00:00L'intelligenza artificiale sta aprendo grandissimi scenari molto favorevoli per soprattutto il percorso di agnostio, per il percorso di gestione dei pazienti e del loro percorso di cura.
00:14Quello che però stiamo registrando è che c'è un po' uno scollamento perché è un tema che è molto più legato alla trattazione da parte di stakeholder e molto meno c'è il coinvolgimento dei cittadini.
00:26Da una recentissima ricerca che abbiamo fatto su circa 600 pazienti della regione Campania esce fuori un dato molto interessante.
00:35I pazienti all'80% hanno quasi paura dell'ingresso dell'intelligenza artificiale nel proprio percorso di cura, hanno paura che questo possa creare una frattura nel rapporto con i clinici che sono sempre un punto di riferimento.
00:48Una percentuale che scende di oltre 20 punti percentuali quando trattiamo invece gli stessi temi con cittadini che oggi non hanno patologie ma si approcciano solo al tema dell'intelligenza artificiale.
01:00C'è bisogno di fare di più, c'è bisogno di coinvolgere il paziente all'interno del percorso, fargli capire che l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possono essere solo degli strumenti positivi,
01:08anche per la riorganizzazione di percorsi di cura, per l'ampliamento dell'aderenza terapeutica, per avere diagnosi precoci e più attendibili.
01:18Il paziente deve essere parte di un processo, dobbiamo coinvolgerlo di più e le associazioni di tutela dei pazienti devono svolgere questo ruolo.
01:25Il problema che abbiamo oggi in Campania, visto che questo convegno si svolge oggi qui in Campania, è che abbiamo troppe velocità diverse tra le diverse ASL.
01:34Noi abbiamo sette ASL, abbiamo esperienze diverse, questo probabilmente dipende anche da una diversa qualità della classe dirigente delle ASL.
01:41Dobbiamo lavorare bene anche in quel senso perché le sfide del prossimo futuro sono molto, molto ampie, richiederanno tantissime capacità e competenze,
01:49richiederanno una capacità di spendere fondi in maniera massiccia, questi fondi vanno gestiti, quindi la qualità della classe dirigente della regione Campania potrà fare la differenza in un senso o nell'altro.
02:01Fino a che non ci saranno dei concorsi nazionali per la scelta, ad esempio, dei direttori generali delle ASL, ma di fatto si rimanda ad una scelta politica,
02:08purtroppo i criteri di selezione di un dirigente piuttosto che di un altro non sono oggettivi ma sono legati alla contingenza politica di quel momento con tutto quello che questo comporta.
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