00:00Avevo dieci anni, uno strano hobby no?
00:06Altri guardavano immagini di calcio o immagini di sesso.
00:11Io invece collezionavo immagini di guerra.
00:15Una fotografa di guerra che vive a contatto con l'orrore e lo racconta e sembra invulnerabile
00:20fino a quando la violenza del mondo non colpisce direttamente lei.
00:24Forse si può riassumere così lo spettacolo The Seer, la veggente di Milo Rau,
00:28interpretato da Ursina Lardi, che ha ricevuto il leone d'argento della Benalettato 2025,
00:33il riconoscimento normalmente assegnato ai drammaturghi,
00:36che ora invece premia un'attrice che si muove tra la recitazione e la scrittura.
00:40Se forse ispira altri attori e attrici di appunto cominciare a prendere un po' più responsabilità
00:47e di vedersi come autori e autrici dei suoi personaggi, allora buona scelta.
00:58Lo spettacolo di Rau è duro, drammatico, ci mette di fronte al male assoluto e alla violenza ideologica di massa.
01:07Il personaggio di Ursina Lardi è una donna che per anni ha vissuto cercando di arrivare più a fondo possibile
01:12nell'incubo per fotografarlo e sul palco emerge l'ambiguità di fondo della sua storia.
01:17Che è molto complesso e spaventa anche a volte, però questo non la protegge neanche diventare vittima.
01:30Così ognuno può diventare vittima o carnefice. È così.
01:35La messa in scena si muove su due piani, uno sul palco del Tato Aletese,
01:38l'altro in un film girato in Iraq, quasi un reportage della stessa protagonista,
01:43ma questa volta già diventata vittima a sua volta.
01:46Il racconto più straziante è quello di un iracheno, Asad Hassan, vittima dell'ISIS
01:50e testimone di un ororo insostenibile.
01:52Però dopo tanta oscurità, il film e lo spettacolo si chiudono con uno sguardo in camera di Asad,
01:57lo sguardo di uno straniero che riconosce il tuo stesso dolore.
02:00E questo forse apre le porte alla possibilità di una speranza.
02:03Le soluzioni non ci sono, ma quello che c'è, ci sono dei momenti brevi di incontro
02:10e per me l'incontro con Asad era uno di questi momenti, no?
02:15Il primo giorno che abbiamo vissuto assieme, che abbiamo parlato assieme,
02:20era un momento proprio di connessione, ma poi è la vita.
02:24Lui continua la sua vita in Iraq, io continuo la mia qua.
02:27Però è quella, forse l'unica soluzione, che ci sono i momenti di dialogo, di pace,
02:37di una persona che guarda negli occhi di un'altra persona.
02:41Non sappiamo se l'arte possa servire per alleviare la sofferenza,
02:44ma le persone possono, anche con la mediazione di un teatro consapevole,
02:48come quello di Milo Rau.
Commenti