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  • 8 mesi fa
Due giorni a Taormina per trovare l'accordo, una a Messina per chiuderlo e firmarlo. Le fondamenta di quella che oggi è l'unione Europea furono gettate proprio 70 anni nella nostra provincia.

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Trascrizione
00:00Il regista dell'accordo che poi porterà di lì a poco ai trattati di Roma era un messinese,
00:05Gaetano Martino, forse il più importante dei politici della nostra terra. I sei paesi che
00:09costruiranno il nucleo della nascente Europa a Messina dopo una serie di incomprensioni
00:14trovarono la quadra attorno a una serie di principi e di intenti che portarono alla creazione
00:18della Comunità Europea dell'Energia Atomica. A 70 anni da quel 3 giugno, gli attuali sei
00:24ministri degli esteri si rivedranno a Messina per aprire la tre giorni che proseguirà poi
00:28a Taormina con i politici di tutta Europa che analizzeranno i temi politici nello spirito
00:33di Messina, riferimento che da 70 anni è rimasto nella dialettica di Bruxelles.
00:38Inserito nel programma di Taubuk, l'anniversario partirà da Messina con l'incontro alle 14
00:42nella stanza del sindaco con il presidente della regione Schifani e i sei ministri degli
00:46esteri dei paesi firmatari, Paesi Bassi, Francia, Lussemburgo, Germania, Belgio e Italia con il
00:52ministro Tajani. Ci saranno anche il trio di presidenza dell'Unione Europea e il sindaco
00:56di Taormina, Cateno De Luca. Poi il gruppo si sposterà nel Salone delle Bandiere per
01:00la parte ufficiale di una cerimonia che durerà un paio di ore. Ad accogliere la delegazione
01:05una mostra fotografica proprio su quei giorni del 1955. Un video proiettato all'interno del
01:11salone evocherà la conferenza di Messina e il suo prologo di Taormina. Quindi gli interventi
01:16dei sei ministri e del governatore Schifani con la cerimonia che si concluderà con la firma
01:20di una pergamena in calcio ad una frase estratta dal discorso di Gaetano Martino. Una giornata
01:26blindata e non solo per questioni di sicurezza ma anche perché alla cerimonia non potrà
01:29partecipare il pubblico ma solo gli invitati del rigido protocollo della Farnesina. L'evento
01:35del 18 giugno sarà l'occasione per un restyling del Salone delle Bandiere. Quel giorno non ci
01:39sarà il lungo bancone ma solo un podio dal quale parlano gli ospiti. Poi verrà rimesso
01:44al suo posto con alcune modifiche. Un grande maxi schermo sarà montato e sarà poi permanente
01:49al posto del fondale in legno a cui eravamo abituati. Per il resto è stata data una bella pitturata.
01:55Il tutto per circa 30.000 euro di spesa.
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