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https://www.pupia.tv - Azione - Francesco Giuliani presenta il programma fiscale di Azione
Francesco Giuliani, responsabile fisco di Azione presenta il programma del partito in 9 punti. (27.05.25)

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Trascrizione
00:00Il programma fiscale di azione ha alcuni punti di riferimento importanti.
00:05Anzitutto azione contraria a strumenti tipo la flat tax, che sono contrari al principio di progressività,
00:12sono gravamente discriminatori anche rispetto a diverse categorie di contribuenti,
00:17cioè i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi.
00:20Sono Francesco Giuliani, responsabile fisco di azione.
00:23Ho coordinato un gruppo di lavoro che ha prodotto un programma fiscale che sarà pubblicato sul sito di azione.
00:31La visione di azione del fisco è un fisco visto come leva di sviluppo,
00:35come incentivo alla nascita e alla crescita delle imprese,
00:39anche a far tornare le imprese straniere nel nostro paese a investire.
00:44Oggi le imprese straniere spesso vanno via, anche perché il sistema fiscale è complicato
00:49e non è percepito come un sistema giusto.
00:51Sempre nell'ambito dei principi preliminari che hanno ispirato il nostro programma,
00:57voglio ricordare il vincolo di destinazione del maggior gettito derivante dal recupero dell'evasione
01:02che sia poi destinato alla diminuzione dell'imposta corrispondente per l'anno successivo.
01:07Questi i principi generali. Adesso vediamo i singoli punti del programma fiscale.
01:13Il primo riguarda la semplificazione normativa.
01:16Occorre creare anzitutto un codice tributario delle norme sostanziali
01:19che riordini sistematicamente le disposizioni tributarie che oggi sono sparse qua e là in migliaia di leggi
01:28e quindi sono di difficile comprensione e difficili anche da circoscrivere.
01:34In secondo luogo occorre adottare un codice della procedura tributaria
01:39che regolamenti i rapporti fra il fisco e i contribuenti,
01:44che è un argomento centrale del programma fiscale di azione.
01:49Oggi il rapporto fra fisco e i contribuenti è disfunzionale,
01:55c'è sfiducia totale dell'amministrazione finanziaria.
01:57Gli evasori vengono visti quasi con simpatia perché in qualche modo fregano lo Stato,
02:04il che è una cosa gravissima perché chi evade in realtà sottrae risorse a tutti.
02:09Quindi un codice della procedura tributaria che sistemi, riordini questi rapporti
02:14e vada al di là anche della semplice elaborazione di testi unici compilativi
02:20che sembra siano quelli in via di emanazione dall'attuale governo.
02:26Altro caposaldo della semplificazione è la razionalizzazione normativa
02:30attraverso l'introduzione di procedure che prevedano la revisione testuale e stilistica
02:37nella redazione delle norme nuove.
02:39Spesso noi assistiamo, anche noi professionisti,
02:41ad emanazione di norme incomprensibili da noi
02:45e quindi ancora meno comprensibili da parte dei cittadini
02:48che dovrebbero leggerle, capirle e applicarle.
02:52Il secondo punto della riforma che Azione propone riguarda l'IRPEF.
02:58Quattro punti. Il primo, introdurre una no tax area universale
03:03e uniforme per tutti i contribuenti.
03:06Il secondo, adottare un modello di progressività continua
03:10ispirato al modello tedesco, evitando incrementi bruschi
03:15e penalizzanti per i redditi medio-bassi.
03:18Fra l'altro, ciò che non si dice quasi mai
03:21è che la flat tax dà un beneficio a pochissimi contribuenti
03:25che ne usufruiscono, mentre molti contribuenti
03:28che usufruiscono dalla flat tax pensando di ottenerne un beneficio
03:32in realtà ne hanno un danno perché applicando invece
03:35le imposte in maniera ordinaria avrebbero la possibilità
03:38di pagare meno tasse.
03:40Il terzo punto della riforma dell'IRPEF
03:42è il riordino delle agevolazioni.
03:44Oggi abbiamo una congedie di agevolazioni,
03:47un numero imprecisato e occorre quindi
03:49trasformare le misure fiscali inefficaci,
03:53questo tipo di misure fiscali da dove inefficaci
03:55nelle agezioni dirette e riordinare le agevolazioni.
03:59Infine, il quarto punto che riguarda la riforma dell'IRPEF
04:02è la razionalizzazione della fiscalità per le famiglie,
04:06unificando gli strumenti di sostegno
04:09in una misura semplice, analoga all'assegno unico universale,
04:14rivedendo anche la funzione dell'ISE
04:15che non è più uno strumento adeguato
04:18per una realistica rappresentazione della ricchezza familiare.
04:23Terzo punto, riforma dell'IRES e incentivi per le imprese.
04:30Anche questo in quattro punti.
04:31Primo, eliminare le residue ipotesi di disallineamento
04:36tra bilancio civilistico e disciplina fiscale,
04:39eliminando dove possibile tutte le variazioni fiscali.
04:41Si è già su questa strada,
04:44però bisogna ulteriormente andare avanti
04:47e quindi eliminare del tutto queste ipotesi di disallineamento
04:51per quanto adesso residuali.
04:52Secondo, riordinare e razionalizzare i crediti d'imposta
04:56con forme di sostegno diretto ai cittadini,
04:59preferibilmente automatizzate.
05:00Terzo punto, detassare parzialmente i nuovi investimenti
05:06al fine di incentivare la capitalizzazione delle imprese,
05:10quindi incentivare la capitalizzazione
05:12detassando parzialmente i nuovi investimenti
05:14finanziati con capitale proprio.
05:15Infine, creare un portale web delle agevolazioni
05:19che, come ho detto, sono in uno stato di caos totale
05:23e creare un portale web in modo che i cittadini
05:27possano accedervi in maniera chiara, semplice, trasparente
05:30e capire di quali agevolazioni possano realmente usufruire.
05:36Quarto punto della riforma fiscale
05:39riguarda la fiscalità locale e il catastro.
05:44Due punti su questo argomento.
05:47Il primo è la riforma del catastro che è stata rinviata,
05:50poi è stata iniziata, poi è stata dismessa
05:52in un susseguirsi grottesco di prese di posizione
05:58da una parte e dall'altra politica.
05:59Occorre riformare il catastro.
06:00Il catastro non è indicativo,
06:02non rappresenta realmente la ricchezza,
06:04il patrimonio immobiliare,
06:05quindi è indispensabile riformarlo
06:08e censire sistematicamente in maniera seria
06:11il patrimonio immobiliare.
06:12Il secondo punto occorre semplificare
06:15gli adempimenti tributari locali,
06:18che oggi sono complicatissimi,
06:19e potenziare soprattutto la capacità
06:21di accertamento e riscossione degli enti locali.
06:28Quinto punto della riforma,
06:30la digitalizzazione e la riduzione degli adempimenti.
06:35Due punti.
06:36Il primo, accorpare gli adempimenti
06:38è l'interazione con l'amministrazione finanziaria
06:41introducendo una sola finestra temporale
06:44dedicata a tutti i versamenti.
06:45Oggi ce ne sono decine
06:46ed è impossibile per i cittadini,
06:49ma per gli stessi professionisti,
06:50seguire tutte queste scadenze continue
06:52che ci sono per gli adempimenti fiscali.
06:55Il secondo è digitalizzare i processi fiscali
06:59tramite un rapporto di interoperabilità
07:02delle banche dati
07:04e consentire il libero accesso agli enti impositori.
07:10Sesto punto,
07:12la riforma del processo tributario.
07:14Il processo tributario per anni
07:15è avversato in uno stato pietoso
07:17con delle posizioni chiaramente
07:19filo agenzia delle entrate
07:21da parte dei giudici tributari
07:23che non a caso fanno parte del MEF.
07:26Uno dei punti che noi proponiamo è proprio questo,
07:29quindi spostare la magistratura tributaria
07:33dal MEF alle dipendenze
07:35della Presidenza del Consiglio
07:37o del Ministero della Giustizia.
07:38Poi occorre,
07:39dopo aver preliminarmente fatto
07:43questo spostamento che è indispensabile
07:45per creare anche formalmente
07:47una terzietà del giudice
07:49rispetto alle parti in causa,
07:51sempre in questo ambito,
07:52occorre adeguare il processo tributario
07:54ai principi del giusto processo
07:57previsto anche questo
07:58dalla Costituzione,
07:59articolo 111,
08:00e alle garanzie previste
08:01dalle carte di diritti sovranazionali,
08:04quindi la carta di Nizza
08:06a livello dell'Unione Europea,
08:07la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.
08:10Occorre adeguare il processo
08:12perché oggi non c'è equilibrio,
08:14non c'è giustizia
08:15nell'ambito del giudizio tributario
08:17e c'è una grande sfiducia
08:19da parte delle imprese,
08:22anche da parte delle imprese straniere,
08:24che spesso non vengono in Italia,
08:26non investono in Italia
08:27perché ritengono il diritto tributario,
08:30dicono poco giustiziabile,
08:32cioè non c'è una giustizia
08:34che li tranquillizzi
08:36in modo da poter investire
08:38liberamente nel nostro Paese.
08:39Ancora, noi abbiamo oggi
08:4112 piattaforme
08:44per il deposito
08:46degli atti giudiziali in Italia.
08:48È una cosa folle,
08:49questo non riguarda solo
08:50il processo tributario,
08:51ma è una proposta
08:52che l'azione inserisce
08:53anche nell'ambito
08:55del proprio programma fiscale.
08:57Occorre unificare
08:58le piattaforme informate
08:59e il processo digitale,
09:01il processo telematico
09:02deve essere realmente semplice.
09:04Oggi il processo telematico
09:05è più complesso
09:06di quanto fosse il processo cartaceo,
09:08quindi occorre riformare
09:09il processo telematico
09:10e avere una sola piattaforma,
09:12una piattaforma unica
09:13per tutti gli adempimenti
09:14che riguardano
09:15tutte le giurisdizioni.
09:16Infine, ma non meno importante,
09:19nell'ambito del processo tributario
09:21occorre proteggere
09:23il patrimonio dei contribuenti
09:24perché oggi,
09:26e da sempre nel processo tributario,
09:29con la riscossione parziale
09:32possibile fin dalla notifica
09:34dell'atto impositivo,
09:36il patrimonio dei contribuenti
09:38delle imprese
09:38spesso vengono messi a rischio
09:40perché nel caso in cui
09:41non funzioni
09:42la misura cautelare
09:43della sospensione
09:44degli atti di accertamento,
09:47gli atti impositivi in generale,
09:49la vita stessa
09:51delle imprese
09:51è messa a rischio,
09:52quindi occorre proteggere
09:53il patrimonio
09:54dei cittadini,
09:56dei contribuenti,
09:57delle imprese
09:57nell'ambito
09:58dei giudizi fiscali.
10:01Il settimo punto del programma
10:03riguarda
10:03il coordinamento europeo.
10:05occorre sostenere
10:06l'introduzione
10:07della base imponibile
10:08comune europea,
10:09abbiamo detto che l'Italia
10:10agisce nell'ambito
10:12dell'Unione,
10:13non può prescindere
10:14dal coordinarsi
10:15con gli altri paesi
10:16per delle politiche
10:18fiscali unitarie
10:19che evitino anche
10:20il verificarsi
10:22di zone franche
10:24più o meno
10:25o di piccoli
10:26paradisi fiscali
10:27all'interno dell'Unione Europea
10:28e l'introduzione
10:30di una base imponibile
10:31comune europea
10:32che venga poi
10:32rispettata da tutti
10:33e approvata da tutti
10:34è il primo passo.
10:36Ancora
10:36è importante
10:38e utile
10:38e opportuno
10:39sostenere
10:40l'introduzione
10:41di tributi
10:42comuni europei
10:42come la Web Tax
10:45anche per finanziare
10:47il bilancio
10:48dell'Unione.
10:49E infine
10:49occorre
10:50nell'ambito
10:50del coordinamento
10:51europeo
10:52migliorare
10:53l'armonizzazione europea
10:55dell'imposizione
10:56indiretta
10:56puntando a un sistema
10:58che sia più semplice
10:59e trasparente
11:00di quello attuale.
11:02L'ottavo punto
11:06del programma fiscale
11:08riguarda il potenziamento
11:09delle facoltà previsionali
11:11del MEF.
11:12Occorre dotare
11:12l'amministrazione finanziaria
11:14di una struttura interna
11:16che sia qualificata
11:18specializzata
11:19e che possa fornire
11:20al governo
11:20delle simulazioni
11:21di analisi
11:22che supportino
11:23le scelte fiscali
11:24prima che queste scelte
11:25vengano fatte.
11:26Spesso
11:26nelle politiche
11:28fiscali
11:29si va un po'
11:30a tentoni
11:30cioè si emanano
11:32delle norme
11:32con delle coperture
11:34virtuali
11:35che poi di fatto
11:36però non vengono
11:37poi rispettate.
11:38Quindi occorre
11:39potenziare
11:40i poteri
11:41dell'amministrazione
11:42finanziaria
11:42e dettagli
11:43di questa struttura
11:44qualificata
11:45e specializzata
11:46per attuare
11:47queste facoltà previsionali.
11:48infine
11:52ultimo punto
11:54ma naturalmente
11:55non meno importante
11:56è il contrasto
11:57dell'evasione fiscale.
11:58Come ho detto
11:59chi evade
11:59sottrae risorse
12:01agli altri cittadini
12:03non deve essere visto
12:05con simpatia
12:06perché è più furbo
12:07ma deve essere visto
12:08come una persona
12:10che commette
12:11una violazione grave
12:12nei confronti
12:12della collettività
12:13e di tutti.
12:14e in questo ambito
12:16gli strumenti
12:18ci sarebbero già
12:19cioè
12:19con gli strumenti
12:21digitali
12:22la lotta
12:24all'evasione
12:25ha fatto
12:25già
12:26dei grossi passi
12:27si pensi
12:27per esempio
12:28alla fatturazione
12:28elettronica
12:29per quanto riguarda
12:31il contrasto
12:32dell'evasione IVA.
12:33Occorre però
12:33potenziare
12:34ancora questo apparato
12:35senza che il fisco
12:36ovviamente diventi
12:37invasivo
12:37l'ottica deve essere
12:39quella della collaborazione
12:40fra fisco
12:40e contribuenti
12:41e
12:42occorre però
12:43del resto
12:44superare anche
12:45delle limitazioni
12:46previste
12:47dalla normativa
12:47sulla privacy
12:49che in alcuni casi
12:50possono ostacolare
12:51questa potenzialità
12:53accertativa
12:55da parte
12:55dell'Agenzia delle Entrate.
12:57Sempre in questo ambito
12:59quindi
12:59ritorno al discorso
13:01della collaborazione europea
13:02occorre svolgere
13:03un'attività di sensibilizzazione
13:05affinché
13:06vi sia una maggiore collaborazione
13:08fra le amministrazioni
13:09finanziarie
13:10di tutti i paesi
13:12e non solo
13:12dell'Unione Europea
13:13e infine
13:14ultimo punto
13:14favorire i pagamenti elettronici
13:16perché
13:17riducendo
13:19progressivamente
13:19l'uso del contante
13:21moltissime
13:22aree
13:23oggi
13:24sacche di evasione
13:25verrebbero
13:25completamente
13:26debellate
13:27debellate
13:27grazie a tutti i paesi
13:29che
13:29che
13:30Grazie a tutti
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