00:00L'arte è il vivere da stranieri che sta nel titolo, dal rettore di un'università per stranieri ho scelto
00:05questa chiave perché il presepe è il momento della totale spogliazione del Cristo, il Dio onnipotente che si fa uomo
00:12e si fa bambino inerme, povero, respinto, non accolto.
00:17Ci ricorda qualcosa? Questo San Francesco lo sente profondamente e per primo lo mette in scena in un modo che
00:25non è esattamente quello che rifacciamo ogni anno nelle nostre case, anche se c'è un nesso, è qualcosa di
00:31molto più profondo e di molto più personale come proverò a dire.
00:36È l'idea che il Cristo deve nascere dentro ognuno di noi, quindi non un simbolo politico da brandire contro
00:44gli avversari, non un simbolo identitario, ma un segno di conversione personale a che cosa?
00:50All'accoglienza all'altro, al diverso, allo straniero, al pellegrino, al profugo, a chi non ha nemmeno un luogo dove
00:56posare il capo.
00:57Francesco andrebbe da tutti ed andrebbe da tutti in uno spirito non di dominio e nemmeno di conversione forzata, andrebbe
01:04ad ascoltare innanzitutto e andrebbe dalle persone umane che si trovano anche nel peggiore dei criminali.
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