sarà l'apice emotivo di questo tour per me.
00:08Non so cosa aspettarmi perché è una cosa particolarissima suonare nella propria città, ti senti nudo, denudato, non hai difese.
00:17Poter cantare San Luca, dietro San Luca, tutte le canzoni che ho scritto nella vita sono nate in questa città
00:24e quindi poterle portare al Dallara, che è un tempio emotivo della mia città, è un tempio emotivo per lo sport, per la cultura, per la musica della mia città.
00:36Ha un valore immenso per me, non vedo l'ora, è la prima volta che faccio due concerti al Dallara, quindi anche per la mia carriera, per la mia biografia è un momento storico importante
00:47e spero di poter far vivere un sogno a tutte le persone che verranno.
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